ARCHIVIO STORICO · EDIZIONE 2000

Carnevaldarsena 2000

“Edizione 2000”

Dati Storici dell’Edizione 2000

  • Tema / Slogan Ufficiale: Edizione 2000
  • Fonte Documentale: Volume ufficiale Carnevaldarsena, la storia continua (1970–2025), Selce Edizioni.

L’anno 2000 rappresenta uno snodo epocale per il Carnevaldarsena: ricorrono infatti i trent’anni dalla fondazione della festa rionale, nata nel febbraio 1970 con la prima “isola dell’allegria” allestita davanti al C.R.O. Darsene e all’A.M.A.P.. La storica ricorrenza coincide tuttavia con una fase di delicata transizione organizzativa e materiale.

1. Il Contesto Storico e la Svolta al Vertice: La Prima Presidenza "Rosa"

L’anno 2000 rappresenta uno snodo epocale per il Carnevaldarsena: ricorrono infatti i trent’anni dalla fondazione della festa rionale, nata nel febbraio 1970 con la prima “isola dell’allegria” allestita davanti al C.R.O. Darsene e all’A.M.A.P.. La storica ricorrenza coincide tuttavia con una fase di delicata transizione organizzativa e materiale.

A seguito dell’esito fallimentare del festival estivo “Darsena in fiesta” dell’estate 1999 — organizzato a titolo personale da Gian Paolo Puccetti al porto e non andato a buon fine — il presidente si trova costretto a dimettersi e a trasferirsi all’estero, lasciando il Baccanale privo di guida dopo ben undici anni di ininterrotta presidenza (1989-1999). Inoltre, le strutture e le cucine del rione giacciono ancora abbandonate e dislocate lungo l’area del Vialone.

Di fronte al rischio di uno stop, i consiglieri storici (tra cui Roberto Orlandi e Margherita Romani) si riuniscono a cena presso la pizzeria Newport al Varignano per pianificare la sopravvivenza del Baccanale. In una successiva assemblea indetta presso la Circoscrizione, il consiglio propone la presidenza a Patrizia Lippi, volontaria di lungo corso impegnata da anni alla gestione delle casse rionali.

L’accettazione di Patrizia Lippi segna un primato storico: il Carnevaldarsena diventa la prima festa rionale di Viareggio a posizionare una donna alla presidenza. Affiancata dal marito Sergio Micheli (colonna portante del volontariato darsenotto fin dai tempi di Danilo Fedeli) e da una squadra affiatata, la Lippi assume le redini del comitato. Nelle settimane precedenti l’apertura, i volontari rionali compiono uno sforzo titanico: armati di scalei e camion, recuperano e smontano pezzo per pezzo le strutture dal Vialone, ripristinando il cantiere logistico di Via Coppino.

2. L'Innovazione Logistica del Trentennale: La Nascita del Palapolpo

Partendo quasi privo di liquidità e facendo ricorso a limitatissimi anticipi di denaro privato, il nuovo direttivo introduce un’innovazione destinata a trasformare la fruizione del Baccanale: la creazione del Palapolpo.

Definitivamente accantonata l’idea di traslocare il Baccanale a levante (nell’area dell’ex Festival Latino Americano presso il nuovo mercato ittico), la dirigenza Lippi sceglie di potenziare le strutture coperte all’interno del circuito tradizionale. Presso il ponte di ferro situato tra la Darsena Toscana e la Darsena Italia, a breve distanza dalle stazioni di cottura della Trabaccolar Cooking, viene allestita una grande tendostruttura coperta capace di ospitare quasi 200 posti a sedere.

Il Palapolpo risponde a una duplice esigenza:

1. Accoglienza del Pubblico: Offrire a turisti e mascherate la possibilità di consumare le pietanze della marineria comodamente seduti e al riparo dalle intemperie.

2. Sede delle “Cene Vippe”: Ripristinare e formalizzare il cerimoniale delle cene ufficiali del rione (ribattezzate goliardicamente “Cene Vippe”), ospitando autorità cittadine, dirigenti della Fondazione Carnevale, giornalisti, ospiti d’onore e personalità della cultura.

3. La Cronaca delle Cinque Serate e la Gastronomia

Svolgetosi da venerdì 3 a martedì 7 marzo 2000, il Baccanale del Trentennale beneficia di condizioni meteorologiche favorevoli e di una straordinaria risposta di pubblico, che prende d’assalto Via Coppino in tutte le cinque serate ufficiali.

L'Animazione Sonora e di Strada

L’asse viario della Darsena viene trasformato in una gigantesca balera all’aperto grazie all’attivazione di otto punti di musica dal vivo e spettacoli, distribuiti lungo Via Coppino e le banchine. I caroselli di strada sono rallegrati dalla Polp Band guidata dal maestro Antonio Bertozzi e scortata dalla maschera vivente del Polpo rosa indossata da Mario Bindi.

La Trabaccolar Cooking e i Piatti del Trentennale

Sotto la direzione dei veterani della cucina marinara (Vincenzo Biagi, Franco Del Carlo e la brigata dei cuochi), le stazioni di cottura zincate sfornano a ritmo continuo le ricette tradizionali. Per celebrare i trent’anni di vita del rione, il menu viene arricchito con due piatti d’eccezione:

Le Penne del Trentennale: Primo piatto ricco di mare preparato con ricetta speciale per la ricorrenza.

Il Riso al Nero di Seppia: Grande classico della marineria viareggina reintrodotto con successo.

Polpo Lesso Marinato: Riconfermato come regina della festa, servito caldo con la classica benda nera da pirata.

Cacciucco e Frittura Mista di Paranza: Distribuiti a migliaia di porzioni dai banchi di mescita.

4. Spettacoli, Iniziative Collaterali e la Burla della Lotteria

Attorno alle serate del Baccanale si sviluppa un intenso cartellone di appuntamenti folcloristici e culturali:

1. Carnevalpolpettino e Via Paolo Savi in Festa (Sabato 4 Marzo): Pomeriggio interamente dedicato ai bambini e alle famiglie, allestito in Via Paolo Savi con giochi, animazioni e laboratori di trucco.

2. Motoraduno Europeo di Carnevale (4-5 Marzo): Si rinnova la storicizzata partnership con l’Associazione Motociclistica «La Perla del Tirreno», che raduna nel quartiere centinaia di centauri mascherati provenienti da tutta Italia ed Europa.

3. Modellismo Navale: Gara di modellini nautici radiocomandati svolta negli specchi d’acqua portuali.

4. Filatelia e Collezionismo: Per celebrare i tre decenni di vita della “Repubblica”, il comitato dà alle stampe due raffinate cartoline commemorative da collezione raffiguranti loghi e momenti storici del rione.

L'Aneddoto: La Burla della Lotteria dell'Auto

Tra i tanti episodi goliardici del 2000, le cronache rionali ricordano la burla architettata dai buontemponi della Darsena ai danni di un malcapitato automobilista che aveva parcheggiato la propria vettura in prossimità di uno dei palchi musicali. I darsenotti allestirono attorno alla macchina una finta scenografia da concorso e distribuirono gratuitamente alla folla centinaia di biglietti di una finta lotteria, recanti tutti lo stesso numero vincente. Al momento dell’estrazione dal palco, centinaia di persone si presentarono simultaneamente per reclamare il possesso dell’automobile tra le urla e le risate della piazza, mentre il proprietario — giunto per riprendere il mezzo — venne rassicurato sul fatto che l’auto non era stata minimamente toccata ma era servita per un memorabile scherzo carnevalesco.

5. Il Consuntivo Economico e la Beneficenza Ritrovata

Nonostante le premesse d’inizio anno e le ristrettezze finanziarie di partenza, l’edizione del Trentennale si rivela un trionfo su tutti i fronti.

A festeggiamenti conclusi, il bilancio consuntivo redatto dal direttivo di Patrizia Lippi registra un utile netto d’esercizio di circa 28 milioni di lire. Dimostrando la sensibilità della nuova gestione, il comitato rionale delibera di devolvere una quota consistente dell’attivo in beneficenza ad associazioni ed enti di assistenza della città.

Questo gesto segna il definitivo ripristino di un’antica e nobile consuetudine della “Repubblica di Darsena”, dimostrando che la rinascita del rione sotto la prima presidenza femminile ha saputo coniugare la grande partecipazione popolare con la solidarietà sociale.

