ARCHIVIO STORICO · EDIZIONE 1998

Carnevaldarsena 1998

“Edizione 1998”

Dati Storici dell’Edizione 1998

  • Tema / Slogan Ufficiale: Edizione 1998
  • Fonte Documentale: Volume ufficiale Carnevaldarsena, la storia continua (1970–2025), Selce Edizioni.

L’edizione del 1998 si aprì sotto l’ombra di un gravissimo contenzioso burocratico e finanziario con la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Già nel marzo del 1997 l’agenzia locale aveva notificato una “stangata” a forfait da 33 milioni di lire per i diritti musicali. Alla vigilia dell’edizione 1998, le pretese dell’organismo tributario si inasprirono ulteriormente: la SIAE pretese dal comitato rionale una cauzione in contanti di 50 milioni di lire e impose la timbratura preventiva di tutti i carnet gastronomici utilizzati per l’acquisto dei piatti di pesce alla Trabaccolar Cooking, assimilando la somministrazione popolare a un’attività di spettacolo al chiuso o cinematografica.

1. Il Contesto Storico e la Lunga Battaglia della SIAE (I 50 Milioni di Cauzione)

L’edizione del 1998 si aprì sotto l’ombra di un gravissimo contenzioso burocratico e finanziario con la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Già nel marzo del 1997 l’agenzia locale aveva notificato una “stangata” a forfait da 33 milioni di lire per i diritti musicali. Alla vigilia dell’edizione 1998, le pretese dell’organismo tributario si inasprirono ulteriormente: la SIAE pretese dal comitato rionale una cauzione in contanti di 50 milioni di lire e impose la timbratura preventiva di tutti i carnet gastronomici utilizzati per l’acquisto dei piatti di pesce alla Trabaccolar Cooking, assimilando la somministrazione popolare a un’attività di spettacolo al chiuso o cinematografica.

Di fronte a pretese economiche giudicate insostenibili e incompatibili con la natura volontaristica e gratuita del Baccanale, il presidente **Gian Paolo Puccetti (“Pistò”) e il direttivo rionale alzarono il livello dello scontro, facendo balenare sui quotidiani locali la drammatica minaccia di annullare l’intera manifestazione**.

La svolta si ottenne attraverso un’azione diplomatica diretta: l’esecutivo della Darsena scavalcò gli uffici locali e si rivolse direttamente alla Direzione Regionale SIAE di Firenze. Dopo serrate trattative in cui Puccetti illustrò il valore sociale e la specificità popolare del rione, venne raggiunto un accordo sostenibile. Il 6 febbraio 1998 i giornali viareggini poterono finalmente dare l’annuncio del definitivo “via libera” al Carnevaldarsena.

2. La Definitiva Stabilizzazione sulle Cinque Serate Consecutive (20-24 Febbraio 1998)

L’edizione del 1998 segnò una tappa fondamentale nella storia logistica del rione: il programma si stabilizzò definitivamente sulla formula delle cinque serate consecutive, dal venerdì al martedì grasso senza alcuna interruzione. A differenza del 1996 (in cui si era tenuta una sosta tecnica il lunedì), il Baccanale mantenne i fornelli e i palchi accesi per 120 ore di fila.

La Cronaca delle Serate

1. Venerdì 20 Febbraio: Inaugurazione ufficiale con il suono delle sirene dei pescherecci e dei cantieri navali. Taglio del nastro e apertura simultanea delle stazioni di cottura lungo Via Coppino.

2. Sabato 21 Febbraio: Serata del picco assoluto di presenze. Una fiumana umana in calcolabile saturò Via Coppino, la Banchina e le vie adiacenti, registrando incassi record alle casse.

3. Domenica 22 Febbraio: L’unica serata caratterizzata dal maltempo: una pioggia battente sferzò il circuito rionale, senza tuttavia scoraggiare le maschere più stoiche e i frequentatori delle strutture coperte.

4. Lunedì 23 Febbraio: Serata di grande partecipazione giovanile e rionale, rallegrata dalle mascherate spontanee e dai caroselli musicali.

5. Martedì 24 Febbraio (Martedì Grasso): Chiusura del Baccanale in coincidenza con il termine dei corsi mascherati. La serata fu tuttavia segnata da un’amara polemica: gli organizzatori darsenotti lamentarono apertamente la decisione della Fondazione Carnevale di organizzare uno spettacolo notturno in Piazza Mazzini in contemporanea con la festa di strada rionale, creando una dannosa sovrapposizione di pubblico.

3. Iniziative Scolastiche: La Sfilata Mattutina e Carnevaljenco

In perfetta sintonia con la propria tradizione educativa e comunitaria, il Carnevaldarsena 1998 riservò un ampio spazio al coinvolgimento delle giovani generazioni:

  • La Sfilata Mattutina delle Scuole: Nella mattinata di uno dei giorni della festa, centinaia di alunni delle scuole elementari e medie della città sfilarono mascherati lungo Via Coppino, riappropriandosi dello spazio urbano in un clima di gioiosa spensieratezza.
  • **Il Concorso Carnevaljenco: Venne riproposta con grande successo la mostra-concorso di grafica e pittura Carnevaljenco**, riservata agli studenti di tutti gli istituti scolastici di Viareggio. Le opere grafiche realizzate dai bambini e dai ragazzi vennero esposte nei locali del rione e premiate con riconoscimenti e materiale didattico.

4. La Polp Band e la Trasferta Internazionale a Neuchâtel

Nel 1998 la Polp Band (la banda musicale ufficiale del rione fondata nel 1995/1996 e diretta dal maestro Antonio Bertozzi) visse uno dei suoi momenti di massimo prestigio internazionale.

