Dati Storici dell’Edizione 2003
- Tema / Slogan Ufficiale: Edizione 2003
- Fonte Documentale: Volume ufficiale Carnevaldarsena, la storia continua (1970–2025), Selce Edizioni.
L’edizione del 2003 (svoltasi dal 28 febbraio al 4 marzo) rappresentò un momento di consacrazione istituzionale e culturale per la “Repubblica di Darsena”, guidata dalla presidente Patrizia Lippi.
1. Il Contesto Storico: L'Ingresso nella FIC, la Nuova Sede e l'Esordio della Nuova Libecciata
L’edizione del 2003 (svoltasi dal 28 febbraio al 4 marzo) rappresentò un momento di consacrazione istituzionale e culturale per la “Repubblica di Darsena”, guidata dalla presidente Patrizia Lippi.
Il primo grande traguardo dell’anno fu l’ingresso ufficiale del Carnevaldarsena all’interno della FIC (Federazione Italiana Carnevali), un riconoscimento prestigioso che sancì a livello nazionale il valore storico, sociale e folkloristico del Baccanale viareggino tra le più rilevanti manifestazioni popolari d’Italia.
Sul piano logistico e musicale, la giornata di sabato 8 febbraio 2003 segnò una duplice svolta storica:
1. L’Inaugurazione della Nuova Sede all’Ex Tiro a Volo: Il comitato rionale inaugurò solennemente i propri nuovi locali operativi situati nell’area dell’ex Tiro a Volo (in Via Salvatori), dotando il rione di un ampio centro logistico per il ricovero dei materiali, l’allestimento delle strutture e le riunioni del consiglio.
2. La Prima Uscita Ufficiale della Nuova Libecciata: Proprio in occasione del taglio del nastro della nuova sede, si registrò il primo servizio ufficiale e al completo della Nuova Libecciata, la banda musicale rionale diretta dal maestro Antonio Bertozzi e scortata dalla maschera del Polpo rosa di Mario Bindi. La formazione era nata dall’evoluzione della Polp Band (fondata nel 1995/1996) e dall’esperienza dell’edizione 2002, quando il carrista Enrico Vannucci aveva realizzato un carro allegorico in omaggio a Uberto Bonetti («Trionfo di Carnevale»), chiedendo ai musicisti darsenotti di sfilare in abiti d’epoca. Nel 2003, con la benedizione della Fondazione Carnevale, la banda riassunse ufficialmente il nome della gloriosa e storica banda cittadina, ponendo sul proprio labaro lo stemma del Polpo darsenotto.
2. La "Corte dei Miracoli" in Via Paolo Savi: *Nôtre Dame de Paris*
In linea con la tradizione di animazione tematica e coinvolgimento popolare, il Baccanale del 2003 regalò una spettacolare scenografia di strada nel pomeriggio di sabato 1° marzo 2003.
L’asse viario di Via Paolo Savi venne trasformato dai volontari e dalle mascherate rionali in un’evocativa “Corte dei Miracoli”, interamente ispirata alle atmosfere del celebre musical Nôtre Dame de Paris (che in quegli anni stava riscuotendo un enorme successo nei teatri italiani). Lungo la strada sfilarono e si esibirono decine di figuranti in abiti d’epoca: dame, cavalieri, guardie, giullari e zingare che rievocarono le vicende di Esmeralda e Quasimodo, coinvolgendo attivamente le famiglie e i bambini giunti per il Carnevalpolpettino.
3. Le Mostre dei Carristi: L'Omaggio a Giovanni Maggini e la Retrospettiva Storica
Sotto l’impulso dell’architetto Gianni Merlini e con la curatela di Guido Batori, il Carnevaldarsena inaugurò nel 2003 un fortunato e pluriennale ciclo espositivo intitolato alla valorizzazione dei grandi maestri della cartapesta viareggina:
- La Mostra su Giovanni Maggini: Presso la sala dei Maestri d’Ascia e Calafati (al CRO Darsene), venne allestita una grande mostra antologica dedicata al carrista e pittore Giovanni Maggini, esponendo bozzetti originali, plastici, dipinti e documenti storici che ne ripercorrevano la straordinaria carriera artistica alla Cittadella.
- I 30 Anni del Baccanale: Accanto all’omaggio a Maggini, Batori allestì una ricca galleria fotografica e documentaria riassuntiva che ripercorreva gli ultimi trent’anni di vita del Baccanale darsenotto (1973-2003), esponendo i manifesti storici, le prime locandine di Danilo Fedeli e le copertine del giornalino rionale.