Gastronomia & Trabaccolar Cooking: 8 punti di musica dal vivo lungo il circuito; Trabaccolar Cooking con “Penne del Trentennale” e risotto al nero di seppia; Cene Vippe al Palapolpo; Motoraduno Europeo con la “Perla del Tirreno” (4-5 marzo); Carnevalpolpettino e iniziative in Via Paolo Savi (4 marzo); Gare di navimodelli radiocomandati; Emissione di due cartoline commemorative; Utile netto d’esercizio di circa 28 milioni di lire.

Archivio storico · Rassegna stampa 2000

Dagli Archivi dei Giornali dell’Epoca

Titoli, trascrizioni integrali e scansioni originali raccolti per l’edizione.

Il Tirreno · 15 October 1999

Carnevaldarsena, si cambia Da definire anche la nuova sede del «Baccanale»

Cambio della guardia alla guida del Carnevaldarsena. Giampaolo Puccetti, presidente del «Baccanale» negli ultimi anni, lascia il timone della più celebre festarionale viareggina. Motivi di lavoro, spiegano i consiglieririmasti. Fatto sta che adesso occorre trovare un successore. E in fretta.

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VIAREGGIO — Cambio della guardia alla guida del Carnevaldarsena. Giampaolo Puccetti, presidente del «Baccanale» negli ultimi anni, lascia il timone della più celebre festa rionale viareggina. Motivi di lavoro, spiegano i consiglieri rimasti. Fatto sta che adesso occorre trovare un successore.

E in fretta. C’è infatti da ricostituire il nuovo nucleo intorno al quale far rinascere la Darsena del Duemila. «Ormai siamo rimasti in pochi — spiega il consigliere Roberto Orlandi — e organizzare una manifestazione come il Carneval Darsenaè diventato sempre più complesso ed economicamenterischioso.

Per questo chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del rione la più ampia collaborazione. Eun impegno in prima persona». Domani mattina la prima riunione per fare il punto della situazione. Poi, a breve scadenza, sarà fissata l’assemblea per il rinnovo del direttivo e l’elezionedel nuovo presidente in sostituzionedi Puccetti.

Il primo dilemmada sciogliere sarà quello sulla sede della festa. Il Carneval Darsenatraslocherà o nonell’area di fianco al mercato ittico(quella – per intendersi -che ha ospitato per anni il Festival Latinoamericano)? L’ipotesi, già avanzata lo scorso annoa conclusione del «Baccanale», era sponsorizzata da Puccetti.

Ma dopo il fallimento, quest’estate, di «Darsena in festa», sonoin molti a nutrire perplessitàsu una diversa ubicazionedella festa rionale dalla tradizionale sede di via Coppino.

«Quella di un trasloco nell’areache ha ospitato il Festival Latinoamericano — prosegue Orlandi — è una eventualità che resta in piedi. Ed è dovutaesclusivamente a ragioni di tipo economico. Mettere in piedi una festa come il Carneval Darsenavuol dire rischiare decine e decine di milioni.

Col pericolo che una pioggia possa metterein ginocchio la festa. Potersi spostare in un’area come quellaa fianco del mercato ittico significa invece ridurre sensibilmente i costi. Anche se siamoconsapevoli che una scelta di questo tipo comporterebbe deirischi.

Certo, se anche da un punto di vista economico vi fosse una maggiore collaborazione dei commercianti della Darsena, rimarremmo volentieri in via Coppino. Ma specie negli ultimi anni questa collaborazione è venuta a mancare». Esclusa categoricamente, invece, l’introdurre un biglietto d’ingresso.

«Il Carnevaldarsena — conclude Orlandi — è e deve restare una festa popolare e come tale non può che essere ad ingresso libero. Su questo non ci sono dubbi».

Il Tirreno · 27 October 1999

Il Carnevaldarsena alle urne Venerdì assemblea per rinnovare presidente e direttivo

Al Carnevaldarsena è l’ora del cambio della guardia. Dopo le recenti dimissioni di Giampaolo Puccetti — a capo della festa rionale più celebre della città per un decennio — la «Repubblica di Darsena» cerca un nuovo timoniere. E, soprattutto, forze nuove per progettare il Baccanale del Duemila. I tempi cominciano a stringere.

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di cla.ve.

VIAREGGIO — Al Carnevaldarsena è l’ora del cambio della guardia. Dopo le recenti dimissioni di Giampaolo Puccetti — a capo della festa rionale più celebre della città per un decennio — la «Repubblica di Darsena» cerca un nuovo timoniere. E, soprattutto, forze nuove per progettare il Baccanale del Duemila.

I tempi cominciano a stringere. E così il vecchio direttivo ha convocato per venerdì alle 21 nella sala della pizzeria Newport al Varignano una assemblea generale nel corso della quale sarà eletto il consiglio direttivo e il presidente.

«Sarà l’occasione per contarci — spiega l’avvocato Roberto Orlandi — e per capire su quali forze poter fare affidamento in vista dell’appuntamento del Duemila. Per questo confidiamo nella più ampia partecipazione possibile». Il nuovo direttivo è chiamata a fare scelte importanti.

Prima fra tutte quella relativa all’ubicazione della festa. In ballo c’è infatti lo spostamento del Carnevaldarsena nell’area di fianco al mercato ittico. Una scelta rischiosa per la riuscita della manifestazione, ma che permetterebbe di risparmiare molti milioni agli organizzatori.

«È una scelta difficile — prosegue Orlandi — che toccherà al nuovo gruppo dirigente».

(cla.ve.)

Il Tirreno · 16 November 1999

Il Carnevaldarsena all’Ittico? Assemblea fra i commercianti per fissare la sede del rione

«Se il Carnevaldarsena resterà in via Coppino o si trasferirà nella zona del mercato ittico lo decideranno i commercianti della Darsena». L’avvocato Roberto Orlandi, consigliere più votato del rione Darsena alla recente assemblea per il rinnovo del direttivo, scarica la patata bollente sulle categorie economiche.

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VIAREGGIO — «Se il Carnevaldarsena resterà in via Coppino o si trasferirà nella zona del mercato ittico lo decideranno i commercianti della Darsena». L’avvocato Roberto Orlandi, consigliere più votato del rione Darsena alla recente assemblea per il rinnovo del direttivo, scarica la patata bollente sulle categorie economiche.

«Se non ci sarà un loro impegno finanziario ben definito a sostegno della manifestazione saremo costretti ad emigrare nostro malgrado nell’area dell’ex Festival Latinoamericano». A poco più di tre mesi dall’inizio del «Baccanale», il primo dilemma da sciogliere resta dunque quello della sede della festa.

«Durante l’ultima riunione del nuovo consiglio abbiamo sollevato il problema — prosegue Orlandi — e abbiamo deciso di girare la questione ai commercianti di via Coppino. Visto che la festa porta loro benefici non indifferenti, credo sia giusto che anche le categorie vengano coinvolte negli oneri dell’organizzazione.

Montare le cucine e gli stand comporta costi molto elevati. Che il rione non può più accollarsi completamente sulle proprie spalle. Col rischio che magari una pioggia nei giorni della festa mandi ko i conti». Da qui la scelta di indire un’assemblea di tutti i commercianti della Darsena.

«Martedì prossimo eleggeremo il nuovo presidente del rione — prosegue Orlandi — e a quel punto fisseremo la data dell’assemblea. Se non ci saranno risposte chiare e impegni precisi, saremo costretti a spostarci al mercato ittico». L’ipotesi è molto più di una semplice minaccia per riuscire a raccogliere fondi.

«Abbiamo già contattato l’amministrazione comunale per ottenere la concessione dell’area dove veniva organizzato il Festival Latinoamericano. E abbiamo trovato massima disponibità. Ma vorrei che fosse chiara una cosa: la nostra speranza è di continuare a fare la festa dove si è sempre svolta.

Se ci sposteremo, è soltanto per necessità». Martedì prossimo, intanto, si deciderà il nuovo assetto del Carnevaldarsena. Fra i quindici consiglieri eletti nel corso dell’ultima assemblea sarà infatti scelto il nuovo presidente, che sostituirà Giampaolo Puccetti, che dopo dieci anni lascia il timone «per motivi di lavoro».

E saranno scelti quattro componenti che, insieme al nuovo presidente, daranno vita ad un comitato ristretto chiamato a decidere sulle questioni più urgenti.

