Dati Storici dell’Edizione 1999
- Tema / Slogan Ufficiale: Edizione 1999
- Fonte Documentale: Volume ufficiale Carnevaldarsena, la storia continua (1970–2025), Selce Edizioni.
L’edizione del 1999 segna una data speciale nella cronistoria del Carnevaldarsena: è l’undicesimo e ultimo anno della lunga e feconda presidenza di **Gian Paolo Puccetti (“Pistò”)**, apertasi nel 1989.
1. Il Contesto Storico: L'Inizio Anno, le Difficoltà e il Braccio di Ferro con Elio Tofanelli
L’edizione del 1999 segna una data speciale nella cronistoria del Carnevaldarsena: è l’undicesimo e ultimo anno della lunga e feconda presidenza di **Gian Paolo Puccetti (“Pistò”)**, apertasi nel 1989.
L’inizio del 1999 si aprì con le consuete ma drammatiche incertezze finanziarie e organizzative. Il rione soffriva per le crescenti spese vive (sicurezza, SIAE, impianti) e per una cronica carenza di liquidità. Di fronte a un contributo della Fondazione Carnevale (presieduta dal settembre 1997 da Elio Tofanelli) fermo alla cifra di 35 milioni di lire, Puccetti lanciò un perentorio ultimatum dagli organi di stampa locali: il contributo doveva essere triplicato, altrimenti la Darsena non avrebbe potuto aprire i battenti per allestire quello che veniva ormai definito “il secondo Carnevale d’Italia”.
Di fronte al rifiuto iniziale di Palazzo delle Muse, si aprì un’intensa e serrata trattativa diplomatica. Si giunse infine a un accordo di compromesso: la Fondazione elevò il contributo a 45 milioni di lire e accettò di stipulare direttamente una polizza assicurativa contro il maltempo a tutela del comitato rionale, spianando la strada allo svolgimento della manifestazione.
2. La Celebre Burla dello "Zio d'America" (25.000 Dollari)
Ottenuto il via libera burocratico e finanziario, i darsenotti — fedeli alla loro vena irriverente e goliardica — decisero di celebrare lo scampato pericolo orchestrando uno degli scherzi più riusciti e ricordati della storia della festa.
Nelle settimane precedenti l’apertura, il comitato fece circolare la notizia ufficiale che il Carnevaldarsena era stato salvato in extremis da un’incredibile donazione di 25.000 dollari giunta da un fantomatico “zio d’America”. La leggenda rionale sosteneva che la cifra fosse il frutto di una generosa sottoscrizione promossa negli Stati Uniti da una comunità di pescatori viareggini e di origine siciliana emigrati oltreoceano. La notizia venne presa per autentica da molti quotidiani e cittadini, trasformandosi in una perfetta beffa carnevalesca che tenne banco in tutta la Versilia fino all’apertura dei fornelli.
3. Le Novità Logistiche, il Tendone Azimut e la Mascherata *«Pottisa che culo!»*
L’edizione del 1999 si svolse su cinque serate consecutive da venerdì 12 a martedì 16 febbraio 1999, facendo registrare importanti novità sul piano scenografico e logistico:
1. Ritorno dell’Illuminazione a Giorno: Grazie all’incremento dei fondi della Fondazione, il circuito di Via Coppino ritrovò dopo nove anni (l’ultimo allestimento imponente risaliva al Ventennale del 1990) la spettacolare e sfarzosa illuminazione a giorno, con archi e luminarie a festone lungo l’asse stradale.
2. Il Tendone al Cantiere Azimut: Per garantire il ballo al coperto anche in caso di pioggia, venne installata una grande tensostruttura di 300 metri quadrati situata nell’area adiacente al prestigioso cantiere navale Azimut. Il circuito fu inoltre animato da sei punti di musica dal vivo e da un palco dedicato alla musica disco.
3. **La Mascherata Ufficiale e il Carro «Pottisa che culo!»: Dopo alcuni anni di pausa, la Darsena tornò a proporre una propria mascherata ufficiale dedicata al gioco del Lotto. Gli sfarzosi abiti a tema vennero cuciti a tempo di record dalla sartoria rionale guidata da Mara Santochi, con la supervisione dello storico ex presidente Danilo Fedeli. La mascherata fu accompagnata da un carretto rionale intitolato provocatoriamente «Pottisa che culo!», sormontato da un grande bussolotto per le estrazioni. Sul carro si posizionò Stefano Pasquinucci**, che durante le serate premiò le maschere di strada più spiritose e bizzarre.
4. Gastronomia, il Fiocco Azzurro alle Cucine e la Polp Band
Nelle stazioni di cottura zincate della Trabaccolar Cooking, l’edizione del 1999 fu contrassegnata da un lieto evento comunitario: l’affissione di grandi fiocchi azzurri sui banconi dei risotti e del fritto. I fiocchi celebravano la nascita di Enea, figlio del presidente Gian Paolo Puccetti e della segretaria Susanna Pellegrini.
La brigata dei cuochi e dei volontari lavorò a pieno ritmo distribuendo:
La colonna sonora itinerante fu garantita dalla Polp Band diretta dal maestro Antonio Bertozzi, i cui musicisti in poncho colorato e pagliette con i polpi di gommapiuma silarono per il circuito scortando la maschera vivente del Polpo rosa indossata da Mario Bindi. La mattina di sabato 13 febbraio si svolse inoltre la festosa sfilata dei bambini delle scuole elementari e medie della città.
- Quintali di polpo lesso marinato servito con la classica benda nera da pirata.
- Il tradizionale cacciucco alla viareggina, i risotti al nero di seppia e le penne allo scoglio.
- Frittura mista di paranza e fiumi di vino toscano erogati dai banchi di mescita.
5. L'Epilogo dell'Era Puccetti: L'Esperimento Estivo e le Dimissioni
A conclusione dei festeggiamenti di febbraio 1999, il presidente Puccetti lanciò l’ipotesi di un futuro trasloco del Baccanale dall’anno 2000 verso levante, nell’area vicina al nuovo mercato ittico precedentemente occupata dal Festival Latino Americano.
Per testare la fattibilità della nuova location e nella speranza di ripianare alcuni pendenze economiche, Puccetti organizzò nell’estate del 1999 la manifestazione «Darsena in fiesta», una versione estiva del Baccanale promossa con l’incoraggiamento del sindaco Alberto Marcucci. Puccetti scelse di non coinvolgere direttamente il Consiglio del Carnevaldarsena, che si limitò a concedere l’uso delle cucine e delle attrezzature.
L’esperimento estivo si rivelò tuttavia un drammatico fallimento finanziario e di pubblico. Travolto dai debiti personali contratti per l’evento estivo, Gian Paolo Puccetti fu costretto a rassegnare le dimissioni e a trasferirsi in Canada per lavorare ed estinguere le passività. Si chiudeva così, dopo 11 anni ininterrotti (1989-1999), l’era di Puccetti, aprendo la strada alla presidenza di Patrizia Lippi e alle celebrazioni del Trentennale nel 2000.
Gastronomia & Trabaccolar Cooking: Fiocco azzurro alle cucine per la nascita di Enea Puccetti; 6 punti di musica dal vivo; Trabaccolar Cooking a pieno regime (polpo lesso marinato, cacciucco, risotti al nero di seppia, frittura); Sfilata mattutina dei bambini delle scuole (sabato 13 febbraio); Annuncio e fallimento dell’esperimento estivo “Darsena in Fiesta” che porterà alle dimissioni di Puccetti.
Archivio storico · Rassegna stampa 1999
Dagli Archivi dei Giornali dell’Epoca
Titoli, trascrizioni integrali e scansioni originali raccolti per l’edizione.
Dal ’99 martedì grasso a pagamento Ecco il quinto corso
La prima novità del Carnevale 1998 sarà il quinto corso a pagamento. Ovvero il martedì grasso con i carri a sfilare in Passeggiata e i botteghini aperti. La seconda saranno gli addobbi: luci, mascheroni, bandiere nei quali investire un bel po’ di milioni.
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VIAREGGIO — La prima novità del Carnevale 1998 sarà il quinto corso a pagamento. Ovvero il martedì grasso con i carri a sfilare in Passeggiata e i botteghini aperti. La seconda saranno gli addobbi: luci, mascheroni, bandiere nei quali investire un bel po’ di milioni.
E la terza sarà la maxi-tribuna da 2000 o 3000 posti per piazza Mazzini, sempre che Comuni della Versilia, Apt e Provincia diano una mano alla Fondazione a comprarla, in cambio della possibilità di utilizzarla per altre manifestazioni. Questo elenco di buone intenzioni, da domani sera potrebbe diventare una realtà se il consiglio di amministrazione del Carnevale approverà – con un anticipo quasi storico – il bilancio della manifestazione 1999.
Nel documento finanziario che i «magnifici 7» del Carnevale discuteranno domani, ci sono questi impegni, ma anche altri progetti ambiziosi: ripetere un evento musicale quanto meno del livello di Carlos Santana, ricreare una banda ufficiale del Carnevale, utilizzando come nucleo originale la «Polp band» del Carnevaldarsena, ideare dei veglioni che assomigliono alle grandi «soirée» del passato, in collaborazione con gli altri Comuni della Versilia e sviluppare il progetto della «Città del Carnevale», ovvero quell’insieme di attività inventate quest’anno per prolungare la festa oltre il corso.