Oltre a guidare i trenini di maschere lungo le banchine di Via Coppino scortando la maschera vivente del Polpo rosa indossata da Mario Bindi, la formazione musicale darsenotta fu protagonista di una prestigiosa trasferta in Svizzera, a Neuchâtel. La Polp Band accompagnò la delegazione viareggina e i carristi fratelli Cinquini nell’ambito delle scambi culturali del Carnevale elvetico, portando oltreconfine i ponchos colorati, le pagliette con i polpi di gommapiuma e i ritmi trascinanti del Baccanale.

5. Gastronomia, Cucine e Bilancio dell'Edizione

Nelle stazioni di cottura zincate della Trabaccolar Cooking, i volontari della brigata di cucina lavorarono a ritmi serrati per rifornire la marea di visitatori. Il menu confermò le ricette storiche della marineria viareggina:

Nonostante la serata di pioggia di domenica 22 e le tensioni finali con la Fondazione per lo spettacolo di Martedì Grasso, il consuntivo economico dell’edizione 1998 si chiuse con un positivo bilancio finanziario. L’accordo ottenuto a Firenze con la SIAE consentì di salvaguardare i guadagni della festa, permettendo al presidente Gian Paolo Puccetti di gettare le basi per la sua undicesima e ultima edizione alla guida della “Repubblica” nel 1999.

  • Polpo lesso marinato, servito caldo con aglio, prezzemolo e l’inconfondibile benda nera da pirata.
  • Cacciucco alla viareggina e risotti di mare.
  • Frittura mista di paranza servita nei coni di carta.

Gastronomia & Trabaccolar Cooking: Picco straordinario di presenze la sera di Sabato 21; Pioggia la sera di Domenica 22; Cucine della Trabaccolar Cooking a pieno regime (polpo lesso marinato, cacciucco, frittura di paranza, risotti); Polemica finale di Martedì Grasso per la concomitanza dello spettacolo in Piazza Mazzini.

Archivio storico · Rassegna stampa 1998

Dagli Archivi dei Giornali dell’Epoca

Titoli, trascrizioni integrali e scansioni originali raccolti per l’edizione.

Il Tirreno · 4 February 1998

Il presidente della Fondazione: «Inutile protestare, bisogna agire a livello parlamentare»

Tofanelli «scarica» la Darsena

«La Siae applica soltanto una legge dello Stato»

La Fondazione Carnevale «scarica» la Darsena. L’incubo Siae — che rischia di far saltare la più popolare ed amata fra le feste rionali viareggine proprio per l’eccessivo peso dei balzelli da dover pagare alla Società italiana autori ed editori — non sembra infatti turbare più di tanto il sonno del presidente della Fondazione, Elio Tofanelli.

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VIAREGGIO — La Fondazione Carnevale «scarica» la Darsena. L’incubo Siae — che rischia di far saltare la più popolare ed amata fra le feste rionali viareggine proprio per l’eccessivo peso dei balzelli da dover pagare alla Società italiana autori ed editori — non sembra infatti turbare più di tanto il sonno del presidente della Fondazione, Elio Tofanelli.

«La Darsena — spiega — è l’unico rione ad aver protestato contro i nuovi criteri di applicazione dell’imposta Siae direttamente sui carnet dei biglietti venduti alle casse. Tutti gli altri, al momento, non hanno avuto niente da ridire». Ma al di là dei contenuti della protesta («Con tutti i problemi che ci troviamo ad affrontare a pochi giorni dall’inizio del Carnevale non sono ancora riuscito ad approfondire più di tanto quale sia il vero nodo della questione», ammette Tofanelli), ciò che meno sembra convincere il presidente della Fondazione è la forma della protesta.

«Capisco che pagare tasse e balzelli non piaccia a nessuno — prosegue — ma non è certo urlando che si riesce a risolvere il problema. Quanto va pagato alla Siae è ritenuto troppo salato dal rione Darsena? Benissimo, agiamo a livello parlamentare perché sia cambiata la legge.

Ma certe sparate sui giornali servono a ben poco». Il presidente della Fondazione lancia poi – a sorpresa – un salvagente per il contestatissimo direttore della Siae di Viareggio, Antonio Fumarola.

«Se qualcuno contesta la sua gestione dell’ufficio Siae per l’arbitrarietà con la quale applica certe norme, ebbene io non sono fra questi. La Siae, per quanto ci riguarda, è semplicemente un organismo che fa il suo dovere. E il suo dirigente è un funzionario che applica la legge».

Se una battaglia va fatta, continua Tofanelli, è semmai per estendere anche a tutti i carnevali certe agevolazioni previste dalla legge per altre manifestazioni.

«Su questo sono concorde con il presidente dell’Assorioni. Uniamo le forze con tutti i principali carnevali d’Italia e cerchiamo di far sentire la nostra voce a Roma. Riuscire ad ottenere delle agevolazioni non è impossibile: altre categorie sono riuscite a beneficiarne.

E anche il carnevale potrebbe essere una di queste». Dopo tanto bastone, per la Darsena arriva anche un pezzetto di carota. «Al di là dei problemi con la Siae — conclude Tofanelli — sono convinto che il Carnevaldarsena saprà allestire una festa degna della propria tradizione.

La popolarità raggiunta in tutti questi anni dal rione è tanta e tale che mi riesce impossibile immaginare un Carnevale senza la Darsena. E, alla fine, sono convinto che con l’entusiasmo di tutti coloro che lavorano intorno all’organizzazione del rione si riuscirà a superare qualsiasi ostacolo.

Per il bene del Carnevale».