«Anche se la maggior parte dei consiglieri è da sempre legata al Carnevaldarsena — prosegue Orlandi — vogliamo dare un nuovo taglio ai compiti del consiglio. Cercando di coinvolgere il più possibile tutto il quartiere nell’organizzazione della festa. La massiccia presenza di persone all’ultima assemblea, fra l’altro, ci spinge ad andare avanti su questa strada».

I quindici neo consiglieri sono Roberto Orlandi, Mario Bindi, Nicola Balloni, Pierfrancesco Lorenzi, Guido Batori, Fausto Lippi, Giampiero Ghelardini, Simona Corsi, Margherita Romani, Emanuela Mencacci, Patrizia Lippi, Sergio Micheli, Adriano Mazzoni e Giovanni Galli.

Fra questi, come detto, sarà scelto il nuovo presidente.

Che – per la prima volta nella storia del rione – potrebbe essere una donna. Fra i candidati più accreditati, c’è infatti Patrizia Lippi, darsenotta «doc». Sarà lei a sostituire Puccetti?

Il Tirreno · 25 November 1999

Dai Rioni

Patrizia Lippi al timone del Carnevaldarsena

Il Carneval Darsenasi tinge di rosa. Patrizia Lippi, 43 anni, dipendentecomunale, sarà infatti la nuova presidente del rione Darsena.

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VIAREGGIO — Il Carneval Darsenasi tinge di rosa. Patrizia Lippi, 43 anni, dipendentecomunale, sarà infatti la nuova presidente del rione Darsena. La scelta è stata fatta martedì sera, nel corso della prima riunione del nuovo consiglio, anche se l’«incoronazione» ufficiale (la prima al femminile) è fissata per domenica 5 dicembre, nel corso dell’assembleain programma al Cro Darsene.

«È un Carneval Darsenaal femminile — spiega — non solo perché sarò il primo presidente della storia dei rioni, ma anche perché nel consiglio ci sono molte donne. Speriamoadesso di portare unaventata d’aria nuova. L’entusiasmo non manca».

Il Tirreno · 26 November 1999

Varate le date delle feste rionali

Si comincia con Varignano e Torre del Lago. E si chiude – come da recente tradizione- con la «tre giorni» della Croce Verde. Ma nel calendario delle feste rionali del Duemilanon mancano le novità. A cominciare dal graditoritorno del Rione Mare. Vediamolo, dunque, il nuovo calendario.

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di c.v.

VIAREGGIO — Si comincia con Varignano e Torre del Lago.

E si chiude – come da recente tradizione- con la «tre giorni» della Croce Verde. Ma nel calendario delle feste rionali del Duemilanon mancano le novità. A cominciare dal graditoritorno del Rione Mare. Vediamolo, dunque, il nuovo calendario. Adinaugurare la serie delle feste rionali saranno -in tandem – Varignano e Torre del Lago.

Ma, al momento, entrambe hanno chiesto un’unica serata(quella di domenica 20 febbraio).

Il weekend successivo – da venerdì 25 a domenica 27 febbraio – sarà invece dedicato al rione Marco Polo. Niente da fare, invece, per la Vecchia Viareggio. Nonostante i tentativi di rimetterein piedi una delle feste rionali più amate dai viareggini, anche quest’anno il comitato non andràoltre l’organizzazione della festa pomeridiana del giovedì grasso dedicata ai bambini.

Dal 3 marzo – e per cinque giorni consecutivi – impazzerà invece il Carnevaldarsena. Dove? Il luogo della festa (via Coppino o al mercato ittico?) sarà deciso il 5 dicembre. Ma le date sono già ufficiali. Mercoledì 8 e giovedì 9 marzo, invece, il ritorno del Rione Mare.

Infine, chiusura da venerdì 10 a domenica 12 con la Croce Verde.

(c.v.)

Il Tirreno · 7 December 1999

Via Coppino o mercato ittico? Carnevaldarsena: domani si decide dove si farà

Con il cuore invia Coppino, con il portafoglioal mercato ittico. Domani mattina alle 10,30, nella sede della Circoscrizione, l’assemblea del Carneval Darsena deciderà dovesi terrà il Baccanale del Duemila. Due le ipotesi in ballo. La prima- nel solco della tradizione -prevede che la festa si svolgain via Coppino e nell’area del porto.

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VIAREGGIO — Con il cuore invia Coppino, con il portafoglioal mercato ittico. Domani mattina alle 10,30, nella sede della Circoscrizione, l’assemblea del Carneval Darsena deciderà dovesi terrà il Baccanale del Duemila. Due le ipotesi in ballo.

La prima- nel solco della tradizione -prevede che la festa si svolgain via Coppino e nell’area del porto.

La seconda – decisamente più rivoluzionaria – contemplainvece il trasloco del Carneval Darsenanella zona del mercato ittico, dove quest’estate siè svolta «Darsena in fiesta». Edomani si voterà proprio per decidere fra le due alternative.

«La nostra speranza — spiega Patrizia Lippi, neo presidente del Carnevaldarsena — è direstare in via Coppino, dove la festa è nata e cresciuta. Ma i costi organizzativi sono altissimi. Al contrario, spostandocinell’area dell’ex Latinoamericanoverrebbero abbattute sensibilmente le spese.

Cosa decideràl’assemblea? Vedremo. Spero però che una maggiorsensibilizzazione di commercianti della Darsena e Fondazionepossa scongiurare l’ipotesidi un trasloco».

Il Tirreno · 9 December 1999

Fumata nera per la sede della Darsena

Fumata nera per il Carnevaldarsena. Per sapere dove si farà il Baccanale del Duemila (via Coppino o mercato ittico?) bisognerà infatti attendere la prossima riunione del direttivo del rione. Il nodo da sciogliere resta quello economico. Lo spostamento della festa nell’area del Festival Latinoamericano comporterebbe infatti un risparmio nei costi.

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VIAREGGIO — Fumata nera per il Carnevaldarsena. Per sapere dove si farà il Baccanale del Duemila (via Coppino o mercato ittico?) bisognerà infatti attendere la prossima riunione del direttivo del rione. Il nodo da sciogliere resta quello economico. Lo spostamento della festa nell’area del Festival Latinoamericano comporterebbe infatti un risparmio nei costi.

Ma ad alto rischio sarebbe poi la riuscita della festa. Ieri intanto è stata ufficializzata l’elezione del nuovo presidente del Carnevaldarsena. Ad unanimità è stata eletta Patrizia Lippi.

Il Tirreno · 14 December 1999

Carnevaldarsena, questa sera si decide

Carnevaldarsena, ora si decide. Dopo la riunioneinterlocutoria di mercoledì scorso, il nuovo consiglio direttivo del rione si ritroveràquesta sera alle 21,30 per stabilireuna volta per tutte il luogo dove si terrà il Baccanale del Duemila.

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VIAREGGIO — Carnevaldarsena, ora si decide. Dopo la riunioneinterlocutoria di mercoledì scorso, il nuovo consiglio direttivo del rione si ritroveràquesta sera alle 21,30 per stabilireuna volta per tutte il luogo dove si terrà il Baccanale del Duemila. Due le ipotesi ancora in piedi: o la riconferma di via Coppino come sede della festa, o lo spostamento del Carneval Darsenanell’area di fianco al mercato ittico.

Nonostante alcune diversitàdi vedute all’interno del consiglio, il dado sembra comunque essere ormai tratto. L’ipotesidi un trasferimento nell’areadel Festival Latinoamericanoavanzata dal precedente consiglio rionale sembra essere stataaccantonata.

«Aspettiamo la decisione ufficiale da parte del direttivo — spiega Patrizia Lippi, neo presidentessa del Carnevaldarsena — ma se non ci saranno novità, la festa resterà in via Coppino. Specie se, come sembra, troveremo unaditta disposta a montarci le cucine gratuitamente in cambiodell’utilizzo della struttura per altre feste».

Il Tirreno · 19 January 2000

Sciolta la riserva: la festa rionale non emigrerà nell’area del mercato ittico

La Darsena resta in via Coppino

Alla fine ha vinto il cuore: il Carnevaldarsena resterà in via Coppino. Dopo una lunga e sofferta gestazione, il nuovo comitato organizzatore ha deciso di rinunciare all’ipotesi di spostare nell’area del mercato ittico la festa rionale più popolare del Carnevale.

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VIAREGGIO — Alla fine ha vinto il cuore: il Carnevaldarsena resterà in via Coppino. Dopo una lunga e sofferta gestazione, il nuovo comitato organizzatore ha deciso di rinunciare all’ipotesi di spostare nell’area del mercato ittico la festa rionale più popolare del Carnevale.