4. La Cena "Vippe" al Palapolpo: Dario Cecchini, Mauro Silvestri e il Gemellaggio
La sera di lunedì 3 marzo 2003, la tensostruttura del Palapolpo (collocata presso il ponte tra la Darsena Toscana e la Darsena Italia) ospitò la solenne Cena delle Autorità (notamente ribattezzata Cena Vippe), che vide la partecipazione di illustri ospiti del mondo della cultura, della gastronomia e delle istituzioni:
- Dario Cecchini al Palapolpo: L’ospite d’onore della serata fu Dario Cecchini, il celebre e pittoresco macellaio di Panzano in Chianti, famoso in tutto il mondo per le sue declamazioni dantesche e per la sua difesa teorica della bistecca alla fiorentina. Cecchini intrattenne i commensali con battute e stornelli, celebrando il connubio tra la carne del Chianti e il pesce della marineria viareggina.
- Ospite Mauro Silvestri: Alla cena presenziò anche lo scrittore Mauro Silvestri, autore del fortunato volume satirico-popolare “La passera è sempre la passera”, che autografò le copie del libro per i dirigenti e i volontari rionali.
- Il Gemellaggio con San Benedetto del Tronto: Durante la serata venne solennemente rinnovato il gemellaggio ufficiale tra il Carnevaldarsena e la città di San Benedetto del Tronto, rendendo omaggio alla secolare comunità dei trabaccolari marchigiani che nei primi del Novecento si erano insediati in Darsena integrandosi con la marineria locale.
5. Gastronomia, Concorso Balconi e Bilancio dell'Edizione
Nonostante alcune serate siano state parzialmente avversate dal maltempo e dalla pioggia, l’affluenza di pubblico lungo il circuito di Via Coppino si mantenne su livelli straordinari per tutte le cinque serate ufficiali (28 febbraio – 4 marzo 2003):
L’esercizio finanziario del 2003 si chiuse con un solido attivo di bilancio, consentendo al comitato guidato da Patrizia Lippi di proseguire le opere di ammodernamento delle strutture e le donazioni benefiche in favore degli enti assistenziali della città.
- I Piatti della Trabaccolar Cooking: Nelle stazioni di cottura zincate guidate da Vincenzo Biagi e Elvo Simonini vennero sfornati quintali di polpo lesso marinato con la benda nera da pirata, cacciucco alla viareggina, risotti al nero di seppia e fritture miste di paranza.
- Musica e Concorso “Balconi Folli”: L’animazione musicale lungo il circuito fu dominata dai ritmi della musica latino-americana e dai caroselli della Nuova Libecciata. Nel rinnovato concorso “Balconi Folli”, la giuria assegnò il primo premio a David Pellungrini per l’esuberante addobbo carnevalesco del balcone di Via Paolo Savi 81.
Gastronomia & Trabaccolar Cooking: Trabaccolar Cooking con cacciucco viareggino, polpo lesso marinato con la benda nera, risotti e frittura; Musica latino-americana lungo il circuito; Concorso “Balconi Folli” vinto da David Pellungrini (Via Paolo Savi 81); Carnevalpolpettino e “Via Paolo Savi in festa”.
Archivio storico · Rassegna stampa 2003
Dagli Archivi dei Giornali dell’Epoca
Titoli, trascrizioni integrali e scansioni originali raccolti per l’edizione.
Cercansi giovani majorettes per far rinascere la Libecciata
Rinasce la «Libecciata». La banda simbolo del Carnevale di Viareggio sta per ricostituirsi grazie ad una iniziativa del Carnevaldarsena. E proprio per tornare agli antichi splendori, dalla Darsena parte un appello a tutte le ragazze di età compresa fra i dodici e i sedici anni che sono interessate a diventare majorettes.
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VIAREGGIO — Rinasce la «Libecciata». La banda simbolo del Carnevale di Viareggio sta per ricostituirsi grazie ad una iniziativa del Carnevaldarsena. E proprio per tornare agli antichi splendori, dalla Darsena parte un appello a tutte le ragazze di età compresa fra i dodici e i sedici anni che sono interessate a diventare majorettes.
Fra i requisiti richiesti – oltre ad una minima presenza – qualche esperienza di danza o ginnastica artistica. L’appuntamento per le selezioni è fissato per giovedì 9 dalle 15 alle 18 nella sede di via Puccini (dove erano gli ex macelli). Per informazioni è possibile telefonare al 339 3906674 (Patrizia).
Avanti col «progetto Libecciata»
Il «progetto Libecciata» non si ferma.
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VIAREGGIO — Il «progetto Libecciata» non si ferma. In attesa di veder nuovamente sfilare la banda simbolo del Carnevale di Viareggio sui viali a mare, il presidente del Carnevaldarsena, Patrizia Lippi, e il maestro Antonio Bertozzi – che stanno portando avanti il progetto – si sono incontrati con i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale per discutere della promozione della «nuova»
Libecciata nelle varie manifestazioni collegate al Carnevale. L’impegno della Fondazione – secondo quanto assicurato a Patrizia Lippi e al maestro Bertozzi – sarà quello di promuovere la partecipazione della banda in occasione di manifestazioni folcloristiche sia in Italia che all’estero.
Libecciata, debutto francese
Debutto in terra francese per la nuova Libecciata.