Il Tirreno · 6 February 1998

Niente cauzione di 50 milioni e timbro sui carnet per le cucine

Salvo il Carnevaldarsena

La Siae di Firenze favorisce un accordo

L’ha spuntata la Repubblica indipendente di Darsena, come orgogliosamente la chiamano quelli che vivono «di là dal molo». Potrà organizzare la sua festa in banchina, senza doversi preoccupare di anticipare 50 milioni di cauzione alla Siae per i diritti d’autore sulla musica.

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VIAREGGIO — L’ha spuntata la Repubblica indipendente di Darsena, come orgogliosamente la chiamano quelli che vivono «di là dal molo». Potrà organizzare la sua festa in banchina, senza doversi preoccupare di anticipare 50 milioni di cauzione alla Siae per i diritti d’autore sulla musica.

Anzi, la cauzione non è proprio più un problema: la Società autori editori si accontenterà del versamento di una cifra «simbolica», pari a quanto il Carnevaldarsena riuscirà a raccogliere nei prossimi giorni nel quartiere che ha accettato di autotassarsi.

E salva la festa del rione più gettonato della città, che rischiava di colare a picco sotto il peso dei diritti d’autore. A gettare l’ancora è stata la Siae di Firenze, dove è arrivata l’eco della faida tra Carnevaldarsena e sede locale della società.

A fare da pompiere è arrivato un dirigente fiorentino, Alberto Toni, che in un paio di ore ha rimesso a posto la situazione: nessuna esenzione dal pagamento dei diritti, ma la concessione di non far gravare sulla manifestazione 50 milioni di Siae, dopo i 35 milioni pagati dal rione l’anno scorso.

In realtà, l’accordo raggiunto fra Carnevaldarsena e Siae sembra mettere al riparo il rione anche da eventuali brutte sorprese «a consuntivo». Insomma, garantisce ai darsenotti che non subiranno dopo la festa la mazzata risparmiata prima. Infatti i carnet gastronomici non saranno più timbrati dalla Siae: così l’imposta sui diritti d’autore verrà riscossa, come sempre, sull’incasso lordo dichiarato delle cucine e non sull’incasso netto quale sarebbe risultato dal conteggio dei ticket gastronomici punzonati.

Tra l’altro questa disposizione non vale solo per la Darsena ma per tutti i rioni che preferiscano restare ancorati al vecchio sistema di tassazione. Ma non è tutto. Ci sono novità in arrivo anche sul fronte della gabella Siae riscossa a forfait in base alle «teste» che gli ispettori riuscivano a contare in via Coppino.

Secondo l’accordo – conferma il presidente del rione, Gian Paolo Puccetti – il «conguaglio» della Siae non sarà imposto, ma concordato. In pratica, il conto finale sarà una sorta di mediazione fra l’accertamento degli ispettori della Siae e una sorta di nucleo di valutazione delle presenze che sarà messo in piedi dallo stesso Carnevaldarsena.

E naturale che l’ultima parola spetterà alla Siae, ma è anche vero che in questo modo il rione non sarà colto di sorpresa dal conto. E se i patti non venissero rispettati? Sembra improbabile perché a vigilare su questa pace armata tra Siae e Darsena nei giorni della festa tornerà da Firenze lo stesso Alberto Toni.

Tutto è bene, quel che finisce bene, dice un vecchio adagio. Ma la Darsena non ha ancora deposto tutte le armi. Le ultime cartucce vengono sparate contro la Fondazione. E contro il suo presidente, Elio Tofanelli: «La sua posizione — dice Puccetti — è inaccettabile.

Noi non abbiamo mai voluto evitare di pagare la Siae, ma abbiamo solo cercato di pagare il giusto. Prima di parlare Tofanelli dovrebbe mettere in pari la Fondazione con i pagamenti, visto che i contributi ai rioni arrivano con un anno di ritardo. E dovrebbe ricordarsi che i rioni, a differenza della Fondazione, rischiano sempre soldi propri».

Il Tirreno · 9 February 1998

Notizie in breve dal Carnevale

Odissea per un carro

Fabrizio Galli è riuscito a rientrare agli hangar con il suo carro solo alle 23. Si era infatti guastato il meccanismo che gestiva le grandi figure centrali. Così solo scortato da una decina di vigili e passando a fatica dalla strada il carro è arrivato agli hangar. E a notte fonda non erano ancora riusciti a farlo entrare dentro.

Danimarca. Improvvisata alla Fondazione del gruppo mascherato del Carnevale di Aalborg che si è intrufolato nella conferenza stampa di Franco Bruna. Il gruppo danese in onore del 125 anni del baccanale viareggino ha omaggiato il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli, di una maschera di legno intagliata a mano, simbolo del Carnevale di Aalborg.

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Danimarca. Improvvisata alla Fondazione del gruppo mascherato del Carnevale di Aalborg che si è intrufolato nella conferenza stampa di Franco Bruna. Il gruppo danese in onore del 125 anni del baccanale viareggino ha omaggiato il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli, di una maschera di legno intagliata a mano, simbolo del Carnevale di Aalborg.

Cittadella. Sarà bandito subito dopo Carnevale l’appalto a normativa europea per la costruzione della Cittadella del Carnevale. L’annuncio è stato dato ieri mattina dal consigliere della Fondazione, Arturo De Ambris che del progetto ha iniziato a occuparsi anni fa, quando era assessore all’urbanistica del Comune.

Commercianti. I commercianti si lamentano che il Carnevale non è più come dieci anni fa. E il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli, replica a tono: «Prima di criticare i commercianti dovrebbero pensare a fare qualcosa in prima persona per la manifestazione.