Ma l’evento «finanziario», anche se poco visibile, è un altro: è la decisione di inserire in bilancio per la prima volta, alla voce «uscite» la Cittadella del Carnevale. E proprio così: la Fondazione comincia a spendere per la realizzazione dei nuovi hangar, del teatro e del museo della cartapesta.
La cifra non è ancora decisa: a stabilirla dovrà essere il progettista della Cittadella, l’architetto Francesco Tomassi, che dovrà dire quanto la Fondazione dovrà impegnare per il parco tematico dal 1 ottobre 1998 al 30 settembre 1999.
Carnevaldarsena, assemblea il 28
Si contano i volontari del Carnevaldarsena. E soprattutto – nella riunione fissata per lunedì alle 21 nella sala dei Maestri d’ascia e calafati (sopra il Cro Darsene in via Coppino) – valuteranno quanta voglia è rimasta di organizzare il rione più spettacolare del Carnevale.
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VIAREGGIO — Si contano i volontari del Carnevaldarsena.
E soprattutto – nella riunione fissata per lunedì alle 21 nella sala dei Maestri d’ascia e calafati (sopra il Cro Darsene in via Coppino) – valuteranno quanta voglia è rimasta di organizzare il rione più spettacolare del Carnevale. A questo appuntamento il rione arriva con una parte del direttivo dimissionario e sfiduciato, visto che negli anni sempre più raramente ha trovato sostegno nelle istituzioni, Fondazione inclusa.
Così lunedì amici, simpatizzanti, volontari della festa sono invitati alla riunione per vedere se c’è ancora qualcuno che ha voglia di impegnarsi nel rione per il quale Burlamacco anche quest’anno ha stanziato solo 35 milioni, giusto quanto serve per pagare la Siae.
Presentato il programma delle feste. Torre del Lago slitta al giovedì grasso
Rioni, si parte col Varignano
Resta il «giallo» Darsena: «Soldi certi o niente Baccanale»
Sarà il rione Varignano, quest’anno, ad aprire il programma delle feste rionali del Carnevale di Viareggio.
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VIAREGGIO — Sarà il rione Varignano, quest’anno, ad aprire il programma delle feste rionali del Carnevale di Viareggio. Torre del Lago lascia così ladue giorni inaugurale conquistatanelle passate edizioni per spostarsial giovedì grasso, da qualche anno rimasto scoperto peril forfait della Vecchia Viareggio(ma i festeggiamenti inizieranno già dal giorno precedente, mercoledì 10).
Nessuna variazionedi programma, invece, per le altre feste «storiche». Ilrione Marco Polo resta padrone del secondo weekend di Carnevale(da venerdì 5 a domenica 7 febbraio). Segue il rione Darsena nel lungo ponte da venerdì 12 a martedì 16 febbraio. E infine grande chiusura (da venerdì 19 a domenica 21) con il rione Croce Verde-Centro.
Saltaperciò anche quest’anno la Vecchia Viareggio, che comunquel’11 febbraio (giovedì grasso), all’ombra della Torre Matilde, organizzerà la festa pomeridiana dedicata ai più piccoli. Con il ritorno del Varignano, si arricchisce dunque il calendario delle feste rionali.
«Intorno ai rioni — spiega Elio Tofanelli, presidente della Fondazione Carnevale — sta crescendo un nuovo entusiasmo che può aiutarea coinvolgere sempre di piùla città nei festeggiamenti del Carnevale. A questo proposito abbiamo avuto delle proposte anche dal rione Campo d’Aviazione che però non è riuscito ad organizzarsi in tempo utile».
Resta invece il «giallo» Darsena. Il Baccanale è stato inserito nel programma ufficiale presentato ieri mattina a Firenze, magli organizzatori confermano dinon aver ancora deciso se la festaci sarà o meno.
«O la Fondazione ci assicura il contributo che chiediamo — tuona Giovanni Merlini, vice presidente del rione Darsena — o il Baccanale rischia seriamente di saltare. Quanto chiediamo? Almeno un’ottantina di milioni, che ci assicurano la copertura delle spese di illuminazione (40 milioni), della Siae (35 milioni) e dell’Enel(10 milioni).
Siamo stufi di rischiare sempre di tasca nostra. L’idea di un contributo straordinario nel caso di pioggia o maltempo? Purtroppo ci ricordiamo ancora di quanto promessoci qualche anno fa in occasione della guerra del Golfo: nonostante le assicurazioni della vigilia, il contributo ventilato fu poi tagliato del 50 per cento».
Nonostante le polemiche che arrivano di là dal molo, Elio Tofanelli non nasconde il suo ottimismo. «Il Carnevaldarsena è il secondo carnevale d’Italia dopo quello che si tiene sui viali amare. Sono sicuro che arriveremoad un accordo, anche perché comprendiamo le preoccupazioni degli organizzatori.
Resta da capire come fornire queste garanzie. Ma se dipenderà dalla Fondazione, il Carnevaldarsena si farà».
Domani l’assemblea generale del rione Darsena, si decide
Darsena sì, Darsena no. Per conoscere il futuro della più antica festa rionale del Carnevale bisognerà attendere finoa domani. A quattro settimane dall’inizio, infatti, non c’è ancora una decisione definitiva sul futuro del Baccanale.
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VIAREGGIO — Darsena sì, Darsena no. Per conoscere il futuro della più antica festa rionale del Carnevale bisognerà attendere finoa domani. A quattro settimane dall’inizio, infatti, non c’è ancora una decisione definitiva sul futuro del Baccanale. Decisioneche comunque arriverà fra ventiquattrore, visto che per domani alle 11,30 nella sede dei Maestri d’ascia e calafati (in via Coppino, sopra il Cro) è convocata l’assemblea generale del rione.
Il problema principale da risolvere è quello del contributo che deve in qualche modo coprire i costi fissi sostenuti dagli organizzatori del Carnevaldarsena. Costi che superano ormai gli 80 milioni di lire. Una cifra che nessuno, all’interno del direttivo, si sentepiù di garantire di tasca propria.
«Avevamo lanciato un appello più di tre mesi fa — spiega il presidente del Rione Darsena, Giampaolo Puccetti — ma questo è rimasto inascoltato. Adesso ci troviamoa lottare contro il tempo. Ma non è certo per colpa nostra. La Fondazione, con la quale abbiamo avuto un nuovo incontro la sera scorsa, sta cercando di fare degli sforzi per venirci incontro.
Ma ormai il rione Darsena è diventato un impegno troppo grande per reggersi sulle spalle di qualche volontario. Per questodelegheremo ogni decisione all’assemblea di domani mattina». E per il Carnevaldarsena piove sul bagnato. Dal 25 gennaio eper più di un mese sono infatti in programma i lavori per dragarela Darsena Toscana (proprio quella dove si tiene il Baccanale).
Che potrebbero creare più di un problema logistico allo svolgimento della festa. «Siamo andati in capitaneria per cercare di limitareal massimo i disagi — prosegue Puccetti — ma di certo questo ulteriore problema non ci voleva».
Assemblea generale per pronunciarsi sul futuro della festa
La Darsena si conta
Oggi la decisione finale sul Baccanale
Oggi si decide. Dopo un estenuante braccio di ferrofra gli organizzatori della festa e la Fondazione Carnevale, questa mattinal’assemblea generale del Rione Darsena stabilirà una volta per tutte se il Baccanale si farà come da programma dal 12 al 16 gennaio o se invece salterà l’edizione 1999.
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VIAREGGIO — Oggi si decide. Dopo un estenuante braccio di ferrofra gli organizzatori della festa e la Fondazione Carnevale, questa mattinal’assemblea generale del Rione Darsena stabilirà una volta per tutte se il Baccanale si farà come da programma dal 12 al 16 gennaio o se invece salterà l’edizione 1999.
L’appuntamento è per le 11,30 nella sede dei Maestri d’ascia e calafati, in via Coppino. E, vista la delicatezza dell’argomento, nel direttivo nessuno si sbilancia più di tanto: «L’assembleaè sovrana — spiega il presidente Giampaolo Puccetti — dunque non possiamo che attenerci alla volontà dei darsenotti».
Il problema riguarda il contributo che la Fondazione intende dare agli organizzatori del Baccanale. Ritenuto da questi ultimi Linsufficientea coprire le spese fisse di una manifestazione che si è ingrandita sempre più.
«Siamo disponibili a fare la nostra parte — spiega il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli — perché il Carnevaldarsena si faccia. Resta da capire se è il caso di elevare il contributo previsto o se magari non sia meglio gestire eventuali debiti dovuti ad una infelice riuscita del Baccanale.
Ma la Fondazione non può che essere a fianco del rione».
VIAREGGIO – Ha visto nascere ecrescere il Carnevaldarsena («Laprima festa, a base di polpi lessi, l’abbiamo improvvisata nel mio magazzino», racconta). Adesso Lisandra Biagini vive il possibile forfait del Baccanale in una dupliceveste: una sentimentale, da darsenotta doc; l’altra istituzionale, daneo-presidente della Circoscrizione Darsena.