«Questa scelta — spiega Patrizia Lippi, neo presidente del rione — comporterà molte spese in più alle quali dovrà fare fronte l’organizzazione. Ma non ce la siamo sentita di spostare la festa dalla sua sede naturale proprio nel trentennale della nascita del Carnevaldarsena».

Sciolta la riserva sul luogo, la macchina organizzativa può adesso mettersi finalmente in moto. Fra le iniziative in cantiere una retrospettiva di diapositive sui trent’anni del Baccanale, un motoraduno internazionale, una mostra sul Carnevale in miniatura e una personale dedicata al pittore Alfredo Catarsini.

Il Tirreno · 20 February 2000

Senza Titolo

Sarà facile farsi prendere dal vortice della musica per sentire dentro la sensazione di libertà edi festa prettamente cubane, come pure sarà allettante assaporare tutta la gamma di cocktail a base di rum che un chiosco tipico(Il siringhito) metterà a disposizione del pubblico per caratterizzare in profondità questo rendez-vous trasformato in fiesta caraibica.

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Sarà facile farsi prendere dal vortice della musica per sentire dentro la sensazione di libertà edi festa prettamente cubane, come pure sarà allettante assaporare tutta la gamma di cocktail a base di rum che un chiosco tipico(Il siringhito) metterà a disposizione del pubblico per caratterizzare in profondità questo rendez-vous trasformato in fiesta caraibica.

Il tutto inquadrato da scenografie tropicali eper i fumatori ci sarà una assortita distribuzione di sigari. Il Carnevaldarsena esploderà dal 3 al 7 marzo e saràgran baccanale come è nella tradizione di questa che è stata la primissima festa rionale del carnevale.

Sfilate di carri rionali e di altri appositamente realizzati da gruppi spontanei di carnevalari, illuminazione delle vie ancora più potenziata. Polp band in grande spolvero. Sbandieratori del palio dei rioni di Querceta. Un gruppo di 300 motociclisti partecipanti al motoraduno internazionale.

Musica dal vivo per valorizzare le band della zona sistemate su vari palchi con ampio ventaglio di musiche tradizionali, latinoamericane, jazz ballabile e ritmico, rock, rap e via dicendo. Si preannuncia anche l’esibizione di un gruppo folk cubano. E naturalmente tanta tradizionale cucina col rinomato risotto di mareo l’altrettanto squisito cacciucco darsenotto.

Il tutto nell’incomparabile scenario delle darsene che incornicia e esalta una festa che non ha più bisogno di essere qui esaltata perché ormai la sua eco ha travalicato i confini locali e si è guadagnata il titolo di seconda facciata del carnevale di Viareggio.

Dal 9 all’11 marzo torna sul lungomare nel tratto che va dall’orologio all’Hotel Royal, la festa del rione Mare che si era persa da alcuni anni. Tra le iniziative un trenino che trasporterà i più piccini lungo al Passeggiata. Ed oltre a tanta musica e stand gastronomici ci sarà anche un concorso nuovo che prevede la premiazione della barca del porto con l’addobbo più carnevalesco.

Al rione Centro-Croce Verde dal 10 al 12 marzo il compito di chiudere in bellezza il calendario delle feste rionali. Anche qui, sfilata dei carri preparati dai vari rioni, spettacoli musicali, punti-ballo e spazio ampliato per le cucine «per preparare -dicono gli organizzatori — con più celerità le varie pietanze in modo da non far aspettare i consumatori».

Da citare, infine, per il pomeriggio del 2 marzo, giovedì grasso, il grande veglione all’aperto per i bambini della Vecchia Viareggio che è in programma di fronte alla Torre Matilde.

Il Tirreno · 29 February 2000

Trent’anni di Baccanale Da venerdì impazza il Carnevaldarsena

Trenta candeline sulla torta del Carnevaldarsena. Il «rione dei rioni» festeggia quest’anno un doppio, storico traguardo: l’edizione del Duemila ma, soprattutto, quella del trentennale.

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VIAREGGIO — Trenta candeline sulla torta del Carnevaldarsena. Il «rione dei rioni» festeggia quest’anno un doppio, storico traguardo: l’edizione del Duemila ma, soprattutto, quella del trentennale. E così, sventata la minaccia di un trasferimento forzato del «Baccanale» nell’area del mercato ittico, per la «cinque giorni» darsenotta (in programma lungo la via Coppino da venerdì 3 a martedì 7 marzo) gli organizzatori hanno allestito un cartellone ricchissimo di iniziative.

Che punta sulla tradizione (dalla cucina marinara al potenziamento della sfilata) ma che guarda con un occhio anche al futuro. La novità più importante si chiama «Palapolpo». Ovvero il tendone montato a fianco delle cucine dove – per la prima volta – si potranno gustare anche a sedere (e al coperto) le delizie della cucina del rione.

«Quest’anno — spiega Patrizia Lippi, neo presidente del Carnevaldarsena — abbiamo puntato molto sull’accoglienza. E così, sotto il Palapolpo, abbiamo ricavato 150 posti a sedere dove potranno accomodarsi tutti coloro che non vorranno essere travolti dall’entusiasmo della festa.

Il tendone ci servirà anche per ospitare alcuni appuntamenti ufficiali come la cena di rappresentanza della Fao in programma sabato sera». Novità a tavola, dunque. Ma anche ai fornelli. Pur mantenendo nel menu i piatti storici del Baccanale (dall’inimitabile polpo marinato al fritto misto), i cuochi del Carnevaldarsena proporranno quest’anno alcuni piatti speciali: dal risotto al nero di seppia alle penne del trentennale.

Cambiamenti importanti anche per quello che riguarda la musica.

Sei i punti-orchestra previsti quest’anno, tutti rigorosamente dal vivo. E per non concentrare tutte le attrazioni in via Coppino, un palco sarà montato anche in via Paola Savi, all’altezza di Villa Lazzereschi. E sarà più ricca anche la sfilata. Grazie ad un gemellaggio con tutti gli altri rioni, nei cinque giorni della festa sfileranno sul circuito ricavato in via Coppino e in via Savi i carri trionfali, la mascherata del liceo scientifico e, naturalmente, la Polp Band.

Intenso anche il programma delle iniziative collaterali. Sabato e domenica il rione accoglierà i 500 partecipanti al motoraduno europeo organizzato dalla Perla del Tirreno. E, sempre sul fronte sportivo, domenica è in programma il trofeo Carnevaldarsena di motonautica radiocomandata.

Sabato mattina, invece, spazio al «Carnevalpolpino», la sfilata dei ragazzi di tutte le scuole viareggine. Per i cinque giorni del Carnevaldarsena, inoltre, su un maxischermo in via Savi saranno proiettate le splendide diapositive di carnevale scattate da Mariano Santini.

Sempre in via Savi, poi, sarà allestita una mostra sulla cartapesta.

Il Tirreno · 3 March 2000

Da stasera esplode il Baccanale

Parte la «cinque giorni» della Darsena

La novità di quest’anno è il «Palapolpo»

Che la festa cominci. Questa sera parte la «cinque giorni» del Carnevaldarsena. Un’edizionespeciale per il «rione dei rioni». E non soltanto perché siamo nel Duemila. Il Baccanale compie infattitrent’anni. Una ricorrenza che il nuovo direttivo della Darsena haonorato con un programma particolarmentericco.

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VIAREGGIO — Che la festa cominci. Questa sera parte la «cinque giorni» del Carnevaldarsena. Un’edizione speciale per il «rione dei rioni». E non soltanto perché siamo nel Duemila. Il Baccanale compie infatti trent’’anni. Una ricorrenza che il nuovo direttivo della Darsena haonorato con un programma particolarmente ricco.

Che va da un potenziamento dell’’angolo cucine (la novità di quest’anno è il «Palapolpo») al ripristino di alcune manifestazioni collaterali. Il clou resta naturalmente la festa rionale vera e propria. Che prenderà il via questa serain via Coppino e andrà avantiininterrottamente fino a martedìgrasso.

Invariata la disposizione delle cucine (nel menu sono stati però introdotti alcuni piatti speciali, fra cui le «penne del trentennale»), la vera novità riguarda il «Palapolpo», ovvero il tendone al coperto da 150 posti montato dietro le cucine dove si potrà mangiare anche seduti.