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VIAREGGIO — Debutto in terra francese per la nuova Libecciata. La ricostituita banda musicale simbolo del Carnevale di Viareggio – rinata quest’anno grazie alla passione del maestro Antonio Bertozzi e all’entusiasmo del Carnevaldarsena – esordirà infatti a Bastia, nel corso della quindicesima edizione del Festival del cinema italiano in programma dall’1 all’8 febbraio nella cittadina corsa che proprio quest’anno si è «gemellato» con il Carnevale di Viareggio e con Europacinema.
Per la grande «rentrée», la Libecciata si concede dunque un palcoscenico internazionale. Anche se la formazione che parteciperà al festival di Bastia sarà necessariamente «ristretta», visti i problemi logistici che lo spostamento di tutta la banda al gran completo avrebbe comportato.
Ma se la prima uscita sarà lontana da Viareggio, il debutto più atteso è quello in programma per metà febbraio, quando la Libecciata tornerà a sfilare sui viali a mare in occasione dei corsi mascherati.
«Stiamo facendo di tutto per recuperare la tradizione – spiega Patrizia Lippi, presidentessa del Carnevaldarsena – ma vorremmo evitare paragoni fra la Libecciata originaria e quella che stiamo rimettendo in piedi noi. Proprio per poter essere i più fedeli possibili alla storia della banda simbolo del nostro carnevale stiamo cercando di rifare le divise degli orchestrali in modo che vengano identiche, ma purtroppo ci manca un vecchio modello da poter dare alla sartoria.
E le foto sbiadite dell’epoca non sono così fedeli. Per questo facciamo un appello a chiunque abbia del materiale originale perché possa mettercelo a disposizione».
Il Varignano ha deciso: la festa si farà
Il rione Varignano si farà. E, insieme a Torre del Lago, aprirà i festeggiamenti notturni del Carnevale 2003. Nonostante l’improvvisa scomparsa di Ennio Mannozzi, presidente «storico» del Varignano, avvenuta proprio pochi giorni fa, il comitato che organizza la festa rionale ha deciso di non mollare. E di portare avanti l’eredità lasciata da Ennio.
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VIAREGGIO — Il rione Varignano si farà. E, insieme a Torre del Lago, aprirà i festeggiamenti notturni del Carnevale 2003. Nonostante l’improvvisa scomparsa di Ennio Mannozzi, presidente «storico» del Varignano, avvenuta proprio pochi giorni fa, il comitato che organizza la festa rionale ha deciso di non mollare.
E di portare avanti l’eredità lasciata da Ennio. La riserva è stata sciolta proprio in questi giorni, dopo che la Fondazione Carnevale aveva provvisoriamente cancellato il rione dal programma delle feste di piazza in attesa di una decisione.
«La perdita di Ennio ci ha lasciato un vuoto incolmabile – spiegano al comitato che si occuperà dell’organizzazione della festa – ma proprio per mantenere vivo il suo ricordo abbiamo deciso di non disperdere tutto quello che ha costruito in questi anni».
Il «sì», come detto, è partorito proprio in questi ultimi giorni, dopo che in un primo momento il dolore per la scomparsa del presidente aveva fatto pensare ad un anno di stop. Poi la scelta di continuare.
«Adesso però dobbiamo rimettere in piedi tutta l’organizzazione. E proprio per questo sono già previste alcune riunioni tecniche per definire programmi e iniziative». Con l’ok del Varignano, si completa dunque la «griglia» delle feste rionali. Programma che non subisce particolari variazioni rispetto al passato.
Ad aprire le danze – in tutti i sensi – saranno dunque Varignano e Torre del Lago. I due rioni scenderanno in campo in contemporanea: da venerdì 14 febbraio a domenica 16. Ovvero in concomitanza con il primo corso mascherato. Il testimone passerà poi al rione Marco Polo che darà fuoco alle polveri dal 21 al 23 febbraio, come da tradizione nel fine settimana del secondo corso.
A seguire sarà la volta della Darsena, sicuramente il più popolare fra i carnevali rionali.
Cinque – come da recente tradizione – le serate del baccanale: da venerdì 28 febbraio a martedì 4 marzo (martedì grasso). Salta dunque l’ipotesi ventilata alcuni mesi fa dagli organizzatori del Carnevaldarsena di ampliare il programma e anticipare la prima serata al giovedì grasso (giorno simbolico del Carnevale, ma che Viareggio continua ad ignorare dopo la «scomparsa» del rione Vecchia Viareggio).
Il gran finale, anche quest’anno, toccherà alla Croce Verde con la tre giorni prevista dal 7 al 9 marzo.
Il rione – tradizionalmente agganciato al quinto ed ultimo corso mascherato – quest’anno potrà contare anche sull’involontario (ma graditissimo) appoggio… del calendario, visto che la serata del sabato coinciderà con la festa della donna.