Due ruoli difficili da scinderein un momento delicato come questo. «Se il Carneval Darsenanon si dovesse fare, per me sarebbe un dolore profondo. Raddoppiatodal fatto che in questo momento sono anche presidente della circoscrizione. Malgrado tutto, sonoconvinta che alla fine la voglia di non mollare dei darsenotti prevarràsu tutto.
E che la festa si farà regolarmente». Ma più che un problema di soldi, quello del Rione Darsena è un problemadi forze. «Certo, le spese per organizzare un rione lievitano di annoin anno. E quindi da parte della Fondazione Carnevale serve ancheun’attenzione maggiore sul fronte dei contributi.
Ma la vera crisi riguardala partecipazione delle persone alla vita del rione. Probabilmentel’esito dell’assemblea – e dunque se la festa si farà o meno – lo sicapirà da quanta gente parteciperà all’’assemblea generale. Il termometrodella salute di un rione lo si capisceproprio da questo.
E questo, naturalmente, vale per la Darsena come per il resto dei rioni». Lisandra Biagini ci sarà. «Sareivoluta restare in disparte — confessa — ma come presidente della circoscrizione non posso mancare. Comeandrà a finire? Ho vissuto tanti momenti difficili come questo.
E, ripeto, alla fine il Carneval Darsenalo abbiamo sempre fatto».
Dai corsi alle feste rionali, un carnet ricco di appuntamenti
La festa prende il largo
Ecco il programma di un mese d’allegria
Una locandinazeppa di avvenimenti quella del carnevale 1999 all’insegna dellasana spensieratezza e del divertimento per dar modo alla gente di traghettare in bellezza al di là della stagione invernale ed approdarecon spirito rinfrancatoalle soglie della primavera.
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VIAREGGIO — Una locandina zeppa di avvenimenti quella del carnevale 1999 all’insegna della sana spensieratezza e del divertimento per dar modo alla gente di traghettare in bellezza al di là della stagione invernale ed approdare con spirito rinfrancato alle soglie della primavera.
Ilproscenio dei festeggiamenti si ègià aperto con lo spettacolo dellaproclamazione della canzonetta, quello dell’elezione della miss carnevale, le rappresentazionidi teatro dialettale del«Darsenasciò» e del «Viareggionmaschera» e l’eccezionaleanteprima dell’orchestra italiana di Renzo Arbore.
L’atmosfera in città è già surriscaldatanell’attesa che oggi pomeriggio, con inizio alle 16, arrivi in piazza Mazzini Re Carnevalea fianco di Burlamacco e Ondina, a sancire l’apertura ufficiale delle feste di fine millennio, mentre nella darsena, presso la chiesetta dei Pescatori, perl’organizzazione dell’Associazionenautica L’approdo, a solennizzarel’avvenimento si formeràun corteo di barche.
Adaccogliere il monarca dell’allegrìaci sarà una grande parata di maschere con sfilate di gruppi folkloristici, orcheste e bande musicali. Quindi, l’alzabandierae fuochi d’artificio. Fra oggi edomani la città sarà percorsadalla follia carnevalesca. Stasera il rione Varignano accenderàla miccia delle feste notturnein strada, mentre alla Capanninadel Marco Polo si svolgerà il primo veglione della Fondazione Carnevale ed al Cavalluccio di Lido si partirà col veglioned’apertura «Bentornato Carnevale».
Per i fans del teatro dialettale, al teatro Politeama(ore 21,15) la Compagnia di Adriano Barghetti presenterà lo spettacolo «Se Viareggio avesse un angelo» che replicherà domanie fino al 3 febbraio. Domani il grande boom: sullo scenario impareggiabile dei viali lungomare: usciranno perla prima volta i colossali carri di cartapesta.
Il corso mascheratoetichettato «Il carnevale in Europa» avrà inizio alle 14,30. Lagiornata di domani riserva inoltre una serie di altre manifestazioni. Alla piscina comunale di Massarosa, dopo tre giorni digare, si concluderà il 22 meetinginternazionale di nuoto, organizzato dall’’As.
Artiglio Nuotodi Viareggio. Presso l’apprododella Madonnina prenderà ilvia una regata velica non competitivacon equipaggi in mascheradenominata «Burlamatta». Per le vie della città si svolgerà la tradizionale Straviareggio, corsa podistica che si ripeterà nei giorni 7, 14 e 21 febbraio.
Presso la torre Matilde siinaugurerà la mostra «Carnevaldesign» riservata a designer e architettidi fama internazionale, che hanno lavorato sui concettispecifici che muovono il carnevale, ovvero colore, dinamismo, ironia, trasgressione applicati all’oggettodi design.
In Passeggiata, di fronte a piazza Mazzini, dalle 11 alle 13, si esibiranno i«Viatores Lucensis» (replicanoil 14, 16 e 21) che proporrannoun viaggio musicale dal Medio Evo al Rinascimento. Sarà inauguratolo stand su «Sapori, profumie colori della provincia di Lucca: vero e proprio festival di prodotti tipici, che funzionerà finoal 21 febbraio.
Lunedì 1 febbraio prenderà il via, allo stadio dei Pini «T. Bresciani», il 51 torneo mondialegiovanile di calcio organizzato dal Cgc ed ormai diventato manifestazione di grande interessee che si svolgerà anche su altri campi toscani e no. Lapartita inaugurale vedrà affrontarsi Milan e Bayern Monaco.
Il torneo si concluderà il 15 a Viareggio. Sempre lunedì sono previsti: la 15 a edizione della festa dei ragazzi al rione Varignano(inizio ore 9) e la prima serata della «Notte delle lunghe forchette» cenone veglione che sarà ripetuto in vari ristoranti della città fino al 21 febbraio.
Giovedì 4, veglione di beneficenza alla discoteca Cavalluccio di Lido. Per il successivo venerdì al villino Boilleau si apre la mostra di pittura del mestro lucchese Antonio Possenti. Ritornanole feste rionali con quella organizzata al rione Marco Polo.
Un’altra mostra di pittura escultura intitolata «Burlamaccoin movimento», si tiene a curadel Mav presso la sede della circoscrizionen.4 e resterà aperta fino al 21. E al teatro Politeamaandrà in scena un altro spettacolo dialettale con Claudio Morgantidal titolo «O mamma mici vuol la canzonetta».
Sabato 6 è in programma le regata velica 22 a Coppa Carnevale organizzata da Club nautico Versilia e Leganavale. Nella locandina anche due veglioni: quello patrocinato dalla Fondazione Carnevalealla Capannina del Marco Poloe l’altro alla discoteca Cavalluccio di Lido dal titolo «Coriandolicome pinugliori».
Domenica 7, alle ore 15, secondo corso mascherato «Il carnevale nel mondo», mentre nella mattinata alle ore 8 nelle acque del canale Burlamacca si svolgerà la gara nazionale di pesca. Mercoledì, 10 festa rionale nella frazione di Torre del Lago, con ripetizione iul giorno seguente.
L’ 11, giovedì Grasso, veglioni per i bambini al Papillondi Piano di Mommio, alla discoteca Cavalluccio di Lido ein strada al rione Vecchia Viareggio. Venerdì 12, è la volta del Carnevaldarsena la cui festasi ripeterà fino al 16. Previstiamche due convegni «Suoni eimmagini del parco» alla Croce Verde di Viareggio e «Allegoried’amore» all’hotel Dune di Lido.
In più un veglione benefit alla Capannina di Forte intitolato«Anni 60 e dintorni». Sabato 13, ore 13,30, 16 trofeo Ondinacicli Tarducci, gara ciclisticaamatoriale sui viali a mare; al Caffé Liberty presentazione del libro «Ettore Scola: il voltoamaro della comemdia italiana».
In serata due veglioni: uno ufficiale al Capannina del Marco Polo ed uno alla discoteca Cavalluccio di Lido con la compagnia Burlamacco 81. Domenica 14, il terzo corso mascherato«Carnevale in amore» e il 42 torneo di carnevale di bocce alla bocciofila viareggina al Marco Polo di livello nazionale, mentre al palasport si disputeràil 10 trofeo di karatè.
Il lunedì successivo veglione delle scuolesuperiori «Siam tutti coltellacci» al Cavalluccio e al ristorante Marechiaro in Darsena «A cena con Burlanacco» organizzato dalla Italcuochi. Martedì 16, alle 16,30, 4 corso mascherato: il giorno più strabiliante e trascinantedel carnevale con veglione dei piccoli, spettacoli di animazionee attrazioni.
Nuova esibizione del gruppo «Viatores Lucensis» con musiche medievalie rinascimentali dalle 11 alle 13. Due veglioni in serata: al Papillonveglione e grande abbuffata di mezzanotte; alla Capanninadel Marco Polo serata digala a scopo benefico. Con venerdì 19 prende avvio la feste rionali della Croce Verde Centro, che si replicherà fino al 21.
Nella stessa giornata al Country Club di Forte dei Marmi inizia il torneo internazionale giovaniledi tennis a squadre per nazioni, mentre all’hotel Le Dunedi Lido si svolge il 4 torneo internazionale open di scacchi. Per sabato 20, all’hotel Esplanadea Viareggio si svolgerà il Ginnastic Spinning; in programma anche il 15 veglione degli albergatoria Lido di Camaiore, mentre al ristorante Marechiaro in darsena nuova serata col «Carnevalein tavola» per l’organizzazione dell’’Italcuochi.