Qualche modifica nella disposizione delle orchestrine (quest’anno tutte rigorosamente dal vivo) che quest’anno- per ampliare la zona interessata dalla festa – saranno anche in via Paolo Savi. Più ricca anche la sfilata, che vedrà la partecipazione di quasi tutti i rioni in una sorta di gemellaggio cittadino.

Sempre nel segno della tradizione anche il «Carneval Polpino», ovvero la festa in programma domani mattina alla quale parteciperanno gli studenti delle scuole inferiori di Viareggio. Fra le altre iniziative collaterali in programma nella «Repubblica di Darsena», ricordiamo poi la proiezione di diapositive su maxischermo in programma in via Savi nelle cinque sere del rione, una mostra di opere cartapesta all’interno del circuito e il trofeo di motonautica radiocomandata in programma domenica.

Il Tirreno · 3 March 2000

Viareggio, scherzi di Carnevale con Teo

Sul carro «Burlashow» sfilerà anche Teocoli

Il celebre comico proporrà le sue gag in Passeggiata

3 VIAREGGIO. Un Carnevale di Viareggio nel segno di Teo Teocoli. E dell’allegra brigata di Fabio Fazio. L’ospite più atteso del terzo corso mascherato in programma domenica pomeriggio sui viali a mare (l’inizio è anticipato alle 14,30 per esigenze televisive) è infatti «magic» Teo.

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3 VIAREGGIO. Un Carnevale di Viareggio nel segno di Teo Teocoli. E dell’allegra brigata di Fabio Fazio. L’ospite più atteso del terzo corso mascherato in programma domenica pomeriggio sui viali a mare (l’inizio è anticipato alle 14,30 per esigenze televisive) è infatti «magic»

Teo. Trionfatore all’ultimo Festival di Sanremo, l’inviato specialissimo di «Quelli che il calcio…» salirà sul «Burlashow», carri fuori concorso appositamente adattato per la circostanza (i «maghi della cartapesta» vi hanno ricavato in fretta e furia un camerino e un palco ruotante sul quale si esibirà di fronte al pubblico viareggino) e da lì si collegherà per un fitto ping-pong televisivo con lo studio centrale di Milano, dove lo «solleticheranno»

Fabio Fazio e tutti ospiti della domenica pseudosportiva di Raidue. Fra un carro e l’altro ci sarà così spazio per Felice Caccamo, per l’avvocato Prisco, per Adriano Galliani, per Cino Ricci e per tutti i popolari personaggi che Teo Teocoli ha «riprodotto» sullo schermo.

E non si esclude anche un faccia a faccia ravvicinato fra il vero e il finto Armando Cossutta, visto che il leader dei Comunisti Italiani (fra i più imitati da Teocoli) sarà ospite in carne ed ossa della terza sfilata. Già, perché se l’inviato di «Quelli che il calcio…» — ribattezzato domenica «Quelli che il carro…» — sarà sicuramente il più ricercato dagli sguardi del pubblico, al terzo corso è previsto un vero e proprio parterre de roi.

Capeggiato da Gina Lollobrigida, che sarà a Viareggio per ricevere il premio «Ondina d’oro» ma che guiderà anche una folta delegazione della Fao, di cui è da tempo testimonial. La «Lollo» non sarà comunque l’unica rappresentante del mondo dello spettacolo.

Al suo fianco siederanno infatti anche la viaregginissima Stefania Sandrelli (accompagnata dalla figlia Amanda) e Pamela Villoresi (quest’ultima in qualità di madrina di Amnesty International). Ma in questa settimana clou del Carnevale, a Viareggio non ci saranno soltanto i corsi mascherati (oltre a quello di domenica sono previste altre due repliche il 7 e il 12 marzo).

Il primo antipasto sarà servito già oggi, con la prima serata del «Carnevaldarsena», il più celebre dei carnevali rionali di Viareggio, che per cinque sere consecutive (ovvero fino a martedì grasso) impazzerà nella zona del porto. Fra polpi alla marinara e l’inimitabile fritto misto degli «chef» darsenotti, si potrà scherzare e ballare in piazza fino a notte inoltrata.

Insomma, un vero e proprio carnevale «parallelo» che ogni anno riesce a richiamare sulle banchine viareggine oltre ventimila persone.

Il Tirreno · 4 March 2000

Altoparlanti vietati, bar furiosi

Comincia con una polemica il Carnevaldarsena. Con un attacco dei bar del quartiere al comitato del rione: per la prima volta, infatti, i pubblici esercizi non hanno potuto mettere gli altoparlanti fuori dai locali e si sono dovuti accontentare di suonare la musica all’interno.

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VIAREGGIO — Comincia con una polemica il Carnevaldarsena. Con un attacco dei bar del quartiere al comitato del rione: per la prima volta, infatti, i pubblici esercizi non hanno potuto mettere gli altoparlanti fuori dai locali e si sono dovuti accontentare di suonare la musica all’interno.

Questa sorte non è stata risparmiata a nessuno, neppure al bar Sport che storicamente ha sempre suonato a tutto volume musiche da «rione». Stavolta, però, sembra proprio che la Siae non c’entri nulla in questo pasticcio. Anzi. Ha dato senza problemi il permesso a mettere cassette e cd all’interno dei pubblici esercizi.

Ma sugli altoparlanti esterni c’è un veto degli organizzatori del rione che hanno voluto la gente concentrata intorno alle orchestre. Collocate nei pressi di attività che hanno dato contributi in denaro alla festa.

Il Tirreno · 4 March 2000

La storia del rione

«Il Carnevaldarsena? Nacque al Cro»

Danilo Fedeli, primo presidente, racconta l’«edizione zero» del Baccanale

Tutto cominciò nell’inverno del 1970, fra una briscolata e un tressette al Cro Darsene. Il Carnevale, quello «ufficiale» dei viali a mare, non stava certo attraversando un momento felice. Servivano nuovi spunti — e, soprattutto, nuovi stimoli — per coinvolgere la città in una festa che rischiava di diventare sempre più distante.

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VIAREGGIO — Tutto cominciò nell’inverno del 1970, fra una briscolata e un tressette al Cro Darsene. Il Carnevale, quello «ufficiale» dei viali a mare, non stava certo attraversando un momento felice. Servivano nuovi spunti — e, soprattutto, nuovi stimoli — per coinvolgere la città in una festa che rischiava di diventare sempre più distante.

E così, fra i tavoli del Cro, fra mille idee nate senza un ordine preciso, venne fuori quella giusta: organizzare una festa in piazza. Danilo il Fedeli, Pasquale il Romani, il «Cinci», la Lisandra, Beppino Degl’Innocenti e tutti quelli che si prestarono all’organizzazione della serata non lo sapevano ancora.

Ma da lì sarebbe nato il Carnevaldarsena. A trent’anni da quel giorno, nel suo negozio di via Paolo Savi, nel cuore della Darsena più vera, Danilo Fedeli sorride orgoglioso. E, sfogliando l’album delle foto delle primissime edizioni, quello che lo hanno visto in prima fila con i gradi di presidente del comitato, apre il rubinetto dei ricordi. – Allora Fedeli, come nacque il Carnevaldarsena?

«Tutto cominciò trent’anni fa, nel 1970, quando Adolfo Giusti, presidente dell’allora comitato carnevale, chiamò a raccolta una serie di persone invitandole a dar vita a qualche cosa che potesse vivacizzare la città nel periodo di Carnevale. Fra i gruppi a cui si rivolse c’era anche il nostro, quello del Cro Darsene, che in quegli anni era impegnato in molte iniziative sportive e ricreative.

Così, fra una briscolata e l’altra, cominciammo a pensare a qualcosa per il Carnevale…» – Già, ma a cosa? «Non era facile inventare qualcosa di nuovo. Trent’anni fa, poi, la cultura della maschera, del travestimento, ancora non esisteva. Al corso si andava ” in borghese” e soltanto per assistere alla sfilata dei carri.

In poche parole bisognava partire da zero. E non senza un pizzico di incoscenza decidemmo di improvvisare una festa all’aperto con protagoniste le maschere e la cucina. Così facemmo stampare centinaia di manifesti dove facevamo appello a tutti i darsenotti perché il sabato sera si presentassero difronte al Cro per festeggiare l’arrivo dal mare di Re Carnevale.