Senza Titolo
STELLE FILANTI «DONNA BANDA» Cercasi majorettes ma… solo uomini VIAREGGIO. La Regione Toscana partecipa alle sfilate del Carnevale di Viareggio con una nuova banda musicale, «Donna Banda con i suoi majorettes», composta di sole donne musiciste e di soli majorettes uomini. E’ un’iniziativa del progetto regionale «Porto Franco.
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STELLE FILANTI «DONNA BANDA» Cercasi majorettes ma… solo uomini VIAREGGIO. La Regione Toscana partecipa alle sfilate del Carnevale di Viareggio con una nuova banda musicale, «Donna Banda con i suoi majorettes», composta di sole donne musiciste e di soli majorettes uomini.
E’ un’iniziativa del progetto regionale «Porto Franco. Toscana, terra dei popoli e delle culture», che in questo modo intende lanciare un messaggio d’attenzione sui rapporti tra donne e uomini nella società toscana. Questo rovesciamento ironico dei ruoli tradizionali all’interno delle bande musicali è occasione di riflessione, di gioco e di festa.
Si cercano uomini per costituire il gruppo di questi inconsueti e divertenti majorettes. Mercoledi 5 febbraio dalle 17.30 alle 19.30 nella sede del Comitato rionale del Carnevaldarsena, via Salvadori, zona ex tiro a volo, ci sarà un incontro per costituire il gruppo maschile della «Donna Banda e i suoi majorettes».
Tutti sono invitati: alti, bassi, magri, grassi, con o senza baffi. All’incontro parteciperanno Porto Franco e la Fondazione Carnevale.
Libecciata Domani prima uscita
Domani alle 15,30 prima uscita ufficiale della Libecciata (rinata). La banda storica del carnevale di Viareggio si presenterà alle 15,30 in piazza Mazzini per annunciare urbi et orbi che le meravigliose divise disegnate da Uberto Bonetti sono tornate. Non c’è più Maria Grazia Billi in testa, ma le majorettes saranno all’altezza della situazione.
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VIAREGGIO — Domani alle 15,30 prima uscita ufficiale della Libecciata (rinata). La banda storica del carnevale di Viareggio si presenterà alle 15,30 in piazza Mazzini per annunciare urbi et orbi che le meravigliose divise disegnate da Uberto Bonetti sono tornate.
Non c’è più Maria Grazia Billi in testa, ma le majorettes saranno all’altezza della situazione. La Libecciata suonerà per le vie della città per spostarsi poi in darsena, dove la banda presiederà all’inaugurazione della nuova sede del Carnevaldarsena all’ex Tiro a Volo.
Una giornata importante per la Libecciata, con la speranza che la prima uscita non delude i viareggini (peraltro sempre ipercrtici).
E sui viali passa la Libecciata
Ventidue anni dopo l’ultima apparizione ufficiale, ieri pomeriggio la Libecciata è tornata a sfilare sui viali a mare. E per i viareggini «doc» (specie per quelli sopra gli «anta» che ricordano ancora le esibizioni della Libecciata originaria) l’avvenimento è di quelli che assumono un fascino tutto particolare. Capace di far versare anche qualche lacrima.
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VIAREGGIO — Ventidue anni dopo l’ultima apparizione ufficiale, ieri pomeriggio la Libecciata è tornata a sfilare sui viali a mare. E per i viareggini «doc» (specie per quelli sopra gli «anta» che ricordano ancora le esibizioni della Libecciata originaria) l’avvenimento è di quelli che assumono un fascino tutto particolare.
Capace di far versare anche qualche lacrima. Una prima uscita viareggina, quella di ieri, visto che la «banda del Carnevale» per eccellenza ha già fatto il proprio debutto la scorsa settimana a Bastia, nell’ambito delle manifestazioni legate al gemellaggio con la città corsa.
E in tanti, ieri pomeriggio, non sono voluti mancare all’appuntamento sul palco delle maschere di piazza Mazzini, quando la banda – una trentina di musicisti e una ventina di majorettes tutti schierati con la divisa ufficiale – ha eseguito le sue prime note: quelle della rinascita.
Fra quanti hanno vissuto le vicende della Libecciata non è mancato un pizzico di commozione. Certo, a sfilare non c’è più la «mitica» Maria Grazia Billi. E qualcuno ha «mugugnato» che le divise non sono quelle di una volta, tutte di pannolenci. Paragoni inevitabili, che dimostrano però l’attaccamento della città ad una banda che era diventata una istituzione.
E che finalmente – dopo mille tentativi andati a vuoto – è risorta davvero grazie anche alla passione del maestro Antonio Bertozzi, il nuovo direttore della Libecciata. Per gli organizzatori del Carnevaldarsena una scommessa vinta. Il progetto della nuova Libecciata nasce infatti di là dal molo, nel rione più amato dai viareggini.
«Il nostro merito è stato quello di averci creduto fino in fondo – spiega l’avvocato Roberto Orlandi, consigliere del Carnevaldarsena – e di aver fortemente voluto la rinascita della Libecciata». Una scommessa vinta, dicevamo. Ma non ancora completata.