Al Cavalluccio di Lido si terrà il veglione Carnevalissimo di chiusura. Infine, domenica alle 17, in notturna, il 5 ed ultimo corso mascherato «Il trionfo del carnevale» con grande spettacolo pirotecnico e l’arrivederci al carnevale 2000.
La lottomania al rione Darsena
La sfilata del Baccanale ispirata alla voglia di gioco
La «lottomania» contagia anche il Carnevaldarsena. Numeri fortunati, estrazioni, bimbi bendati, notai e finanzieri saranno infatti i protagonisti di «Pottisa, che culo», la grande mascherata che venerdì 12 e sabato 13 – primi duegiorni del Baccanale – sfilerà per le vie del rione.
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VIAREGGIO — La «lottomania» contagia anche il Carnevaldarsena. Numeri fortunati, estrazioni, bimbi bendati, notai e finanzieri saranno infatti i protagonisti di «Pottisa, che culo», la grande mascherata che venerdì 12 e sabato 13 – primi due giorni del Baccanale – sfilerà per le vie del rione.
«A differenza delle estrazioni vere — scherza Danilo Fedeli, rientrato da quest’anno a far partedell’organizzazione del Carnevaldarsena — noifaremo le cose seriamente. E inviteremo anche il Gabibbo perché faccia da testimone alle nostre estrazioni». Già, perché oltre a sfilare e divertirsi, chi parteciperà alla mascherata potrà vincere anche dei premi veri.
Tutti coloro che si iscriveranno(gratuitamente) riceveranno infatti un numero che inseriranno personalmente nel bussolotto della fortuna che aprirà la sfilata. Fra una canzone di Carnevalee un’altra della «Polp Band», preceduta daun gong, sarà fatta un’estrazione.
Al gruppo o alla maschera isolata a cui sarà abbinato il numero estratto verrà consegnato uno dei tanti premi in palio. E a proposito di premi, da Danilo Fedeli parte anche un accorato appello per raccoglierne il più possibile.
«Partendo in ritardo con l’organizzazione dell’a festa rionale — spiega — ci appelliamo atutta la città, e soprattutto a chi ha una attivitàeconomica, perché ci possa offrire premi da metterein palio. Chi volesse offrire la propria collaborazione può telefonare allo 0584 390.030 oppure allo 0584 383.929.
Inutile dire che aspettiamo fiduciosi».
Stasera il rione Marco Polo, domani la seconda sfilata
Il corso, i vip, la protesta
Dalla Sandrelli ad Amnesty una domenica di fuochi d’artificio
Il Carnevale entra nel clou. Domenica scossa l’ora del secondo corso mascherato e sarà un autentico fuoco d’artificio: grande protagonista sarà infatti Stefania Sandrelli che verrà in città per ricevere «L’Ondina d’oro», premio che lo scorso anno andò a Franca rame e che si affianca al «Burlamacco d’oro» dato a Roberto Benigni che succede a Dario Fo.
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VIAREGGIO — Il Carnevale entra nel clou. Domenica scossa l’ora del secondo corso mascherato e sarà un autentico fuoco d’artificio: grande protagonista sarà infatti Stefania Sandrelli che verrà in città per ricevere «L’Ondina d’oro», premio che lo scorso anno andò a Franca rame e che si affianca al «Burlamacco d’oro» dato a Roberto Benigni che succede a Dario Fo.
La viaregginissima Stefania non solo ha accettato il riconoscimento ma ha anche deciso di venire in pieno carnevale a ritirarlo. Così alle 10,30 sarà festeggiata nella sala conferenze dell’Apt a palazzo delle Muse. Poi alle 15 darà il via al corso salendo sul carro della Migliarina.
Quindi seguirà il carnevale dalla saletta vip dell’hotel President dove alle 16 ci sarà anche una degustazione dei vini prodotti nell’azienda della Sandrelli e del suo compagno Giovanni Soldati. Insomma, una bella domenica, un bel regalo dell’attrice italiana più famosa alla sua città natale.
Ma vediamo il resto del cartellone. Da ieri sera al teatro Politeama – restando in tema di spettacolo – va in scena la canzonetta di Claudio Morganti e C. dal titolo «O mamma mi ci vuol la canzonetta». Oggi invece, eccoci allo sport, si disputa la regata velica 22 a Coppa Carnevale organizzata da Club nautico Versilia e Lega navale.
Alla sera invece due veglioni: quello patrocinato dalla Fondazione Carnevale alla Capannina del Marco Polo dove la cantante pisana Barbara Ambrosini presenterà in anteprima il nuovo singolo dal titolo «Un rap per Burlamacco»; e l’altro alla discoteca Cavalluccio di Lido dal titolo «Coriandoli come pinugliori».
Festa in piazza invece al rione Marco Polo con cucina, ballo e tanta musica. Domani domenica, alle ore 15, secondo corso mascherato «Il carnevale nel mondo»: insomma, la grande sfilata dei carri sul viale a mare. Quattordici le costruzioni preparate dai maghi oltre a tre carri messi a punto da rioni.
Carri, quelli di prima e seconda categoria, che spaziano dalla satira politica a quella sociale, che offrono insomma molti temi di riflessione. Tanto che anche Amnesty International ha indetto per le ore 11 nella sede dell’Apt una conferenza stampa sul tema «La difesa dei diritti dei minori».
Interverrà il presidente della sezione italiana di Amnesty International, dottor Daniele Scaglione, e il responsabile del coordinamento minori della sezione, la dottoressa Innocenza Indelicato. Una delegazione di Amnesty composta da una trentina di persone sfilerà poi durante il corso mascherato per una manifestazione a difesa dei diritti dei minori.
Alla sera, torniamo al puro divertimento, ancora festa rionale al quartiere Marco Polo mentre al mattino – merita ricordarlo – ci sarà a partire dalle ore 8 nelle acque del canale Burlamacca la gara nazionale di pesca. La festa rionale si sposta da mercoledì a Torre del Lago, con ripetizione il giorno seguente.
L’ 11, giovedì grasso, veglioni per i bambini al Papillon di Piano di Mommio, alla discoteca Cavalluccio di Lido e in strada al rione Vecchia Viareggio. Venerdì 12, è la volta del Carnevaldarsena la cui festa si ripeterà fino al 16. Previsti amche due convegni «Suoni e immagini del parco» alla Croce Verde di Viareggio e «Allegorie d’amore» all’hotel Dune di Lido.
In più un veglione benefit alla Capannina di Forte intitolato «Anni 60 e dintorni». Sabato 13, ore 13,30, 16 trofeo Ondina cicli Tarducci, gara ciclistica amatoriale sui viali a mare; al Caffé Liberty presentazione del libro «Ettore Scola: il volto amaro della comemdia italiana».
In serata due veglioni: uno ufficiale al Capannina del Marco Polo ed uno alla discoteca Cavalluccio di Lido con la compagnia Burlamacco 81. Domenica 14, il terzo corso mascherato «Carnevale in amore» e il 42 torneo di carnevale di bocce alla bocciofila viareggina al Marco Polo di livello nazionale, mentre al palasport si disputerà il 10 trofeo di karatè.
Ma il carnevale non è ancora finito: spazio poi al corso di martedì grasso, prima del gran finale di domenica 21 febbraio. Infine, una nota su radio e televisioni. Il GR 1 manderà in onda lunedì 15 alle 9 un’intervista al presidente della Fondazione Tofanelli mentre Burlamacco sarà ospite mercoledì 10 alle ore 11 negli studi Rai di Napoli per la trasmissione «La vecchia fattoria» condotta da Luca Sardella e Janira Maiello.
Quanto agli ospiti, oggi sarà agli hangar per vedere i carri Giancarlo Fisichella, pilota di Formula 1 che corre sotto i colori della Benetton.
Le prove generali per il Duemila
La Darsena lancia la sfilata nel segno della febbre del gioco
Accorrete maschere, accorrete alla sfilata d’inaugurazione del Carnevaldarsena, venerdì 12 (con replica il 13) a partire dalle 18. Non solo vi divertirete, ma vi porterete a casa un bel ricordo, un premio.
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VIAREGGIO — Accorrete maschere, accorrete alla sfilata d’inaugurazione del Carnevaldarsena, venerdì 12 (con replica il 13) a partire dalle 18. Non solo vi divertirete, ma vi porterete a casa un bel ricordo, un premio. Così, i carnevalari darsenotti hanno deciso di dare inizio ai festeggiamenti del rione: ad ogni maschera iscritta alla sfilata verrà consegnata una pallina numerata, che a sua volta finirà nella grande urna dorata.
Cosa si vince? Oro, incenso e mirra, ovvero di tutto un po’: i variegati premi messi a disposizione dai numerosissimi commercianti che hanno aderito all’iniziativa: cassette di carciofi, buoni pranzo, cambi d’olio, aspirapolvere, baccalà, polli e conigli…
Voi portate la vostra allegria ed in cambio la Darsena vi regalerà un premio. Eh sì, perché non è una competizione, non c’è una giuria che valuterà il vostro vestito, ma c’è soltanto un’estrazione e ciò significa che tutti vincono qualcosa; tocca alla sorte decidere che cosa.