Ad esempio addobbare le vetrine». Darsena e stoccate. Dal 20 al 24 febbraio c’è il Carnevaldarsena – annuncia gongolante il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli – ai giornalisti.

«Ed è un carnevale che da solo fa più presenze di altri Carnevali d’Italia. Compresi quelli che si fregiano del titolo di Carnevale d’Europa». L’allusione a Cento è evidente. Spray. A corso ancora da iniziare erano già 25 i sequestri di bombolette di schiuma di cui è vietata la vendida all’interno del circuito del Carnevale da un’ ordinanza del sindaco.

Ma la sezione annonaria dei vigili non è entrata in funzione solo ieri pomeriggio. Si è fatta sentire anche sabato sera al rione Torre del Lago dove ha multato un bar e una bancarella per vendita di bevande in bottiglie di vetro: per motivi di sicurezza, infatti, alle feste rionali è obbligatorio dare le bibite in bicchieri di plastica.

Internet. Riprese in diretta di Internet al Carnevale. Immagini e foto dei corsi sono state prese dalla terrazza del President hotel in piazza Mazzini. Consiglieri acrobati. Per dare direttive e accertarsi che il corso scorresse senza intoppi il consigliere della Fondazione, Gianni Merlini, è salito fino in cima all’orologio della Superal.

Gli altri giù nel corso, con il fegato sempre più grosso visti i tanti problemi ai carri. Promozioni. Brunello «the voice» ci ha raccontato di tutti i politici presenti al corso e Luca Brocchini è stato promosso da assessore provinciale ad assessore regionale.

Un omaggio visto che molti lo vedono come futuro candidato sindaco

Il Tirreno · 17 February 1998

Darsena in cerca di mascherate per la sfilata

Cercansi mascherate disperatamente. L’appello è del Carnevaldarsena che da venerdì inizia l’attesissima festa notturna in banchina per la quale tenta di rispolverare anche l’antica sfilata tra via Coppino e via Paolo Savi.

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VIAREGGIO — Cercansi mascherate disperatamente. L’appello è del Carnevaldarsena che da venerdì inizia l’attesissima festa notturna in banchina per la quale tenta di rispolverare anche l’antica sfilata tra via Coppino e via Paolo Savi.

Ma al momento – dice Silvano Mugnaini, responsabile della sfilata per il rione – hanno aderito all’iniziativa del Carnevaldarsena soprattutto gruppi mascherati lucchesi.

«Siamo in presenza di un attentato alla viaregginità — motteggia Micheli — e quindi facciamo un appello a tutti i quartieri della città affinché partecipino alla nostra sfilata che è in cartellone venerdì sera, sabato sera e martedì sera. In particolare l’appello è per quei rioni che da anni non organizzano la festa notturna, come il rione mare o i Quattro Venti che nella Darsena potrebbero trovare la loro festa».

In realtà, alla sfilata della Darsena ci sono già adesioni viareggine e versiliesi: la mascherata del liceo scientifico, quella dei rioni Varignano, Torre del Lago e Migliarina, l’associazione Tony Filippini, quella dei ragazzi della scuola di Valpromaro.

Ma il Carnevaldarsena vuole una sfilata completa, senza esclusioni. E così chi ha intenzione di partecipare può telefonare al professor Galli al numero 390868. Inoltre il rione offre anche una ricetta per la sfilata: prendere una «caretta» o un «baroccio», costruire una ringhiera in legno o ferro anti-caduta, applicare l’impianto musicale e issare un dj; infine far salire le maschere.

Il Tirreno · 20 February 1998

Tra carri e gastronomia

Carnevaldarsena. Tra gli appuntamenti del fine settimana del Carnevale di Viareggio, c’è la grande festa rionale della Darsena in programma da stasera fino a martedì. È il rione più caratteristico del carnevale. Ogni anno migliaia di maschere si ritrovano a festeggiare nella zona più tipica della città: il porto.

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VIAREGGIO — Carnevaldarsena. Tra gli appuntamenti del fine settimana del Carnevale di Viareggio, c’è la grande festa rionale della Darsena in programma da stasera fino a martedì. È il rione più caratteristico del carnevale. Ogni anno migliaia di maschere si ritrovano a festeggiare nella zona più tipica della città: il porto.

È un’occasione per gustare le specialità a base di pesce, i risotti di mare, i gustosi fritti misti ed i vini tipici. La vecchia tradizione marinara viareggina esaltata dal Carnevaldarsena. I piatti a base di pesce tradizionalmente più semplici si mescolano a specialità più raffinate in un pout-pourri di sapori che deliziano i palati più esigenti.

Sullo sfondo dei panfili e dei pescherecci si esibiscono complessi e bande locali, a partire dalle ore 19, richiamando giovani e meno giovani a ballare al ritmo delle musiche del carnevale. Domenica invece appuntamento con la terza sfilata dei carri allegorici sui viali a mare con inizio alle 15.

È il giorno clou del Carnevale, la sfilata tradizionalmente più attesa. Oltre alle grandi costruzioni in cartapesta (9 carri di prima categoria, 5 di seconda, 13 mascherate in gruppo, 11 isolate) partecipano il rione Pi Zgus di Santa Marinella (170 giguranti con due carri allegorici), il gruppo La Matta di Pesaro, le majorettes di Marsiglia col gruppo bandistico, le majorettes di Torino accompagnate dal gruppo musicale.

Inoltre saranno presenti i motociclisti «in maschera» del Club Moto di Genova e il cantautore Adriano Barghetti che si esibirà sul palco nei pressi del bagno Nuova Italia. Dalle 10 del mattino poi saranno in funzione lo spazio trucco, l’angolo gioco per i bambini, lo spazio della cartapesta, il «Burladance» dove ballare fino a sera.