«Il grosso del lavoro è fatto – continua l’avvocato Orlandi – anche se adesso vogliamo dedicarci ai dettagli. Per essere più fedeli possibile allo spirito originario della Libecciata, stiamo ad esempio cercando di reperire alcuni vecchi strumenti tipici della banda.
Insomma, ora che la Libecciata è risorta, cercheremo di renderla ancor più bella». L’operazione Libecciata è costata oltre diecimila euro. In parte serviti per acquistare i nuovi strumenti e in parte per pagare le nuove divise. Soldi trovati dal Carnevaldarsena e dalla Fondazione Carnevale, con un importante contributo fornito anche dall’Ordine degli avvocati di Viareggio, uno degli «sponsor» della rinascita.
«Adesso speriamo di far breccia nel cuore dei viareggini. Perché questa è prima di tutto la loro banda».
Anche la Darsena è pronta a fermarsi
«Nel caso in cui scoppiasse la guerra farò di tutto perché il Carnevaldarsena non si faccia, anche se la decisione finale spetterà comunque al consiglio del comitato carnevale». Non lascia dubbi alle intepretazioni la dichiarazione della presidente del Carnevaldarsena, Patrizia Lippi.
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VIAREGGIO — «Nel caso in cui scoppiasse la guerra farò di tutto perché il Carnevaldarsena non si faccia, anche se la decisione finale spetterà comunque al consiglio del comitato carnevale». Non lascia dubbi alle intepretazioni la dichiarazione della presidente del Carnevaldarsena, Patrizia Lippi.
L’ipotesi dello scoppio di una guerra in Iraq significherebbe, quasi automaticamente, la cancellazione del rione simbolo del Carnevale di Viareggio. «La festa rionale è fatta di gente che vuole divertirsi, ridere e stare in allegria – continua Lippi – ma dove va a finire la voglia di divertirsi quando scoppia una guerra?
I rioni non sono come le sfilate dei carri, dove, volendo, possono essere trasmessi anche messaggi di pace. Il rione è trasgressione e allegria». Lippi non nega che sarebbe comunque una decisione sofferta «e nel prenderla – osserva – terremo conto di quello che farà la Fondazione Carnevale».
Per evitare di trovarsi impreparato, comunque, il comitato del Carnevaldarsena ha già cominciato a pensare ad un’organizzazione alternativa della festa in caso di conflitto.
«Ad esempio – prosegue Lippi – abbiamo deciso di ridurre l’illuminazione del rione». L’eventualità della cancellazione del Carnevale e, nel caso in cui gli organizzatori dei rioni lo ritengano opportuno, anche delle feste di quartiere, spaventa comunque tutte le categorie economiche della città.
«Senza il Carnevale il danno economico si sentirebbe – osserva Sauro Bellotti dell’Associazione Albergatori – anche se le prenotazioni alberghiere per la manifestazione non stanno andando benissimo e si riducono solo al sabato ed alla domenica». Di vero e proprio danno per l’intera Versilia parla anche Milviano Lazzari del Consorzio Albergatori Viareggio (Cav).
«Non ha senso non fare il Carnevale – critica Lazzari – si vuole cancellare la manifestazione per la guerra? E allora perché non la annuliamo anche per le migliaia di bambini che muoiono di fame in Africa? Le guerre ci sono, le hanno sempre fatte e quindi è inutile cancellare il Carnevale provocando un danno di diversi miliardi di vecchie lire all’intera Versilia».
L’auspicio delle categorie e degli organizzatori delle feste rionali è semplice: che la guerra non scoppi, non solo per un motivo ideologico ed una convinzione pacifista.
«In ogni caso – osserva Alessandro Cerrai della Confesercenti – se la guerra alla fine dovesse scoppiare una decisione, per quanto sofferta, dovrà essere presa dalla Fondazione, dal Comune e dalle varie espressioni della città, dato che si tratta di una manifestazione di tutti.
Dal punto di vista economico bisogna tener conto del fatto che il Carnevale è un’importante opportunità per ristoranti, bar, alberghi di tutta la Versilia. Con o senza sospensione del Carnevale in caso di conflitto le conseguenze non sarebbero positive.
Basti ricordare come andò nel ’91 con la guerra del Golfo».
Nel ’91 incassi a picco
Carnevale e guerra mal si conciliano. Anche sul fronte delle presenze ai corsi. Non occorre andare troppo lontano per trovare un’edizione in cui il Carnevale si tenne in contemporanea con una guerra. Era il 1991 e, dopo l’invasione del Kuwait, l’Occidente decise di bombardare l’Iraq. Il conflitto scoppiò a gennaio, poche settimane prima del Carnevale.
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VIAREGGIO — Carnevale e guerra mal si conciliano. Anche sul fronte delle presenze ai corsi. Non occorre andare troppo lontano per trovare un’edizione in cui il Carnevale si tenne in contemporanea con una guerra. Era il 1991 e, dopo l’invasione del Kuwait, l’Occidente decise di bombardare l’Iraq.