«Questo è il Carnevale in cui la Darsena fa le prove generali per il 2000 – dice Danilo Fedeli, grande e storico rappresentante della Repubblica di Darsena –. Abbiamo scelto di portare in strada la grande urna dorata realizzata da Regolo e i 90 bimbetti con tutti i numeri del Lotto per scherzare sulla febbre del gioco e su tutto quello, di bello e di brutto, che ci gira intorno.
Noi della Darsena scherzeremo coi giochi del Lotto e Superenalotto, ma faremo un’estrazione seria, a differenza della realtà, dove non si scherza affatto, ma poi si fanno, basti pensare agli ultimi scandali, estrazioni da Carnevale». E allora maschere, avete drizzato bene le orecchie?
Preparatevi per venerdì 12 e sabato 13 a sfilare per le strade di là dal molo. Le iscrizioni sono aperte in via Paolo Savi 178, a casa Santochi (tutti i giorni dalle 15 alle 18, tel. 0584 383929); oppure la mattina di venerdì 12 ai banchetti in Passeggiata (li riconoscerete, non temete); oppure nel luogo del raduno, piazza Viani, di fronte allo Yachting Centre, a partire dalle 17 del pomeriggio di venerdì.
«Più di così c’è solo venirvi a prendere a casa, ma non ce ne sarà bisogno: sarete voi ad andare al Carnevale rionale più scoppiettante di Viareggio».
Super Enalotto nel mirino del Carnevale
LA 107 Acasmo Danilo Fedeli, una delle«anime» del Carnevaldarsena. Già, il gioco. O, meglio, il gioco per eccellenza degli ultimimesi: il Superenalotto. Quello che, a suon di jackpote montepremi plurimiliardari, due sere la settimana tormentai sogni dei milioni di italiani.
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LA 107 Acasmo Danilo Fedeli, una delle«anime» del Carnevaldarsena. Già, il gioco. O, meglio, il gioco per eccellenza degli ultimi mesi: il Superenalotto. Quello che, a suon di jackpot e montepremi plurimiliardari, due sere la settimana tormenta i sogni dei milioni di italiani.
Sogni (o incubi?) che nonpotevano non contagiare a lorovolta la festa rionale più popolare del Carnevale di Viareggioche da venerdì a martedìgrasso — tempo permettendo — calamiterà tutte le sere sulle banchine della Darsena migliaiae migliaia di maschere.
Tanto da ispirare la grande sfilata che animerà le prime dueserate del Baccanale e ribattezzatasenza troppi giri di parole«Pottisa, che culo». In primo piano, sul carro mascherato che aprirà il corteo, ci sarà una grande urnadorata seguita da novantabambini, ciascuno dei quali porterà al collo uno dei magicinumeri della cabala.
Ai latiil composito popolo di funzionariministeriali e addetti ai lavoriche ruotano intorno alle sempre più macchinose estrazioni del lotto. Che abbinerannoun numero a ciascuna maschera che si iscriverà (gratuitamente) alla sfilata. Poi, naturalmente, ci saranno i premi.
«Niente miliardi che non si samai dove vanno a finire. Mapremi veri, concretissimi, da ritiraresubito e portare a casa», prosegue Fedeli.
E così chi — durante le due ore e passa di sfilata — avrà la fortuna di vederestratto dall’urna dorata il numero abbinato alla propria maschera potrà ricevere di volta in volta una cassetta di carciofio un cesto di noci, un buono per un pieno di benzinao un vassoio di pasticcini.
Un modo tutto viareggino peresorcizzare la «lottomania» eil desiderio degli italiani di trasformarsiin tanti piccoli Paperonidi provincia. Poi, però, anche gli organizzatoricadono nella trappola. E nel ricco montepremi finisce anche il gioco con la «g» maiuscola: già, perché fra le tantestranezze in palio ci sono anche sei sistemi per giocare al«Superenalotto».
Ma di coerenza, a Carnevale, è meglio non parlare. E allora buon divertimento. E, perché no, buona fortuna. Claudio Vecolidalla prima
Fino a martedì va in scena il carnevale rionale più popolare d’Italia
In Darsena c’è il Baccanale
La cucina, la musica, la Polpo band ecco gli ingredienti della super festa
Un Baccanale«tutta polpa e niente lische».
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VIAREGGIO — Un Baccanale«tutta polpa e niente lische». In ogni senso: sia per il pesce nobile che finirà nei capientipentoloni delle cucine di via Coppino (si ragiona come al solito in tonnellate), sia per laconsistenza della festa chequest’anno si annuncia, nonostantei problemi iniziali che avevano addirittura messo in forse il suo svolgimento, davverocorposa: piena di rinnovatovigore, di novità e piacevolisorprese. 5 le serate in calendario(per il coinvolgimento di un esercito di 180 persone al lavoro per la riuscita della gran festa in Darsena); si ècominciato venerdì, per andare avanti tra la musica di Burlamacco, i gustosi piatti marinari, le maschere in sollazzo, fino a martedì grasso, quando appunto calerà il sipario sulla 29 esima edizione del Carnevaldarsena.
Ma parliamo subito di cucina, il vessilo del rione darsenotto, che si annuncia all’insegna della più alta qualità: «Quest’anno come non mai — spiega il presidente del rione Giampaolo Puccetti — abbiamo dedicato grande attenzione nella scelta del pesce utilizzatonelle nostre pietanzevolendo fare appunto degli stand gastronomici i punti di forza della nostra festa».
Dunquefuoco alle cucine sotto la regia di una quarantina di cuochi provetti e avanti tutta(con i prezzi pressochè invariatirispetto allo scorso anno) col tradizionale cacciucco(per i palati più fini senza lische ma di tutta polpa), conla frittura di pesce nobile (abase di calamari e sparnocchi), con il polpo di scoglio alla marinara, il riso alle seppie, con le penne ai totani, le farfalle ai frutti di mare, e gli gnocchi al sugo di pesce, una nuova specialità inserita nel tradizionale menù del Carnevaldarsena, tutta da provare.
Senza la paura di rimanereimbottigliati davanti agli stand perché il reparto gastronomia, avvertono gli organizzatori, è pronto a fronteggiarequalsiasi assalto: «le cucine sono organizzate in modo da poter smaltire grandi carichidi lavoro — sottolinea Puccetti — e non temono il collasso, anzi più gente viene, meglio funzionano».
Veniamo ora al circuito del rione: dopo tantianni, grazie al contributo piùgeneroso da parte della Fondazione, ricompaiono gli addobbiluminosi fatti di fiocchicolorati che insieme ai consuetilaser e fari illumano questa cinque giorni di festa che si svolge, quest’anno, su un percorsoallungato.
Dovendo farea meno infatti dell’areaadiacente alla chiesina dei pescatori, occupata per i lavoridi dragaggio della darsena, il rione recupera spazio propagandosifin sulla via Indipendenza. Lungo il tragitto sono ben sei i punti musica, prontia richiamare nella bolgia anchei più recalcitanti: davanti al ristorante Fronte del Porto, al Bar Marino, al bar Sportivo, al mitico Cro Darsene(con Radio Massarosasound), al ristorante Al Porto(col complesso dei Masnada), davanti ai cantieri Azimut.
Non manca la tradizionale sfilata che da piazza Viani attraversavia Coppino, via Menini, via Savi con ritorno da via Oberdan. Una sfilata che quest’annosi arricchisce della mascherata del rione Darsena«Pottisa che culo», tutta incentrata sul tema del gioco del lotto con tanto di bussolotto della fortuna, numeri(rappresentati da 90 scalpitantibimbetti) giudici e notai che questa volta senza inciuci, distribuiscono regali alle maschere del corteo carnascialesco: a ogni partecipante è infatti abbinato un numero, che se estratto durante la kermesse, da diritto a premi divaria natura, si va dalle cassette di frutta ai buoni pasto, dai cambi d’olio alle bistecchee chi più (commerciante) ne ha, più ne metta.
Il tutto aritmo di Polp band: 60 elementi ben assortiti tutto ritmo e colore riconoscibili dai variopinti costumi giallo-azzurri (le tinte del rione darsena) e dall’inconfondibile marchio del polpo. Il culmine della festa è stato ieri sera con l’arrivo in darsena da mezza Italia ed Europai pullman carichi di afecionadosdel Carnevale che sitroveranno nel clou dei festeggiamenti.
Numerosi infatti i gruppi folkloritici in cartellone: la street band inglese dei Peace Artistes di Bradford, gli artisti della scuola nazionale di musica Stella dell’Elbadi Amburgo, il gruppo pugliese«U’ Sceriff». Qualcuno, per non mancare alla kermesse, arriverà addirittura dagli stati Uniti: lozio Tommy, quello del regalo di 40 milioni al Carnevaldarsena, sarà infatti dei nostri.
Tommaso Gambarotta, pescatore darsenotto emigrato negli Usa, ora a capo di una flotta di pescherecci, dopo aver raccolto a Boston, nella sua comunità, il bel gruzzolettodevoluto al Baccanale, arriverà direttamente da Worcesterper buttarsi nella mischia.
E in Darsena si lavoragià al suo mega striscione dibenvenuto che recherà la fatidicascritta «Welcome Tommy». Almeno così si racconta nella Darsena dell’ironia. Ieri mattina infine consueto appuntamento con la sfilata dei bambini delle scuole ovvero la seconda edizione del Carneval polpettino (il ritrovoè alle 9.30 in piazza Forconi): dopo aver percorso via Petrarca, via Menini le mascherine sono arrivate in via Coppino dove ad aspettarli c’erano musica, giochi e l’immancabile merenda.