Infine domenica sera è in programma il festival della canzone di carnevale per bambini, alle ore 21 al Centro congressi Principe di Piemonte. Presentano la serata Stefano Pasquinucci e Matteo Caravagna. In gara 12 canzoni interpretate da bambini di età compresa tra 6 e 14 anni.

Ospiti gli attori della compagnia «Darsenasciò». IL CARNEVALE A VIAREGGIO E IN TOSCANA

Il Tirreno · 20 February 1998

Cinque giorni di festa in strada con il rione più popolare

È l’ora del «Baccanale»

Da stasera si balla con la Darsena

Cinque nottate di divertimento sfrenato, all’insegna di cucina marinara, musica dal vivo e sfilate mascherate. È la promessa del «Carnevaldarsena», che rinnova come ogni anno l’appuntamento con la festa rionale più attese.

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VIAREGGIO — Cinque nottate di divertimento sfrenato, all’insegna di cucina marinara, musica dal vivo e sfilate mascherate. È la promessa del «Carnevaldarsena», che rinnova come ogni anno l’appuntamento con la festa rionale più attese. Il baccanale si scatena da stasera tra le banchine della «Repubblica di Darsena», per chiudere alla grande con il martedì grasso dopo cinque serate di festeggiamenti a partire dalle 19 e fino alle ore piccole.

Anche quest’anno il pezzo forte del «Carnevaldarsena» sono le cucine, con una quarantina di cuochi a sfornare fino a notte fonda una gran varietà di piatti di mare. Ricette di tradizione viareggina, coniugate però coi segreti culinari arrivati per mare dalla Sicilia come dalla Liguria, o ereditate dalla colonia dei «trabaccolari».

Ecco allora il cacciucco alla viareggina, il fritto misto con totani e gamberi nostrani; il polpo alla marinara, sbattuto per ore per intenerirlo e poi bollito e condito con olio, limone e peperoncino. Tutti i secondi piatti costano 10 mila lire, mentre ad aprire il menù con 7 mila lire di spesa sono le farfalle ai frutti di mare, il risotto con seppie e bieta, le penne ai totani, seppie e gamberi.

Senza rinunciare neppure agli immancabili panini e patatine fritte (3 mila lire), annaffiati con vino, birra alla spina ma anche spumante (3 mila lire). Intanto agli angoli della Darsena sette gruppi suoneranno canzoni carnevalesche dal vivo; e non manca nemmeno un palco con l’orchestra e i ballerini di liscio, appositamente dedicato dagli organizzatori del «Carnevaldarsena» ai meno giovani.

Rigorosamente al bando, invece, musica da discoteca e affini. Ma il «Carnevaldarsena» ha anche la sua banda, la «Polp Band», che ogni sera alle 21 sfilerà con i suoi 70 elementi travestiti da pesci volanti e l’inconfondibile polpo per cappello. Sempre alle 21 di stasera, domani e martedì grasso (il 24 febbraio) va in scena anche la gran parata di gruppi in maschera e piccoli carri di cartapesta, che percorrono un circuito ad anello lungo via Coppino e via Savi.

Domani mattina arriva invece in Darsena la tradizionale sfilata dei duemila bambini delle scuole inferiori viareggine organizzata dalla media Jenco, che si conclude intorno alle 11 alle cucine del «Carnevaldarsena» con patatine fritte offerte dal rione e dolci preparati dalle mamme.

Intanto sul palchetto allestito in via Coppino i giocolieri intrattengono i bambini con uno spettacolo a sorpresa. Infine la gara di modellismo navale (domani e domenica, ore 11), con barche e motoscafi radiocomandati a sfidarsi rombando sul pelo dell’acqua.

Insomma, un programma ricco per la festa rionale più amata dai viareggini e non solo e che è il frutto del gran lavoro del «popolo della Darsena».

Il Tirreno · 21 February 1998

Dopo il successo di ieri, il Baccanale replica per quattro «puntate»

Darsena, il giorno-clou

La mattina sfilata dei bimbi, la sera festa grande fino all’1

Per la Darsena è il giorno più lungo. Dopo il successo di ieri nella prima delle cinque serate del rione, il «Baccanale» concede oggi il bis.

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VIAREGGIO — Per la Darsena è il giorno più lungo. Dopo il successo di ieri nella prima delle cinque serate del rione, il «Baccanale» concede oggi il bis. E, come vuole la tradizione, il sabato firmato Darsena sarà il giorno più intenso: si comincia al mattino, con la sfilata dei bimbi delle scuole per finire a tarda ora, con la musica delle orchestrine che andrà avanti fino quasi all’1 di notte.

Numeri – Impossibile una previsione di quante persone affolleranno stasera le banchine della Darsena. Ma dai cinquanta pentoloni di cacciucco preparati dai cuochi ai cinquemila caffè espressi sfornati dal «barman» Giampiero, i numeri della tabella qui a fianco (seppur riferiti a tutte e 5 le serate) danno un’idea di cosa sia il «fenomeno Darsena».

La sfilata – Dopo anni di assenza torna la sfilata: cinque i carri attesi, centinaia le maschere iscritte. Oltre, naturalmente, alla «Polp band», la banda simbolo del rione diretta dal maestro Bertozzi. Due i giri previsti, con partenza alle 21,30 dal tratto finale del viale dei Tigli.

Il percorso toccherà poi via Coppino, via Menini, via Paolo Savi per poi tornare sul viale dei Tigli. «E il giro — sottolineano con un pizzico di sarcasmo gli organizzatori — a differenza del corso mascherato sui viali sarà rigorosamente antiorario. Come da tradizione».