Il conflitto scoppiò a gennaio, poche settimane prima del Carnevale. E all’epoca la Fondazione – sia pure fra mille polemiche – decise di non annullare i corsi mascherati (ma «saltarono» molte manifestazioni di contorno, come ad esempio il Carnevaldarsena).
Lo spettacolo – nel suo complesso – andò quindi avanti, ma i conti subirono un pesante contraccolpo. Quell’anno – complice anche il maltempo – gli incassi complessivi crollarono, passando dai 1615 ai 1375 milioni. Un «buco» ancor più consistente se il confronto viene fatto con gli incassi dell’anno successivo, quando nelle casse della Fondazione entrò mezzo miliardo tondo tondo in più.
FESTA IN STRADA
Ultima serata al rione Marco Polo VIAREGGIO. Gran finale stasera per il rione Marco Polo. Che ha battuto, alla grande, anche la concorrenza del neonato carnevale della Marina di Torre del Lago, in realtà caratterizzato come sempre dalla foltissima presenza di omosessuali.
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Ultima serata al rione Marco Polo VIAREGGIO. Gran finale stasera per il rione Marco Polo. Che ha battuto, alla grande, anche la concorrenza del neonato carnevale della Marina di Torre del Lago, in realtà caratterizzato come sempre dalla foltissima presenza di omosessuali.
Dopo il Marco Polo la mente corre già verso il Carnevaldarsena, dove si svolgerà il trionfo del Trabaccolar Cooking. Le cucine sono già installate, si aspetta solo il fatidico via.
E da domani a martedì grasso spazio al Carnevaldarsena
E da domani tocca alla Darsena. Dopo la due giorni al Varignano, l’epicentro delle feste di piazza si sposta al di là del molo dove – da domani fino a martedì grasso, per cinque serate consecutive – è in programma il «rione dei rioni».
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VIAREGGIO — E da domani tocca alla Darsena. Dopo la due giorni al Varignano, l’epicentro delle feste di piazza si sposta al di là del molo dove – da domani fino a martedì grasso, per cinque serate consecutive – è in programma il «rione dei rioni». Protagonista sarà naturalmente la buona cucina marinara: dall’ormai mitico «polpo di Tobia» fino al rinomato fritto di mare, si potrà cenare di fronte alle cucine di via Coppino all’insegna del pesce.
«E per favorire il maggior afflusso possibile, abbiamo deciso di non ritoccare i prezzi dello scorso anno», annunciano gli organizzatori del Baccanale. Naturalmente non ci sarà soltanto la cucina. Finita la cena, i riflettori si accenderanno sulle orchestrine e sui palchi dislocati in via Oberdan, in via Coppino, in via Menini e – novità di quest’anno – anche di fianco alla chiesetta dei pescatori.
Ad aumentare l’allegria ci penserà poi la rinata Libecciata, che al Carnevaldarsena gioca in casa. La banda musicale viareggina per antonomasia è infatti rinata proprio grazie agli sforzi (anche economici) del rione. E naturalmente sfilerà lungo tutto il percorso del rione.
Il rione Darsena dà il via alle danze
Sua maestà il polpo riapre il sipario sulla cinque giorni non-stop del Carnevaldarsena, appuntamento per eccellenza del calendario delle feste rionali legate al carnevale.
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VIAREGGIO — Sua maestà il polpo riapre il sipario sulla cinque giorni non-stop del Carnevaldarsena, appuntamento per eccellenza del calendario delle feste rionali legate al carnevale.
«Una festa della gente», come la definisce la presidentessa Patrizia Lippi, che vedrà lo staff del rione alle prese con il polpo di Tobia, le musiche dei principali complessi carnevalari e le mille iniziative collaterali che fino a martedì grasso terranno banco per le strade della «Repubblica di Darsena».
Le cucine. «E’ finito il polpo di Tobia»: quante volte lo avremo sentito dagli altoparlanti ai lati dello strada. E chissà quanto lo sentiremo quest’anno, perché il polpo marinato rimane la pietanza principe delle cucine darsenotte. Insieme ai classici risotti al nero di seppia e la conferma dei fusilli al bianco di mare oppure il cacciucco alla viareggina ed il fritto misto.
Le novità arrivano col dolce, nello spazio riservato a bomboloni e cantucci col vin santo. Tutto agli stessi prezzi dello scorso anno (con le cucine aperte dalle 18.30) per offrire un’accoppiata qualità-prezzo cui sarà difficile dire di no. La musica.
Quattro i punti-musica lungo via Coppino: si parte con la novità della discoteca a ridosso del circolo Berchielli, che sulle note dei migliori dj carnevalari (Mestoloni Latini, Andrea Paci e tutti gli altri) radunerà il pubblico più giovane del rione.
Per proseguire col palco all’incrocio col viale dei tigli, che domani sera si trasformerà in una scuola a cielo aperto di danze latinoamericane ed i ballerini delle più famose scuole viareggine che insegneranno gli ultimi passi di samba, merengue e salsa.