Viareggio: maschere e carri allegorici nel segno dell’amore
6 VIAREGGIO – Sarà il «corso degli innamorati». Con tanto di serenate, omaggi floreali e poesia a fare da contorno alla sfilata dei carri. Del resto, cadendo proprio il giorno di San Valentino, il terzo corso mascherato del Carnevale di Viareggio non poteva tralasciare la romantica concomitanza.
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6 VIAREGGIO – Sarà il «corso degli innamorati». Con tanto di serenate, omaggi floreali e poesia a fare da contorno alla sfilata dei carri. Del resto, cadendo proprio il giorno di San Valentino, il terzo corso mascherato del Carnevale di Viareggio non poteva tralasciare la romantica concomitanza.
E così, insieme ai coriandoli e alle stelle filanti, protagonista della domenica viareggina sarà l’amore. L’appuntamento è per le 15 in punto, quando i tradizionali tre colpi di cannone daranno il via alla passerella dei carri. Ma prima, durante e dopo la sfilata la compagnia teatrale «Il baule volante» intonerà languide (e, perché no, anche ironiche) serenate a tutte le ragazze che accetteranno di affacciarsi da un balcone «virtuale» realizzato sul palco liberty di piazza Mazzini.
E nella domenica degli innamorati, spazio anche ai fiori. Ai nove carri di prima categoria e ai cinque di seconda che sfilano ogni ad ogni corso, infatti, nel giorno di San Valentino eccezionalmente si aggiungerà anche una nuova costruzione realizzata dal comitato di Verbania interamente ricoperta di fiori.
Ma nella settimana clou del Carnevale uno spazio da protagonista se lo ritaglia anche il Carnevaldarsena, la più popolare ed amata fra le feste rionali di Viareggio. Per cinque sere consecutive — si comincia stasera e si concluderà per martedì grasso — la zona del porto sarà infatti invasa da migliaia di persone attratte dalla buona cucina del rione.
Il Carnevale vive con la seconda serata di musica e cucina del Baccanale
La lunga notte in Darsena
In piazza Mazzini dalle 17,30 lo show dei gruppi bandistici
Il Carnevale raddoppia nel segno del Carnevaldarsena. Stasera infatti replica il rione più popolare d’Italia impegnato in cinque serate di festa tra ballo e cucina. Ma il sabato del Carnevale prevede ancora una volta l’esibizione delle bande che saranno poi protagoniste del corso di domani.
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VIAREGGIO — Il Carnevale raddoppia nel segno del Carnevaldarsena. Stasera infatti replica il rione più popolare d’Italia impegnato in cinque serate di festa tra ballo e cucina. Ma il sabato del Carnevale prevede ancora una volta l’esibizione delle bande che saranno poi protagoniste del corso di domani.
Dalle 17,30 alle 18,30 si esibiranno sul palcoscenico di piazza Mazzini i «Peace artistes», gruppo di musicisti proviene da Bradford, località dell’Inghilterra settentrionale famosa per l’industria tessile e per il suo Festival che presenta in una settimana oltre mille eventi spettacolari.
L’anno scorso il Festival di Bradford ha dedicato il manifesto al nostro Carnevale con la foto di uno dei nostri grandi carri in cartapesta. Ci sarà poi il «Maracatu nazione stella dell’elba», un gruppo nato nel 1993 da una grande festa di Amburgo, organizzata dai giovani studenti della scuola statale di musica.
La Nazione Stella dell’Elba si ispira al carnevale del Brasile, i colori sono giallo e nero, la festa nasce da un re e una regina, a cui si uniscono ballerini e suonatori di tamburi, con ritmi afrobrasiliani. Molto numerosi i gruppi musicali che sfileranno domani tra i carri.
All’elenco si aggiungeranno infatti la banda Luigi Asioli, che prende il nome dal suo fondatore, che la sera del 22 agosto del 1797 sfilò per le vie di Correggio alla guida di un gruppo di musicanti che diedero vita al complesso cittadino. Da Corato, in Puglia, capitale della pasta di grano duro arriveranno invece «U’ sceriff» con i loro costumi che nascono dai racconti degli emigranti e dall’abilità di artiste ricamatrici.
Di Corato il pubblico del Carnevale di Viareggio potrà ammirare anche una vasta gamma di prodotti presentati in uno stand allestito dal Comune pugliese in piazza Mazzini. Ci sarà poi l’associazione filarmonica vejanese, gruppo storico, fondato nel 1908 che conosce nel 1993, con l’avvento del giovane Maestro Moretti un radicale cambiamento, indirizzando il complesso verso uno stile orchestrale sinfonico di grande effetto.
Quindi il corpo bandistico Mattarello che viene dalla provincia di Trento ed ha una storia secolare ed una esperienza maturata in numerosissimi eventi sia in Italia che all’estero. E poi ovviamente la Polp band a tenere alta la bandiera di Viareggio. Infine, per il carnevale ed i mass media stasera alle 20,30 Federico Biagione conduttore di «Per Noi» su Radio uno Rai intervisterà in direttta Folco Quilici a Roma e in collegamento con Viareggio il regista Ettore Scola.
Si parlerà di cinema, della cittadella del carnevale e delle manifestazioni collegate alle grandi sfilate dei carri.
Lo zio Tommy, pescatore sì ma di… lucci
Al Carnevaldarsena una burla riuscita
Nata per caso da una battuta sulle banchine
Lo zio Tommyè un pescatore sì ma di. lucci. Lo striscione di benvenuto (nella foto) era in bella vista, un telonebianco con su scritto a carattericubitali «Welcome zio Tommy».
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VIAREGGIO — Lo zio Tommy è un pescatore sì ma di. lucci. Lo striscione di benvenuto (nella foto) era in bella vista, un telone bianco con su scritto a caratteri cubitali «Welcome zio Tommy». Ma del fortunato pescatore di origini siciliane, d’adozioneviareggina andato poia far fortuna in America (senza dimenticare la sua Viareggio e il Carnevaldarsena al quale si dicevaavesse regalato una quarantina di milioni), nessuna traccia.
Sì perché il caro zio Tommy, facoltoso imprenditore di Boston, a capo di una flotta di pescherecci, altro non era senon una burla studiata dal presidente del baccanale, Giampaolo Puccetti: nata per caso dauna battuta, e diventata il tormentonedi questo Carnevaldarsenama anche un modo per fare pubblicità al Rione dei rioni.
Chi dunque si aspettava di vederarrivare nel bel mezzo della festa un rubicondo signorottodall’inconfondibile stile made in Usa è rimasto con tanto di naso. Comunque la storia dello zio americano è tutt’altro chechiusa: Puccetti infatti non si dàper vinto, insiste e persiste, lozio Tommy a sentir lui c’è davvero, se ne è appena andato ingiro per il rione, è nel caos, mescolatotra la gente, nella bolgia della festa, ed è un affare andarloa scovare là in mezzo, ancherintracciarlo per telefono è un problema, c’è la privacy.
Siamosicuri che non lo ammetteràmai che lo zio pieno di dollari edi nostalgia per la Darsena è stata una sua bella invenzione. Un’invenzionepartorita dalla fantasia di chi con spirito burlonequesto personaggio così rifinitose lo è andato a pescare nel calderonedegli scherzi di Carnevale.
Mentre la storia di Tommytiene banco, il pensiero va alle tante burle del Carnevaldarsena: nelle banchine, dietro alle cucine ancora si racconta (e si ride) di quella volta che il Nabilasalpò dalla darsena col suo caricodi illustri ospiti lasciando aterra una fiammante Maserati: c’era da fare il rione e messa lìera proprio d’impiccio, però faceva un certo effetto e quindi si decise di lasciarcela, si mise benin mostra si cominciò a parlare di lotteria mettendo in palio lachiccosa vettura; c’era la coda aritirare i numeri (distribuiti gratis) e alla fine quando fu fattal’estrazione e si annunciarono i vincitori successe un caos perchèi numeri distribuiti eranodoppi, tripli e quadrupli.
Ma questo non è nulla: risuonanoancora le risate, andandoindietro con la memoria alla miticacena delle sposine, un altroepisodio del baccanale diventato storia; protagonista il sindaco di Bastia con consorte chevennero a cena al Carnevaldarsena, la signora chiese della carnee gli portarono un bel pollettoa cui tirarono il collo sedutastante tra le urla di orrore della donna.
E che dire ancora diquell’altra volta che al posto degli artisti della Lambada rimastibloccati all’aeroporto di Milanosi rimediò all’ultimo minutole ballerine mezze nude del famoso Gabbiano che avevano appena finito lo spettacolo: la piazza si infiammò così tanto che si dovette dissuadere il focosopubblico dall’arrembaggiodel carro.
Chiude il rione più popolare d’Italia nel segno della musica e della cucina
Vai con l’ultima sera del Baccanale
Cronaca di cinque giorni d’allegria guidati dalla Polp band e dalla fantasia
L’estrazione e le maschere VIAREGGIO – L’inaugurazione c’è stata col taglio del nastro rosso in piazza Viani per mano (munita di forbici) della Polp Band del rione Darsena.