Illuminazione – È il piatto forte di quest’anno. Il Carnevaldarsena ha infatti investito proprio sull’illuminazione. Oltre ai tre raggi laser visibili da tutta la Versilia, quest’anno è stato aumentato il numero e la potenza dei fari che illuminano il circuito.

Con una potenza complessiva che supera i 70 mila watt.

Musica – Quest’anno il Baccanale ha bandito dj e discomusic: in Darsena solo musica dal vivo. Soprattutto di carnevale (sei orchestrine su sette) anche se ci sarà un palco per il liscio davanti alla chiesina dei Pescatori.

Code – Saranno inevitabili. Soprattutto agli stand del fritto misto. Ma quest’anno, con l’aggiunta di una nuova friggitrice, gli organizzatori sperano di accelerare un po’ i tempi.

Il Tirreno · 22 February 1998

Ecco il programma di oggi Tornano a sfilare i carri e poi mini show e Festival

Giochi per bambini in funzione dalle 10 nella Città del Carnevale, allestita in Passeggiata; un mini-show pomeridiano di Adriano Barghetti, sul palco montato nella traversa a mare davanti al bagno Italia.

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VIAREGGIO — Giochi per bambini in funzione dalle 10 nella Città del Carnevale, allestita in Passeggiata; un mini-show pomeridiano di Adriano Barghetti, sul palco montato nella traversa a mare davanti al bagno Italia. La sfilata dei carri alle 15, con Bertinotti ospite d’eccezione in tribuna d’onore, il festival della Canzone di Carnevale per bambini al Principe di Piemonte e un’altra notte di baldoria al Carnevaldarsena.

Eccolo qui il programma della terza domenica di baccanale, che ospita in città il gruppo folkloristico del rione Pirgus di Santa Marinella, che in mattinata porterà i suoi due carri allegorici (un tucano e una creola alti 5 metri e mezzo), mentre sfilerà al corso nel pomeriggio con i 170 figuranti.

Quello del rione Pirgus non sarà l’unico gruppo ospite del Carnevale. Oggi sfileranno, insieme ai carri, il gruppo anche La Matta di Pesaro, le majorettes e la banda di Marsiglia, le majorettes e la banda di Torino. Inoltre, ci saranno (probabilmente, anche già da stamani) i motociclisti mascherati del Club Moto di Genova.

Stasera alle 21, poi, al Principe di Piemonte ci sarà il festival della Canzone di Carnevale, presentato da Stefano Pasquinucci e Matteo Caravagna: in gara 12 motivi interpretati da bambini fra 6 e 14 anni. Ospiti della serata saranno gli attori della compagni «Darsenasciò».

Il Tirreno · 24 February 1998

Gran finale per il rione Darsena: sfilata, cucine, ballo

Il Baccanale saluta: ultimo assalto alla festa

Baccanale addio. In Darsena è l’ultima serata per la festa popolare «più». Più amata, più frequentata, più conosciuta. Nonostante quest’anno il tempo l’abbia assistita soltanto a metà.

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VIAREGGIO — Baccanale addio. In Darsena è l’ultima serata per la festa popolare «più». Più amata, più frequentata, più conosciuta. Nonostante quest’anno il tempo l’abbia assistita soltanto a metà. Dopo un super venerdì ed un sabato come non si era mai visto – «ci sono 50 mila persone», ha fatto sapere ad un certo punto l’entusiasta speaker di «Radio Baccanale» -, la pioggia ha disturbato la serata di domenica e, un po’ meno, quella di ieri sera.

Ma non ha per questo scoraggiato il grande esercito dei volontari della Darsena che si affaccenda tra i fornelli, i punti musica, la sfilata. E stasera dunque ultima serata con il rione Darsena, tuttin piazza a ballare, a partire dalle ore 19. Il rione riproporrà stasera alle ore 21 anche la sfilata: con la «Polp band» forte della sua settantina di elementi e poi gruppi di altri rioni e provenienti anche da fuori Viareggio che percorreranno l’anello via Coppino-via Savi.

Vedremo dunque – salvo defezioni dell’ultim’ora – la discoteca mobile del pub Golden Fox di Lucca col suo carico di ballerini al ritmo di discomusic; la scampagnata festosa in bicicletta del rione Migliarina; poi, «L’astemia», il brigantino dell’associazione culturale Tony Filippini pieno di pirati agli ordini di Bacco corsaro, armati di bongo, percussioni, scolapasta e soprattutto di fiaschi.

E a seguire la Polp band, appunto, ed il «Mogli, presidi e buoi dei paesi tuoi». E veniamo alle cucine che sono come sempre uno dei pezzi forti del Carnevaldarsena. Tra i primi da segnalare risotto con le seppie, penne ai totani, seppie e gamberi, farfalle ai frutti di mare (tutti al prezzo di 7 mila lire).

Tra i secondi piatti il tradizionale fritto misto con totani e gamberi nostrani, il polpo alla marinara e del cacciucco alla viareggina (tutti a 10 mila lire). La qualità della cucina della Darsena significa poi grandi numeri: centinaia di quintali di penne e farfalle, oltre un migliaio di chili di polpo, tremila di calamari.

Serve quasi una… flotta peschereccia per dar da mangiare al popolo del Baccanale.

Il Tirreno · 25 February 1998

Elio ed Ennio, va in scena il «carro vivente»

Tutta la Fondazione è stata a cena lunedì sera al «Bar sotto il mare» invitata dal Carnevaldarsena. La «Polp band» ha suonato, il presidente Elio Tofanelli ed Ennio Rossi hanno fatto i «carri viventi», tutti hanno ballato fino a notte fonda.