E chiamammo quell’unica serata ” Carnevale a Rio…ne”». – E cosa avvenne? «Avvenne una cosa straordinaria. Migliaia di persone accorsero in massa da tutta la città e ci travolsero di entusiasmo. Ricordo ancora Vittorio Cinquini – che per l’occasione si prestò a travestirsi da Re Carnevale – mentre arrivava a bordo di un peschereggio fra due ali di folla.

Accompagnato da un piccolo corteggio di maschere, salì sul balcone del Cro e lesse un discorso che toccò il cuore di tutti i presenti. Chissà, forse la nascita ufficiale del Carnevaldarsena è stata proprio quella…» – Migliaia di persone in piazza, dunque.

Ma voi non vi aspettavate certo una risposta del genere da parte della gente… «E come avremmo potuto Avevamo preparato un maxi paiolo con circa 200 chili di fagioli nella piazzetta della garitta. Avevamo cucinato decine e decine di chili di muscoli sbollentati sotto la casa della Lisandra(la Biagini, oggi presidente della circoscrizione Darsena).

Avevamo fritto quintali di pesce misto regalatoci dai pescatori della Darsena. Senza contare il vino. Ebbene, finì tutto in un batter d’occhio. Tanto che dovetti perfino scusarmi con Vittorio Cinquini al quale non riuscimmo ad offrire neppure un piatto di fritto misto.

Al di là di tutto, però, fu un autentico trionfo». – E quella sera nacquero le feste rionali… «Beh, scattò la molla che ha trasmesso entusiasmo a tuttala Darsena. Partiti con una sola serata, già dall’anno successivo prolungammo la festa a tre giorni.

La «tre tre», come la ribattezzammo subito. Avevamo rotto il ghiaccio, ormai la macchina era partita. Ed era impossibile fermarla. Avevamo trovato la formula giusta, quella che ancora mancava al Carnevale. Anche se la dizione Carnevaldarsena fu coniata soltanto tre anni dopo, nel 1973, in occasione del centenario del Carnevale di Viareggio». – Un esempio che ha fatto scuola in tutta la città… «Dopo il successo dei primi anni, furono in molti ad imitarci.

Imitarci nel senso buono, si badi bene. In realtà noi avevamo avuto semplicemente l’idea buona. Avevamo trovatogli ingredienti giusti per far riscoprire ai viareggini il gusto del Carnevale. Il fatto che successivamente siano nate sul nostromo dello altre feste rionali- dalla Vecchia Viareggio al Marco Polo – ha semplicemente contribuito a diffondere questo ritrovato entusiasmo in tuttala città». – Ma cosa è rimasto oggi dello spirito di trent’anni fa?

«Beh, questo è tutta un’altra storia. Che forse non è il caso di affrontare adesso, mentre festeggiamo il trentennale del Baccanale».

Il Tirreno · 4 March 2000

I protagonisti della banda ufficiale della Repubblica di Darsena

Musica, maestro: ecco la «Polp band»

Ormai è una delle istituzioni del «Carnevaldarsena». La «Polp Band», nata per scherzo quattro anni fa da un gruppo di amici appassionati di musica, è diventata nel tempo la banda ufficiale della Repubblica di Darsena. Tanto da partecipare anche ad alcune trasferte importanti in giro per l’Europa: dal Carnevale di Nizza a quello di Neuchatel.

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VIAREGGIO — Ormai è una delle istituzioni del «Carnevaldarsena». La «Polp Band», nata per scherzo quattro anni fa da un gruppo di amici appassionati di musica, è diventata nel tempo la banda ufficiale della Repubblica di Darsena. Tanto da partecipare anche ad alcune trasferte importanti in giro per l’Europa: dal Carnevale di Nizza a quello di Neuchatel.

Portando un pizzico di salmastro fuori da Viareggio. Eccoli, i protagonisti: Antonio Bertozzi (direttore), Monica Ceragioli (clarino), Daniela Croci (clarino), Elisa Croci (clarino), Vera Meniconi (clarino), Silvia Morotti (clarino), Marco Marchi (clarino), Elisa Pierucci (clarino), Francesca Zucconi (clarino), Irene Bonuccelli (sax contralto), Massimiliano Bianchini (sax contralto), Gabriele Martinelli (sax contralto), Mauro Ceccarini (sax contralto), Luciano Galligani (sax tenore), Andrea Meniconi (sax tenore), Giuseppe Angeli (tromba), Alessandro Antognoli (tromba), Angelo Benassi (tromba), Nicola Benedetti (tromba), Arcangelo Gianni (tromba), Carlo Manfredi (tromba), Francesco Mauro (tromba), Carmine Straccia (tromba), Piero Pardini (tromba), Cristiano Bartelloni (flicorno tenore), Alfredo Brunini (trombone), Marco Croci (trombone), Marco Gragnani (trombone), Moreno Pierucci (flicorno baritono), Alvante Baldi (basso), Alfredo Giunta (basso), Riccardo Pierucci (basso), Paolo Bertozzi (tamburo rullante), Mario Francesconi (tamburo rullante), Marco Musetti (tamburo rullante), Francesco Pardini (tamburo rullante), Pierangelo Pellegrini (grancassa), Italo Carmazzi (piatti), Bartolomeo Puccetti (tamburo imperiale), Stefano Santarlasci (tamburo imperiale), Mirko Fabrizio (tamburo imperiale), Simone Deri (tamburo imperiale), Manuel Micheli (tamburo imperiale).

Il Tirreno · 4 March 2000

Sfilata in multicolor, in campo la Fao

Piccoli e grandi aspettano il terzo corso giocando con Burlamacco

Un ricco antipasto di carnevale aspettando il terzo corso mascherato. Il «sabato grasso» viareggino avrà quest’oggi due epicentri: il primo (pomeridiano) inpiazza Mazzini e lungo la Passeggiata dove, a partire dalle 15, sono in programma la sfilata multicolore – e multietnica- della Fao ma anche i «Giochi di Burlamacco» per ibimbi delle elementari.

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VIAREGGIO — Un ricco antipasto di carnevale aspettando il terzo corso mascherato. Il «sabato grasso» viareggino avrà quest’oggi due epicentri: il primo (pomeridiano) inpiazza Mazzini e lungo la Passeggiata dove, a partire dalle 15, sono in programma la sfilata multicolore – e multietnica- della Fao ma anche i «Giochi di Burlamacco» per ibimbi delle elementari.

Il secondo (notturno) lungo la via Coppino dove è di scena la notte più lunga del Carnevaldarsena. La sfilata della Fao. Il vialea mare ideale punto d’incontrodi tutti i popoli della Terr L. È questo il senso della sfilata della Fao in programma questo pomeriggio apartire dalle 15,30 sulla Passeggiata.

Sul palco di piazza Mazzini si alternerannogruppi di ballo israeliani, filippini, spagnoli, argentini, danzatori e musicisti africanie messicani e decine di altri artisti provenienti da tuttoil mondo che hanno voluto partecipare alla grande festa di pace e solidarietà promossadall’organizzazione Onuche combatte la fame nel mondo.

I giochi di Burlamacco. Ma la sfilata della Fao non sarà l’unica attrazione pomeridiana. Dalle 15 e fino alle 18 piazza Mazzini si trasformerà infatti in una sorta diluna park d’altri tempi in occasione dei «Giochi di Burlamacco», organizzati dal gruppo «I giovani e il Carnevale».

Nella piazza — eccezionalmente chiusa al traffico e alla sostae animata da giocolieri, musicisti e burattinai – si potrà giocare con i gessetti oimparare a maneggiare la cartapesta. L’appuntamento(gratuito) è per tutti i bimbi di età compresa fra i sei e idieci anni.

Carneval Polpino. Ma ibimbi delle scuole – dalle materne alle medie – saranno protagonisti anche al mattino. Come da tradizione, in Darsena è infatti in programma il Carneval Polpino, l’allegrae colorata sfilata dei ragazzi organizzata dal rione Darsena.

Darsena: la notte più lunga. Calato il sole, i riflettorisi sposteranno di là dal molo, lungo le banchine del porto, per la notte più lunga del Carneval Darsena. Gli ingredienti per tirare fino a nottefonda? Musica e buona tavola, naturalmente. Come daconsolidata tradizione.

Il Carnevale in tv. In attesa di «Quelli che il calcio…» che domani pomeriggio si collegheràin diretta con Teo Teocoli ospite del corso mascherato, questo pomeriggio alle 15 su Retequattro è in programma uno special sui carnevali d’Italia dal titolo«Coriandoli».