Per i carnevalari doc rimangono le postazioni all’ex-garitta e di fronte ai cantieri Azimut, dove si alterneranno due band storiche come Masnada e Doremì. Le bande. Tutte dietro ai «padroni di casa» della Libecciata, che nel segno di un grande amico della darsena e della musica carnevalara come Giovanni Mazzoni, segneranno il passaggio ufficiale dalla Polp Band alle divise biancorosse dello storico complesso carnevalaro.
Il clou sarà sabato sera, con tutte le bande ospiti della Fondazione nel terzo corso mascherato in programma il giorno dopo. Ma gli organizzatori invitano gli aficionados del rione a formare gruppi mascherati (almeno 15 persone) per ambire ai premi del concorso per la mascherata più originale.
Il sabato dei piccoli… A loro è riservato il pomeriggio di domani (dalle 15) con via Paolo Savi trasformata nella Corte dei Miracoli, un giardino incantato itinerante dove si potrà giocare alle freccette, ai tappini ed alle torte in faccia. E con il Carnevalpolpettino delle scuole elementari e materne, che sfileranno sul tema «Il gabbiano Virgilio arriva al Carnevaldarsena»…e dei grandi.
Un altro dei must è il motoraduno, con gli harleysti di tutt’Italia che dalle 16 faranno rombare i motori dei loro gioielli a due ruote. In via Paolo Savi, spazio alla gara gastronomica, con una giuria specializzata che premierà i piatti più fantasiosi.
Le mostre. L’evoluzione dai maestri d’ascia e calafati ai maghi della cartapesta: è il filone della prima edizione di Un carrista espone, personale di pittura e scultura dedicata quest’anno a Giovanni Maggini che si inaugura questo pomeriggio. In via Paolo Savi (all’angolo con via Trieste) spazio alla retrospettiva fotografica sugli ultimi 30 anni del carnevale.
I balconi. Pace e carnevale: sono due dei temi più appetiti per il concorso Addobba un balcone, con ricchi premi per i vincitori scelti dalla giuria composta dai Federica Lucchesi, Simone Politi e Gionata Francesconi ed altri carristi.
Il giorno più lungo della Darsena
Dalla festa per i più piccoli del pomeriggio ai bagordi notturni fra polpi marinati e musiche latinoamericane. Il Carnevaldarsena vive oggi la sua giornata più a lunga durante la quale le strade della «Repubblica di Darsena» ospiteranno migliaia di persone in arrivo da tutta Italia.
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VIAREGGIO — Dalla festa per i più piccoli del pomeriggio ai bagordi notturni fra polpi marinati e musiche latinoamericane. Il Carnevaldarsena vive oggi la sua giornata più a lunga durante la quale le strade della «Repubblica di Darsena» ospiteranno migliaia di persone in arrivo da tutta Italia.
Il sabato del baccanale darsenotto inizia alle 15 con il tradizionale Carnevalpolpettino, la sfilata per le vie del rione dei bambini che indossano maschere che raccontano la storia «Il gabbiano Virgilio arriva al Carnevaldarsena». Dalle 15.30 largo alla Corte dei miracoli, festa organizzata in via Savi (fra via Trieste e via Trento) coi giochi del tempo che fu: tiro delle freccette, gioco dei tappi, tiro dei barattoli, torte in faccia, gara di monopattini, gara gastronomica per adulti con ricchi premi per i vincitori selezionati da una giuria specializzata.
Alle 18.30 fuoco ai fornelli, con le sapienti mani dei cuochi della Darsena (con in testa il re del polpo Tobia) che cominceranno a lavorare a risotti al nero di seppia e fusilli al bianco di mare e alle immancabili fritture miste e cacciucco alla viareggina, con la novità dolcissima dei bomboloni e dei cantucci col vin santo.
Per digerire l’abbuffata marinaresca, alle 21 via alle danze nei quattro punti-musica: per i carnevalari doc l’appuntamento è con i Masnada al palco Azimut e dei Doremì al palco centrale di via Coppino. Samba, merengue e salsa saliranno sul palco del viale dei Tigli, con ballerine sudamericane che coinvolgeranno il pubblico.
Infine, discoteca (nuova), a due passi dal circolo Berchielli, animata dai pirotecnici dj Andrea Paci e Mestoloni latini. E lungo la via Coppino largo alle bande che domani animeranno il terzo corso mascherato, guidate dai «padroni di casa» della Libecciata. (fil.già.)
L’invasione delle bande
Giornata di musica alla vigilia del terzo corso mascherato di carnevale. Oggi per le strade di Viareggio si esibiranno trenta fanfare provenienti da tutta la Toscana. Un mega-concerto in nome del carnevale di Viareggio. Ma l’evento-clou della giornata è la seconda serata del Carneval-Darsena.
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VIAREGGIO — Giornata di musica alla vigilia del terzo corso mascherato di carnevale. Oggi per le strade di Viareggio si esibiranno trenta fanfare provenienti da tutta la Toscana.