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VIAREGGIO — Tutta la Fondazione è stata a cena lunedì sera al «Bar sotto il mare» invitata dal Carnevaldarsena. La «Polp band» ha suonato, il presidente Elio Tofanelli ed Ennio Rossi hanno fatto i «carri viventi», tutti hanno ballato fino a notte fonda. È saltato invece lo scherzo che prevedeva di premiare una delegazione di Cento per il miglior Carnevale d’Europa in barba alle prediche di Tofanelli.

Che probabilmente se la sarebbe presa a morte. Ironia sì, ma senza esagerare.

Il Tirreno · 26 February 1998

Il Baccanale ha stravinto anche la sfida a distanza con le ballerine sudamericane

Carnevaldarsena, un trionfo di pubblico

Dai cassieri fino agli «addetti al polpo» ecco i nomi di tutti i protagonisti del Rione

Non azzardano numeri. Ma non per questo nascondono la loro soddisfazione. Insomma, il giorno dopo l’ultima replica del Baccanale c’è ancora aria di festa sulle banchine della Darsena.

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VIAREGGIO — Non azzardano numeri. Ma non per questo nascondono la loro soddisfazione. Insomma, il giorno dopo l’ultima replica del Baccanale c’è ancora aria di festa sulle banchine della Darsena. Nonostante la domenica piovosa che ha rovinato una delle serate più attese (anche dal punto di vista degli incassi) e il lunedì salvato in extremis grazie ad una tregua della pioggia a pochi minuti dall’inizio del rione, fra gli organizzatori del Baccanale c’è la consapevolezza di aver dato vita ad una festa all’altezza della tradizione.

Il clou si è avuto sabato sera, quando un autentico fiume di gente ha riempito ogni centrimetro quadrato di superficie disponibile. Ma anche gli altri giorni hanno fatto registrare il pienone. Nessuno lo dice per non suscitare le invidie di qualche inquilino di palazzo delle Muse particolarmente suscettibile, ma anche il confronto indiretto con la Fondazione Carnevale (che martedì sera, in contemporanea con la Darsena, ha organizzato uno spettacolo di musica e ballerine sudamericane in piazza Mazzini) è stato abbondantemente vinto dal Baccanale.

Se infatti sui viali a mare c’è pur sempre stata una discreta affluenza di pubblico anche la sera, al di là dal molo – oltre la passerella – si è registrato il tutto esaurito, con le cucine che già a metà serata avevano finito alcuni dei piatti più gettonati e con le orchestrine strapiene di maschere che ballavano ai ritmi più salmastrosi dei «Coltellacci» o di «Delafia».

Se sfida c’è stata, nessun dubbio: ha trionfato il Carnevaldarsena. (claudio vecoli) QUESTI i nomi dei circa centosettanta volontari che hanno contribuito al successo del Carnevaldarsena. Se la festa è riuscita – come sottolineano gli organizzatori – il merito è di tutti loro.

Indipendentemente dai ruoli. Consiglio direttivo: Giampaolo Puccetti (presidente), Giovanni Merlini (vicepresidente), Roberto Orlandi, Nicola Balloni, Piero Pagni, Giovanni Galli, Mario Bindi, Susanna Pellegrini. Alla cassa «Pesa»: Sergio Micheli, Patrizia Lippi, Luisa Bartelloni, Stefano Bartelloni.

Stand birra spina: Mario Del Chiaro, Mario Vezzoni, Samanta e Daniele Magni, Rodolfo Rossi, Giampiero Magni. Stand panini: Orietta Bendinelli, Etta Bonuccelli, Raffaello Degl’Innocenti, Simona Lombardi, Mario e Giovanna Degli Innocenti. Vino mescita: Augusto Bendinelli, Luca Acciaio, Mario Serafini, Luca Di Stefano, Marzia Casagrande.

Polpo: Fausto Lippi. Magazzinieri: Giovanni Morescalchi, Alfio Bertacca. Polpo lesso: Carlo Gori, Franca Gori, Bruna Bianchi. Cacciucco: Rosanna Musetti, Anna Bertolotti, Marco Galli, Cecilia Galli. Penne: Bruno Lorenzi, Laura Boi, Anna Spina, Rossana Pagni.

Farfalle: Nicola Spina, Pier Francesco Lorenzi. Riso: Patrizia Mencacci, Luca Manfredini, Barbara Cardella, Stefano Poletti, Simona Corsi, Michela Casarosa, Moreno Toigo, Giovanna Trevisani, Giovanna Carli, Fabrizio Dinelli, Emanuela Mencacci, Alessandro Carli, Vincenzo, Giuseppe fanesi, Claudia Checchi, Margherita Romani.

Birra: Massimiliano Alù, Eugenio Biancalana, Andrea Malerbi. Cuochi: Vincenzo Biagi, Delfo Simonini, Elvo Simonini, Gianfranco Maffei. Patate fritte: Carmelo Misale, Eugenio bertozzi, Sabrina Massaglia, Francesca Merlini, Titti Galli, Bartolomeo. Fritto misto: Massimo Convalle, Corinna Bardini, Antonella Convalle, Riccardo Bonuccelli, Norma Cortopassi, Franco Del Carlo, Virginia Balloni, Mohamed Bouchiib, Pasquale Balloni, Mario.

Infarinatori: Romano Cirillo, Mauro Aliani. Stand bar: Giampiero Ghelardini, Andrea Bertolucci, Beppe Lagalla, Stefano Frugoli, Cinzia Cornari. Torte: Sara e Lara Poletti, Giuseppe Ghilardi. Cassa «Garitta»: Lisandra Biagini, Catia Baldi. Radio Polpo: Fabio Iacometti, Sandra Giannini, Gianluca Orlandi, Salvatore Maccaferro.