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L’estrazione e le maschere VIAREGGIO – L’inaugurazione c’è stata col taglio del nastro rosso in piazza Viani per mano (munita di forbici) della Polp Band del rione Darsena. Così si è aperta ufficialmente venerdì sera la 29 a edizione del Carnevaldarsena, alla musica della scatenata band darsenotta, sessanta elementi tutto ritmo e colore contraddistinti dagli inusuali strumenti musicali e dal mitico polpo portabandiera del baccanale.
Al seguito si è mossa la mascherata del rione, quest’anno tornata alla ribalta grazie all’interessamento di Danilo Fedeli tutta incentrata sul gioco del lotto. A sfilare giudici, notai e poi loro, i protagonisti dei nostri sogni, delle nostre totogiornate, i numeri: coi bambini in prima linea ben imbottiti per sfidare il freddo glaciale ma anche con qualche adulto, magari col pettorale un po’ strimizzito, ma deciso a partecipare lo stesso all’allegra brigata, vestita a tempo di record dall’abile ed energica sartoria del rione capeggiata dall’inesauribile Mara Santochi.
Una manciata di donne darsenotte doc che armate di ago, filo e tanta pazienza, in quattro giorni hanno creato i costumi della mascherata. A seguire i numeri nella sfilata, il carro di «Pottisa» che con tanto di bussolotto per le estrazioni dei numeri, giudici e notai, che dopo aver effettuato qualche giro si è fermato a distribuire premi alle maschere che hanno partecipato alla sfilata.
Il piccolo carro si è infatti trasformato in una piccola succursale del ministero delle Finanze dove, tra un ballo e l’altro in compagnia dello spumeggiante complesso dei Masnada si sono tenute le estrazioni dei numeri dietro l’abile regia di Stefano Pasquinucci.
Agli estratti sono andati in premio i beni in natura offerti dai commercianti viareggini che hanno aderito all’iniziativa, dei più vari e originali: così qualcuno si è portato a casa un portapenne di cristallo, qualcun altro un lampadario, dei fichi d’india ricoperti al cioccolato e dei pupazzi di pelouche, persino una cassetta di ortofrutta.
Verso le 23 si è arrivati al culmine della festa con le cucine in piena frenesia (pronte a sfornare a ritmo incalzante dagli gnocchi al sugo di pesce, novità di quest’anno, al riso di seppie, dal polpo alla marinara alle farfalle ai frutti di mare, fino al cacciucco e alla frittura, tutto rigorosamente senza lische) e con via Coppino gremita di maschere; a far bella mostra di sé quest’anno oltre ai tradizionali pelouche di cani, gatti, tigri anche qualche mucca, qualche topo con tanto di testone di gommapiuma e anche delle simpatiche coccinelle in versione gigante.
Tra i travestimenti più originali, due irresistibili docce mobili con tanto di accappatoio di tendina a pois e rubinetteria e un gruppo di Ferrero Rocher curati nei minimi particolari, belli tondi con l’inconfondibile involucro dorato, l’immancabile marchio e la base marrone bel plissettata, impegnati a svolazzare in mezzo alla pista insieme a un turbine di giovani e meno giovani, mascherati e non, tutti indistintamente catturati dalla febbre del Carnevaldarsena che fino a stasera contagerà la mitica darsena viareggina.
Oggi infatti il rione più popolare d’Italia chiude i battenti. E dunque chi ancora non è sceso in piazza a ballare o chi ancora non ha mangiato il mitico fritto della Darsena, non può perdere la prova d’appello.
Il Carnevaldarsena si scusa col sindaco
Il Carnevaldarsena si scusa col sindaco Marco Marcucci, che si era presentato puntualissimo la sera dell’apertura (venerdì scorso) per accompagnare il corteo festoso e mascherato.
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VIAREGGIO — Il Carnevaldarsena si scusa col sindaco Marco Marcucci, che si era presentato puntualissimo la sera dell’apertura (venerdì scorso) per accompagnare il corteo festoso e mascherato. Ma ad essere un poco in ritardo rispetto al programma erano i darsenotti che stavano approntando gli ultimi accorgimenti alla macchina dei festeggiamenti e così il sindaco, dopo aver salutato ed incoraggiato gli amici della Darsena, è tornato alle proprie occupazioni.
«La presenza del sindaco ci ha onorato — dice Danilo Fedeli a nome di tutta l’organizzazione — e ci dispiace moltissimo di non averlo potuto ricevere come meritava». Al di là di queste pur doverose precisazioni, il Carnevaldarsena fa sapere che l’estrazione dei premi destinati ai 90 bambini della sfilata inaugurale ed alle maschere iscrittesi non è ancora terminata.
Infatti sia a causa del gran freddo che ha tenuto a casa molti dei piccoli protagonisti, sia a causa del baccanale che impediva ai presenti di udire la chiamata del proprio numero dal carro dell’urna dorata, tanti premi devono ancora essere ritirati.
«Ma non c’è da preoccuparsi — continua — l’appuntamento è stato rimandato a domenica davanti alle cucine in via Coppino, alle 11. Ognuno dei bambini avrà un regalo assicurato». Quindi siete tutti avvertiti; domenica, ultimo giorno del carnevale viareggino, prima di recarvi al corso mascherato fate un salto nella vecchia darsena per salutare l’ultima puntata del baccanale del millennio.
Furto sventato al Carnevaldarsena
Hanno aspettato che la festa si svuotasse completamente.
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VIAREGGIO — Hanno aspettato che la festa si svuotasse completamente. Poi, poco dopo le due di notte di lunedì, mentre i netturbini ripulivano le strade del rione, in due si sono avvicinati al ripostiglio dietro le cucine dove sono custoditele bevande e – con la maschera da orsacchiotto di pelouche ancora addosso – hanno sfondato senza troppa difficoltà la porta d’ingresso sfilando via una decina di cartoni di vino, due fusti di birra alla spina e alcuni scatoloni contenti birra in lattina.
Ma fortunatamente il colpo ai danni del Carnevaldarsena non è andato a buon fine. Con il bottino già accatastato ai lati di una strada secondaria pronto per essere portato via a bordo di un furgoncino, i due ladruncoli mascherati sono stati notati da una guardia giurata della Vesuvio che, insospettitasi del loro comportamento, si è avvicinata costringendoli ad una precipitosa fuga.
Domani il Carnevaldarsena consegna i premi alle mascherine
Il Baccanale di Tobia
È lui lo specialista del polpo alla marinara
Cinque giorni di rione.
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VIAREGGIO — Cinque giorni di rione. più uno di premiazione delle maschere. Dopo aver folleggiato in via Coppino per tutto il weekend fino a martedì grasso, ecco l’ultimo round del Carnevaldarsena: domani alle 11 in via Coppino, davanti alle cucine, l’appuntamento è con l’urna dorata piena di numeri e con i premi messi in palio dai commercianti viareggini: 350 circa tra portachiavi in pelle, messe in piega, lampadari, cene, pelouche e chi più ne ha ne metta, da distribuire tra tutte le maschere che hanno preso parte alla sfilata del rione.
Altri 90 saranno invece i regali (puzzles, tempere, collanine, soldatini e così via) che verranno consegnati ai bambini che hanno partecipato alla mascherata del Carnevaldarsena «Pottisa che culo» e a tutti gli alunni delle scuole che si erano iscritti ma poi per il freddo pungente hanno dovuto rinunciare a scendere in strada: verranno premiati lo stesso per aver risposto di sì, almeno sulla carta, al richiamo del Carnevaldarsena.
A dispensare premi e pacchi- dono sul palco attrezzato come una piccola succursale del ministero delle Finanze, il mitico Bindi, polpo ufficiale del Carnevaldarsena, accompagnato da tanta musica e dalle mascherine delle scuole viareggine. A proposito di polpo, c’è un personaggio degno di nota legato indissolubilmente al baccanale e alla specialità marinara tutta tentacoli e ventose servita a go-gò durante queste sere di Baccanale: si tratta del mitico Tobia Dini, lo specialista del polpo alla marinara, uno dei veterani del rione, da 25 anni in prima linea dietro i fornelli del Carnevaldarsena.
Nei giorni di Baccanale lo si poteva trovare puntuale sempre al suo posto: affaccendato dietro al bancone a sovrintendere a ogni fase di preparazione della golosa pietanza. Di prima mattina infatti la betoniera (che sostituisce il vecchio «sbatacchiamento» a mano) era già al lavoro per ripulire quintali di polpi da ogni traccia di sabbia, per far arricciare i loro tentacoli in modo da facilitare la cottura e renderli il più tenero possibile.
«Il segreto del polpo — spiega Tobia — sta tutto nel lavarlo e pulirlo bene, nel portarlo a giusta cottura». Parola di chef di rango marinaro. Sì perché Tobia come tutti i darsenotti di cucina, quella vera, viareggina, se ne intende davvero per aver seguito fin da piccolo i pescatori in mare: «mì padre c’aveva il negozio di barbiere davanti la pesa pubblica — spiega — mi ricordo che scappavo spesso di bottega per andare con i pescherecci, quando fui più grande decisi di navigare, ero il più piccino, mi mettevano spesso a cucinare per tutti, e là si mangiava pesce anche a colazione».