A presentare quello di Viareggio sarà Emanuela Folliero, presente due settimane fa al primo corso con una troupe di Mediaset.

Il Tirreno · 5 March 2000

IL RIONE Darsena, il solito assalto di folla al «Baccanale»

Carnevaldarsena atto terzo. E quella di ieri sera è stata ovviamente la giornata chiave per il girone più famoso d’Italia. Assalto alle cucine, tantissima gente a ballare in strada. Insomma, il Baccanale ha richiamato come sempre migliaia e migliaia di persone, segno di quanto la festa sia popolare. Non sono mancate però anche un po’ di polemiche.

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VIAREGGIO — Carnevaldarsena atto terzo. E quella di ieri sera è stata ovviamente la giornata chiave per il girone più famoso d’Italia. Assalto alle cucine, tantissima gente a ballare in strada. Insomma, il Baccanale ha richiamato come sempre migliaia e migliaia di persone, segno di quanto la festa sia popolare.

Non sono mancate però anche un po’ di polemiche. Specialmente dei proprietari di bar e ristoratori della zona più a monte di via Coppino che si sono visti tagliati fuori dalla festa specie venerdì sera. La mancanza di un’orchestrina fino alla garritta della Finanza e l’assenza di altoparlanti per diffondere la musica hanno praticamente spostato la folla verso le cucine e oltre.

Con il risultato che chi era rimasto aperto e aveva organizzato banconi speciali è rimasto a bocca asciutta. Tanto da far pensare che aveva avuto ragione quel ristorante che ha addiritttura chiuso per tutti e cinque i giorni. Ma la festa va avanti: fino a martedì sera si balla e si mangia in strada.

Il Tirreno · 6 March 2000

Viareggio, la carica dei 200 mila

Carnevale, incassi super: folla in tripudio per Teocoli

Per i tutt’altro che rituali saluti finali si è affidato alla calata romagnola di Cino Ricci, eccezionalmente armato di trombetta da stadio e secchiello stracolmo di coriandoli. «Viva la gnocca», ha detto senza troppi complimenti restituendo la linea a Fabio Fazio e vivisezionando con gli occhi le due belle miss che ancheggiavano ai suoi lati.

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VIAREGGIO — Per i tutt’altro che rituali saluti finali si è affidato alla calata romagnola di Cino Ricci, eccezionalmente armato di trombetta da stadio e secchiello stracolmo di coriandoli.

«Viva la gnocca», ha detto senza troppi complimenti restituendo la linea a Fabio Fazio e vivisezionando con gli occhi le due belle miss che ancheggiavano ai suoi lati. Ed è stato il tripudio. Ma la domenica viareggina di Teo Teocoli – star indiscussa del terzo corso mascherato – si è trasformata fin da subito in un vero e proprio bagno di folla per il popolare comico di «Quelli che il calcio…».

Che – maestro del trasformismo – nella capitale delle maschere e della trasgressione ha dimostrato di muoversi da autentico padrone di casa. Così, sul carro-palcoscenico appositamente allestito dai «maghi della cartapesta», Teocoli ha dato fondo al suo vasto guardaroba e, uno ad uno, ha riproposto gran parte dei suoi personaggi più riusciti: da un inedito Adriano Galliani in costume adamitico (con cui ha esordito in «Quelli che aspettano…») all’immancabile Cesarone Maldini, che ha coinvolto il pubblico del corso con le sue «urla dalla panchina».

Eppure, di fronte alle duecentomila persone che ieri pomeriggio hanno affollato i viali a mare sotto uno splendido sole primaverile, proprio «magic» Teo ha rischiato di essere involontariamente oscurato. Colpa delle interferenze provocate da una televisione locale che, fino a pochi istanti prima del collegamento con Fazio e C., hanno creato disturbi di trasmissione alla Rai.

Attimi di panico. Poi tutto si è risolto e «Quelli che il carro…» (come erano stati ribattezzati i collegamenti da Viareggio) è potuto andare regolarmente in onda. Tutto bene, dunque. Anche se con qualche brivido. Già, perché oltre agli imprevisti «via etere» dell’ultimora, a Viareggio si è temuto anche per i capricci del meteo.

La pioggia caduta abbondantemente durante la vigilia aveva infatti fatto temere il peggio. E invece il sole che fin dal mattino ha riscaldato i viali a mare ha fatto tirare un sospirone di sollievo agli organizzatori. Un sollievo che si è poi trasformato in vera e propria soddisfazione nel tardo pomeriggio, quando dalle casse sono arrivati i primi dati sugli incassi.

I novecento milioni raccolti ieri, sommati a quelli dei primi due corsi e alla quota «abbonati», permettono infatti alla Fondazione Carnevale di sfiorare con due sfilate d’anticipo i due miliardi e mezzo di entrate messi in bilancio per l’edizione del Duemila.

Adesso, per far quadrare i conti ed evitare di finire in rosso, servono «appena» cento milioni. Un traguardo che potrà essere tranquillamente superato già domani, martedì grasso, quando è in programma il primo dei due corsi in notturna (la replica domenica prossima, con l’ultima sfilata che si concluderà con la lettura del verdetto dei carri e un grande spettacolo pirotecnico in piazza Mazzini).

Insomma, quello del Duemila rischia di diventare l’anno dei record per il Carnevale di Viareggio. E non solo per le sfilate ufficiali. A gonfie vele procede infatti anche il Carnevaldarsena, la più celebre delle feste di piazza in programma a Viareggio.

Nelle prime tre serate si sono riversati nella zona del porto più di cinquantamila persone. E il «Baccanale» proseguirà anche stasera e domani.

Il Tirreno · 6 March 2000

Il «Baccanale» non delude Migliaia in Darsena tra balli e caccia al risotto

Il Carnevaldarsenacontinua a fare il pieno. Tutto si svolge come in un rito. Il ritrovo con gli amici perl’aperitivo, la coda per perprendere i buoni, la coda peril risottino di mare o per lapennetta invitante. O è meglio il polpo o il frittino? Beh, quello dopo, dopo la coda perprendere un bicchier di vino.

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VIAREGGIO — Il Carnevaldarsenacontinua a fare il pieno. Tutto si svolge come in un rito. Il ritrovo con gli amici perl’aperitivo, la coda per per prendere i buoni, la coda peril risottino di mare o per lapennetta invitante. O è meglio il polpo o il frittino? Beh, quello dopo, dopo la coda per prendere un bicchier di vino.

Non è una festa per gente nervosae impaziente il Carnevaldarsena: non bisogna averemai fretta, neppure quando si cerca la musica per andare aballare. Altrimenti, con la folla che c’è sulla via Coppinoc’è di che farsi venire un esaurimentonervoso. Ma è il fascino della festa in notturna per eccellenza, con i suoi ritmi isuoi vizi e virtù.

Si è molto parlato in questi giorni della guerra della musica, con i bar costretti al silenzio. Atmosfera quasi surrealela prima sera ma poi cisi è arrangiati anche se, per tanti, è stato uno choc perchèè venuto a mancare il punto di riferimento. il «ci vediamoal bar sportivo e poi si decide…».

Ci sarà tempo per vedere se la polemica resterà in piedi o si dissolverà come lenote di Carnevale alla Quaresima. Intanto anche stasera edomani è festa in Darsena ese la temperatura è quella diieri sera sarà davvero una cinque giorni da record.

Il Tirreno · 9 March 2000

LA PAROLA AI LETTORI

La musica al Carnevaldarsena Mi dispiace del tono polemico che la lettera di un numeroso gruppo di viareggini ha dimostrato perché le critiche sonovalide per discutere e migliorare non per creare divisioni. Ho assunto questa presidenza a pochi mesi dall’inizio della festa, con grossi problemi organizzativi per decidere dove svolgere la manifestazione.

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La musica al Carnevaldarsena Mi dispiace del tono polemico che la lettera di un numeroso gruppo di viareggini ha dimostrato perché le critiche sonovalide per discutere e migliorare non per creare divisioni. Ho assunto questa presidenza a pochi mesi dall’inizio della festa, con grossi problemi organizzativi per decidere dove svolgere la manifestazione.

Una cosa ho sempre saputo: di voler migliorare la festa e farla diventare un carnevale della gente all’interno del carnevale ufficiale, una manifestazione che porti fuori di Viareggio il nome delle feste popolari, rionali viareggine. Vorrei che il rione Darsena diventasse momento di spettacolo di espressione di tutte le arti prendendo spunto dal festival internazionale degli artisti di strada e per questo lavorerò nei prossimi anni.