Luci: Giovanni Casagrande, Massimiliano Pagni. Addobbi: Giovanni Galli. Amministrazione: Dario Biagini, Roberto Fazzini. Polp Band: Antonio Bertozzi & C. Montaggio strutture: Bartolomeo Puccetti, Nicola Romani, Andrea Fibbiani, Alessandro Sforzi, Mirko Guidi, Luca Giannecchini, Andrea Bello, Carlo Romani, Simone Deri.

Musica: Do Re Mi, Corsari, Le nuove cellule, orchestra Gherardi, I Masnada, Dilva 24 Carati, I Solari, Letizia, I Mosaico e Radio Massarosa.

Il Tirreno · 11 April 1998

Annunciato il libro di Di Grazia alla Versiliana

Un Carnevale senza frontiere

Da potenziare il gemellaggio con Nizza e con i paesi stranieri

Il Carnevale guarda lontano e decide di darsi un’impronta più internazionale.

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VIAREGGIO — Il Carnevale guarda lontano e decide di darsi un’impronta più internazionale. Per questo ieri mattina nella sede della Fondazione c’erano due signore straniere, studiose appassionate dei carnevali del mondo e frequentatrici entusiaste delle sfilate viareggine: la francese Annie Sidro, che è la presidente dell’associazione «Carnaval sans frontières», e l’americana Charlotte De Witt, che dirige invece un’associazione – con sede a Stoccolma – che organizza festival ed eventi di grande richiamo.

«Gli scambi tra il Carnevale di Viareggio e quello di Nizza vanno potenziati» ha affermato la Sidro, che è grande amica del carrista Arnaldo Galli. «Mi ricorda — ha detto — mio padre, anche lui costruttore di carri, qui mi sento in famiglia». Poi ha aggiunto: «La parola ” cultura” dovrà avere un posto più importante tra le manifestazioni carnevalesche».

Di cultura ha parlato anche Romano Battaglia, che ha citato i tanti personaggi – dalla letturatura alle arti visive – che hanno visitato e amato la Versilia: «A volte però le autorità – ha denunciato – dimenticano di aiutare e promuovere gli eventi culturali».

Il Carnevale – secondo lo scrittore, che il 23 maggio presenterà il suo ultimo libro, «Il dio della foresta» nel parco della Versiliana – non è solo divertimento, ma è anche cultura. Battaglia ha annunciato anche che, da giugno a settembre, ci sarà una trasmissione televisiva settimanale su Versiliana e dintorni, in onda su una rete nazionale: di più non ha voluto aggiungere.

«E una delle sorprese che troviamo in questo uovo di Pasqua carnevalesco» ha commentato Elio Tofanelli, il presidente della Fondazione, che ieri ha consegnato una serie di diplomi a quanti, in vari modi, hanno contributo a creare «la magìa del Carnevale».

Altra sorpresa il ritorno alle stampe del libro di Carlo Alberto Di Grazia, «Viareggio, le caldi estati e il Carnevale», che sarà presentato ufficialmente a fine mese alla Versiliana dallo stesso Battaglia e dalla vicepresidente della Regione Marialina Marcucci.

Infine una proposta: trasformare la «Polp band» del Carnevaldarsena nel nucleo di una futura banda della città del Carnevale. Intanto è già pronto il dépliant con le date degli appuntamenti del ’99: la prima sfilata è in programma per il 31 gennaio, l’ultima il 21 febbraio.

Oltre alle manifestazioni solite si attendono dunque contributi internazionali.

📸 Galleria Immagini & Vita di Strada (1998)

Scorci delle cucine di via Coppino, volti dei volontari e mascherate rionali certificate dall’Archivio Storico.

📸 Gli album fotografici rionali dell’edizione 1998 sono in corso di digitalizzazione.

🎯 Successe nel 1998: Il Contesto Storico

Cosa accadeva a Viareggio, in Italia e nel mondo durante l’anno di questa edizione:

⚓ A Viareggio & Carnevaldarsena

  • 20–24 febbraio — Il programma si stabilizza su cinque serate consecutive. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2), p. 186.
  • 1998 — Prosegue il confronto con la SIAE; viene organizzata anche una sfilata mattutina dei ragazzi delle scuole. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2).
  • Carnevale 1998 — “Ma che male vi fo” vince la prima categoria. Fonte: WikiCarnevale 1998.

🇮🇹 In Italia — Società, Sanremo & Sport

  • 21 ottobre — Massimo D’Alema giura come Presidente del Consiglio. Fonte: Governo.
  • Festival di Sanremo 1998 — Annalisa Minetti vince con “Senza te o con te”. Fonte: Rai Teche.
  • Serie A 1997-98 — Scudetto alla Juventus. Fonte: ANSA.

🌍 Nel Mondo — Grandi Eventi & Nobel

  • 10 aprile — L’Accordo del Venerdì Santo definisce la cornice politica del processo di pace nordirlandese. Fonte: Unione europea.
  • 7 agosto — Attentati contro le ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania provocano oltre duecento morti. Fonte: ONU.
  • Premio Nobel per la Pace 1998 — John Hume e David Trimble. Fonte: Nobel Prize.

Manifesto & Documentazione

Carnevaldarsena 1998

Materiali grafici e fotografici dell’archivio dell’Associazione Carnevaldarsena.

Esplora la Storia

Scopri come questa edizione si inserisce nelle 8 grandi epoche del Carnevaldarsena.