Dai pescherecci alle petroliere, il passo fu breve: scampato a due tragici naufragi, anche nel Pacifico, dove persero anche la vita molti uomini d’equipaggio, eccolo porta valori per l’Aci, poi a riposo, in pensione, sempre però con la stessa passione per il Carnevaldarsena. e per il polpo alla marinara, quello fatto alla maniera viareggina, bello piccante, da cui prende spunto il detto, scritto a chiare lettere dietro al bancone di via Coppino, secondo il quale con il polpo di Tobia non occorre che il Viagra ci sia.
Scola, cinema e cartapesta
«Mi piace più scuriosare in cucina, durante la preparazione che non vedere il piatto pronto, servito in tavola».
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«Mi piace più scuriosare in cucina, durante la preparazione che non vedere il piatto pronto, servito in tavola». E per questo, oltre che per la necessità di dover rientrare a Roma, che Ettore Scola ieri mattina presto – in compagnia di Monique Veaute direttrice di Europa Cinema e di Giulio Marlia curatore del libro «Ettore Scola: il volto amaro della commedia all’italiana» – ha fatto visita agli hangar, assistendo al rito dell’uscita delle costruzioni in cartapesta dai capannoni.
«Veder crescere un’idea, realizzarla, correggerla, accompagnarla al debutto – dice Scola — mi affascina più che vederla completata: del resto il mestiere dei carristi è vicino al mio». Parla, s’interessa, domanda, s’informa sulle tradizioni, su come nasce un’idea, se dietro al carro c’è il lavoro anche di un soggettista se non proprio di uno sceneggiatore come al cinema.
Gli viene spiegato allora l’iter del carro: il bozzetto, il passaggio in commissione, costi e preventivi: un lavoro che comincia dopo l’estate e che impegna i costruttori sei mesi.
«E gli altri sei mesi, che fanno: si riposano, vanno in vacanza?». «Lavoriamo per altri realizzare altre opere commissionate — risponde Silvano Avanzini — per la pubblicità, per le discoteche e, quando capita, per il cinema». Scola osserva, studia, memorizza.
Che stia pensando ad una sceneggiatura ambientata nel mondo della cartapesta? «No, sarebbe come fare un film nel film: il Carnevale — dice il regista — è già uno spettacolo di per sé non ci sarebbe il giusto contrasto, oppure ci vorrebbe una storia forte, un thrilling».
E se il Carnevale entra difficilmente dentro la cinepresa o nei book della sceneggiatura, con frequenza insospettata invece compare Viareggio: «Più di quanto in realtà poi non venga concretizzato molti copioni prevedono spostamenti a Viareggio. E per lo più accade quando, in sede di sceneggiatura, si pensa ad un luogo che deve dare un senso di libertà.
Perché questa è l’idea della città nell’immaginario del romano: l’idea di un luogo diverso, desiderato, mito di libertà. Perciò se si deve ambientare una scena su una spiaggia autunnale o invernale, non si pensa a Rimini, a Capri o alle spiagge del Lido, ma alla Versilia».
E citando Venezia, è inevitabile il confronto con il baccanale della laguna: «E un Carnevale più ricco, anche questo partecipato dai cittadini che ogni anno di mascherano, ma è un Carnevale staccato dalla realtà, voltato all’indietro, ispirato al ’700.
Quello viareggino è legato mani e piedi all’attualità. E se non è la satira politica, è la satira di costume. I temi trattati quest’anno — osserva Scola, che non è nuovo al Carnevale — come la pena di morte, la malasanità, il traffico di organi, toccano alcuni misteri sociali, che sono oggetto d’indagine spesso di tanto cinema e di tanta letteratura.
E del resto nel carnevale c’è sempre una certa dose di amarezza, di riflessione. Ovvero, l’altra faccia del riso». Non che la satira politica sia al tramonto: «La satira non ha un periodo — osserva il regista — ci sono temi contingenti e temi di più lungo respiro.
Per far satira politica bisogna riuscire a cogliere dalla quotidianità i tratti più caratteristici, quelli che restano». E intanto stringe la mano e si complimenta coi maghi della cartapesta che incontra: Luigi Verlanti, Emilio Cinquini, Gionata Francesconi con cui so sofferma a parlare di Fellini: «Un film è un po’ un carro, perché la commedia italiana è un baraccone: del resto — ricorda il regista — vengo dalle vignette e dai disegni».
Scola del Carnevale coglie la suggestione del grande spettacolo grottesco e gli aspetti popolari che lo animano: «Ieri sera (sabato ndr) — racconta — ho curiosato al Carnevaldarsena: mi ha sorpreso la partecipazione dei giovani, la voglia di travestirsi, e diversamente da Venezia dove si ricerca l’originalità, qui c’è la ripetizione dei soggetti: centinaia di cani dalmata, di orsi, di gatti.
Che però non è omologazione, ma voglia di riconoscersi, di stare insieme». (cristina bulgheri) (Tirreno – 15 febbraio)
Darsena «in fiesta» a fine agosto
Carnevale, buona cucina e musica nell’area dell’ittico
Tutta nel segno della miglior tradizione viareggina — Carnevale e buona cucina — la risposta della città al voltafaccia del Festival Latinoamericano, che quest’anno ha preferito saltare la tappa e restare a Milano.
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VIAREGGIO — Tutta nel segno della miglior tradizione viareggina — Carnevale e buona cucina — la risposta della città al voltafaccia del Festival Latinoamericano, che quest’anno ha preferito saltare la tappa e restare a Milano. Così al posto del carrozzone di Latinoamericando guidato da José Fabiani, nell’area del mercato ittico in Darsena, a partire dal 13 agosto, approderà la «Nave dell’allegria» per offrire a turisti e residenti diciassette serate all’insegna del divertimento, della musica e della buona cucina.
L’idea è venuta agli organizzatori del Carnevaldarsena che, convinti di non avere niente da invidiare a nessuno, hanno pensato di utilizzare le «ricette» locali per dar vita ad una manifestazione di fine estate che prolunghi la stagione e cancelli la nostalgia di altre iniziative.
Niente a che fare con il marchio Carnevaldarsena (sebbene verranno utilizzate le cucine e il personale volontario): «Siamo alcuni privati — dichiara Gian Paolo Puccetti — con la voglia di fare qualcosa per la città con le nostre forze. E visto che per questo primo anno si tratta di un esperimento, non vogliamo che eventuali insuccessi ricadano sul Carnevaldarsena».
Diciassette serate a tema, ispirate al mare: festa a bordo per la giornata inaugurale, e poi sfilata di piccoli carri realizzati ex novo da alcuni carristi ed ispirati alle vicende cittadine, quindi viaggio con la fantasia nel mar delle Antille per mantenere i legami con la tradizione sudamericana, festa in maschera generale sulla spiaggia per Ferragosto alla scoperta di vecchie tradizioni, cucina tipica coni pescatori ai fornelli, festa della birra all’insegna dei pirati e gran finale con il botto il 29 agosto.
E qualche sorpresa nottetempo, magari intercettando qualche vip, musica à go-go, dal palco riservato alle orchestrine. Intorno all’ovale, che servirà da circuito e spazio dance, saranno sistemati 24 bar (tutti della Darsena), le cucine con gazebi per mangiare anche al chiuso, comunque seduti, e il palco spettacoli.
Una manifestazione che costerà agli organizzatori (che non disdegnano contributi da Comune e Fondazione Carnevale) 300 milioni: il ticket d’ingresso non supererà le diecimila lire. Apertura a partire dalle 19, fino alle 2, come segnalato nella cartolina realizzata da Mario Baroni.
📸 Galleria Immagini & Vita di Strada (1999)
Scorci delle cucine di via Coppino, volti dei volontari e mascherate rionali certificate dall’Archivio Storico.



📸 Gli album fotografici rionali dell’edizione 1999 sono in corso di digitalizzazione.
🎯 Successe nel 1999: Il Contesto Storico
Cosa accadeva a Viareggio, in Italia e nel mondo durante l’anno di questa edizione:
⚓ A Viareggio & Carnevaldarsena
- 12–16 febbraio — Cinque serate. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2), p. 186.
- 1999 — Torna una mascherata ufficiale con il piccolo carro “Pottisa che culo!”; nuova illuminazione, tendone da 300 m² e sei punti musica. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2).
- Carnevale 1999 — “American Sexgate Show” vince la prima categoria. Fonte: WikiCarnevale 1999.
🇮🇹 In Italia — Società, Sanremo & Sport
- 1 gennaio — Nasce l’euro come moneta scritturale e l’Italia entra nell’Unione economica e monetaria. Fonte: Banca d’Italia.
- Festival di Sanremo 1999 — Anna Oxa vince con “Senza pietà”. Fonte: Rai Teche.
- Serie A 1998-99 — Scudetto al Milan. Fonte: ANSA.
🌍 Nel Mondo — Grandi Eventi & Nobel
- 24 marzo — La NATO avvia la campagna aerea contro la Repubblica Federale di Jugoslavia durante la crisi del Kosovo. Fonte: ONU.
- 20 dicembre — Macao passa dal Portogallo alla Cina come regione amministrativa speciale. Fonte: Encyclopaedia Britannica.
- Premio Nobel per la Pace 1999 — Médecins Sans Frontières. Fonte: Nobel Prize.