Nei quattro palchi montati si sono alternati orchestre con 7-8 suonatori che hanno suonato rock, jazz, latino-americano, reggae, revival carnevale, nel palco grande lunedì un gruppo cubano ha animato fortemente la serata coi ritmi sudamericani. Domenica abbiamo ospitato il gruppo irlandese che ci ha dato un assaggio della musica celtica che tanto ora o apprezzata.

La Siae non c’entra nulla. Le discoteche sono sempre aperte e i ragazzi le frequentano quotidianamente, quello che invece non abbiamo sempre è la buona musica dal vivo ballabile. Comunque sarò sempre disponibile a migliorare e a tenere in considerazione le richieste dei viareggini e anche dei turisti che vengono a Viareggio al corso proprio nei giorni del Carnevaldarsena.

Patrizia Lippi presidente Carnevaldarsena.

Il Tirreno · 28 March 2000

Nei guai l’organizzatore per evasione fiscale

«Darsena in fiesta» senza fatture

Sottratti al fisco i 110 milioni dell’affitto degli stand

Una festa… tutta al nero. Dopo il clamoroso flop di pubblico, per gli organizzatori di «Darsena in fiesta» – la manifestazione patrocinata dal Comune di Viareggio che dal 13 al 29 agosto dello scorso anno avrebbe dovuto riempire lo spazio lasciato vuoto dal Festival Latino americano – arrivano adesso anche i primi guai giudiziari.

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VIAREGGIO — Una festa… tutta al nero. Dopo il clamoroso flop di pubblico, per gli organizzatori di «Darsena in fiesta» – la manifestazione patrocinata dal Comune di Viareggio che dal 13 al 29 agosto dello scorso anno avrebbe dovuto riempire lo spazio lasciato vuoto dal Festival Latino americano – arrivano adesso anche i primi guai giudiziari.

Dopo aver passato al setaccio i pochi documenti contabili scritti ritrovati e grazie alle decine di testimonianze di espositori raggirati, la Guardia di finanza ha infatti denunciato per evasione fiscale Giampaolo Puccetti,52 anni, viareggino, unico organizzatore di «Darsena in fiesta».

Pesantissime le accuse raccolte dagli uomini delle fiamme gialle nei confronti del noto imprenditore, attualmente irreperibile. «Di fatto — spiega il capitano Dario Solombrino, comandante della Guardia di finanza di Viareggio — una intera manifestazione fieristica, per altro autorizzata dall’amministrazione comunale, è stata organizzata senza la benché minima osservanza dei più elementari obblighi fiscali».

Le indagini nei confronti di Puccetti – già gestore di locali pubblici e fino allo scorso anno presidente del Carnevaldarsena — scattarono subito dopo la chiusura di «Darsena in fiesta». Sollecitate da alcuni espositori che avevano affittato stands e bancarelle all’interno dell’area della festa e che – oltre all’insuccesso di pubblico- non si erano visti neppure rilasciare la fattura per l’importo pagato.

Dalla Guardia di finanza partirono così decine di lettere indirizzate agli espositori. Risultato: dei 110 milioni versati all’organizzazione non esiste alcun riscontro fiscale. Insomma, gli affitti degli stand sono stati incassati senza alcuna fattura.

«Per gli espositori — spiega ancora il capitano Solombrino — si è trattato di una doppia beffa: non solo hanno pagato per partecipare ad una manifestazione che, dati Siae alla mano, ha avuto modesti risultati di pubblico. Ma non hanno potuto neppure detrarre le somme erogate per gli spazi espositivi».

Il Tirreno · 16 April 2000

Puccetti si difende «Sono partito per salvare la Darsena»

«Non sonofuggito. Sono andato in esiliovolontario, per evitare che il Carnevaldarsena fossecoinvolto nel flop di "Darsenain fiesta", evento cheavevo organizzato per darelustro alla città e rimpiazzareil festival latinoamericano».

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VIAREGGIO — «Non sonofuggito. Sono andato in esiliovolontario, per evitare che il Carnevaldarsena fosse coinvolto nel flop di ” Darsenain fiesta”, evento cheavevo organizzato per darelustro alla città e rimpiazzareil festival latinoamericano». Così parla Giampaolo Puccetti, ex leader del rione più popolare della città, tornato dal Canada per difendersi dall’accusa di evasione fiscale che la Guardia di Finanza gli ha mosso.

Si difende Puccetti che non nega il deficit della manifestazione, circa 200 milioni, la maggior parte dei quali avanzati da fornitori di tendaggi, olio e pesce. Gli stessi del Carnevaldarsena. Ma nega di aver evaso l’Iva.

«Ho lavorato a questa festa- insiste – non certo per specularci sopra, ma per lanciare un’area nella quale avrei voluto trasferire il Carnevaledarsena. E mi sono buttato in questa avventura forte della mia lunga esperienza di volontariato accumulata proprio con il rione.

Oggi mi rendo conto che la festa per avere un bilancio in pareggio avrebbe avuto bisogno di alcuni anni di rodaggio. Ma non avrei mai pensato che il pagamento di un biglietto di ingresso avrebbe funzionato da deterrente, visto che al festival latinoamericano tutti pagavano per entrare».

Per Darsena in fiesta questo non è successo. Dopo 3 giorni di manifestazione, gli organizzatori hanno deciso di togliere l’ingresso a pagamento (10 mila lire) e di aprire i cancelli. Ma nel frattempo gli animi degli espositori – una decina di stand della birra e una ventina di stand commerciali -si erano già esacerbati perla scarsa affluenza di pubblico.

Con la conseguenza che molti non hanno pagato il pattuito. «E infatti -conferma Puccetti — dagli stand avanziamo ancora 20 milioni. C’è stato perfino chi ha pagato con un assegno rubato. Ma non è vero che non abbiamo emesso fatture: semmai sono state emesse in ritardo.

Comunque l’Iva è stata pagata: avendo, infatti, applicato sconti agli standisti rispetto alle cifre pattuite, le somme versate erano comprensive di Iva. Per cui chi ci doveva 9 milioni, ad esempio, ne ha pagati circa 7 più Iva. So che ci sono state carenze organizzative, a cominciare dalla mancata promozione, ma io me ne sono andato solo per evitare che i fornitori di Darsena in fiesta pretendessero di essere pagati dal Carnevaldarsena.

Cosa che sarebbe avvenuta se fossi rimasto».

📸 Galleria Immagini & Vita di Strada (2000)

Scorci delle cucine di via Coppino, volti dei volontari e mascherate rionali certificate dall’Archivio Storico.

🎯 Successe nel 2000: Il Contesto Storico

Cosa accadeva a Viareggio, in Italia e nel mondo durante l’anno di questa edizione:

⚓ A Viareggio & Carnevaldarsena

  • 3–7 marzo — Cinque serate per il trentennale. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2), pp. 186–187.
  • 2000 — Nasce il Palapolpo, tendone con circa 200 posti a sedere; otto punti musica, tutti dal vivo. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2).
  • Carnevale 2000 — “Abracadabra” vince la prima categoria. Fonte: WikiCarnevale 2000.

🇮🇹 In Italia — Società, Sanremo & Sport

  • 15–20 agosto — Roma ospita la Giornata Mondiale della Gioventù del Grande Giubileo, culminata a Tor Vergata. Fonte: Vaticano.
  • Festival di Sanremo 2000 — Piccola Orchestra Avion Travel vince con “Sentimento”. Fonte: Rai Teche.
  • Serie A 1999-2000 — Scudetto alla Lazio. Fonte: ANSA.

🌍 Nel Mondo — Grandi Eventi & Nobel

  • 6–8 settembre — Il Vertice del Millennio ONU porta alla Dichiarazione del Millennio. Fonte: ONU.
  • 2 novembre — Expedition 1 arriva sulla Stazione Spaziale Internazionale, iniziando la presenza umana continuativa a bordo. Fonte: NASA.
  • Premio Nobel per la Pace 2000 — Kim Dae-jung. Fonte: Nobel Prize.

Manifesto & Documentazione

Carnevaldarsena 2000

Materiali grafici e fotografici dell’archivio dell’Associazione Carnevaldarsena.

Esplora la Storia

Scopri come questa edizione si inserisce nelle 8 grandi epoche del Carnevaldarsena.