Un mega-concerto in nome del carnevale di Viareggio. Ma l’evento-clou della giornata è la seconda serata del Carneval-Darsena. Per il rione più antico e più suggestivo sono previste decine di migliaia di persone. Attesa anche per domani quando il Tirreno regalerà la rivista del Carnevale.
In cronaca e a pag. 2 il tagliando per «Vota il carnevale»
Gabbianelli di 3 anni fermano lo sbarco dei pirati cattivi
Il viaggio del Gabbiano Virgilio e dei suoi piccoli amici (i bambini e le bambine delle materne) continua con una nuova avventura carnevalesca all’insegna della pace e del divertimento.
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VIAREGGIO — Il viaggio del Gabbiano Virgilio e dei suoi piccoli amici (i bambini e le bambine delle materne) continua con una nuova avventura carnevalesca all’insegna della pace e del divertimento. Alle 15,30 alla Chiesetta dei Pescatori in Darsena i bambini accompagnati da genitori e maestre fermeranno lo sbarco del temuto Pirata Barbanera, simbolo della prepotenza e della guerra tra i popoli, salvando la città con un volo di gabbiani, reti e conchiglie.
I bimbi, come piccoli gabbianelli, «voleranno» sulla città capitanati da Virgilio, il gabbiano amico di tante storie viareggine uscite dalla penna attenta di Roberto Lucarini, autore del libro «Viareggio un volo nella storia», rivisitato per questo anno scolastico dalle insegnanti e dai bambini dei nidi Arcobaleno, Ninnipan, Baloo, Il Grillo parlante, La Coccinella, Snoopy, del Centro Educativo Oltre la Giocheria e del Centro giochi La Giostra.
Alle 15,30, dunque, alla chiesetta dei pescatori i genitori dei nidi arriveranno dal mare su una barca carica di cattivi, una barca piena di cannoni per «rubare ai viareggini la pace e la gioia». Ma ecco che per incanto dalle rive del molto tanti piccoli gabbiani (i bambini) riusciranno con la loro gioia di vivere a riportare la pace in città.
Gabbiani e Pirati in questo abbraccio di pace, sfileranno per le vie della vecchia e nuova darsena, fino alla postazione di via Savi, dove il Comitato «Carnevaldarsena» ha organizzato un viaggio ancora più magico alla scoperta di un castello fatato.
Terza serata per il rione del polpo
Terza serata per il Carnevaldarsena, la festa più amata dai viareggini con i suoi cacciucci e i risotti al nero di seppia. Grande folla ieri alle cucine e al ballo. Ma in effetti il rione del Polipo aveva registrato un discreto successo venerdì, prima sera, nonostante la pioggia che aveva iniziato a cadere sulla Versilia proprio intorno alle 20.
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VIAREGGIO — Terza serata per il Carnevaldarsena, la festa più amata dai viareggini con i suoi cacciucci e i risotti al nero di seppia. Grande folla ieri alle cucine e al ballo. Ma in effetti il rione del Polipo aveva registrato un discreto successo venerdì, prima sera, nonostante la pioggia che aveva iniziato a cadere sulla Versilia proprio intorno alle 20.
Ma quando le nuvole sono svanite sono scesi in tanti in strada. Tantissimi i giovanim, quasi tutti mascherati a conferma che la Darsena e in generale il carnevale sono una festa popolare.
Fabietto è morto: un grido in Darsena
«È morto Fabietto, è morto Fabietto».
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VIAREGGIO — «È morto Fabietto, è morto Fabietto». È da pochi minuti passata la mezzanotte e la voce corre di bocca in bocca, di maschera in maschera, in un assurdo tam tam di parole e lacrime che raggiunge presto gli amici e i compagni di scuola del ragazzo che stanno sciamando velocemente dal Carnevaldarsena, sorpresi da una pioggia battente che ha costretto quasi tutti ad uno «sciogliete le righe» anticipato.
Le sirene dell’ambulanza che poco prima avevano coperto per qualche secondo la musica dei complessini e delle bande lì per lì erano passate quasi inosservate.
«Saranno i soliti ubriachi», aveva detto qualcuno. E invece sotto quel lenzuolo verde steso sulla via Indipendenza sotto le ruote del furgoncino di un venditore ambulante che aveva appena smontato il proprio banco dal Carnevaldarsena, c’era Fabietto, ancora mascherato con il pelouche da tigrotto che aveva scelto per andare al rione.
Fabietto aveva diciassette anni, compiuti il primo gennaio. E una gran voglia di vivere. Studente al liceo scienfitico (frequentava la 3ª E), centrocampista degli allievi provinciali del Lido di Camaiore, Fabio Lari sabato sera era andato al rione. Il «sabato della Darsena» era un appuntamento al quale non voleva rinunciare a nessun costo.
Così, anche se in settimana aveva avuto un po’ di influenza e aveva rinunciato a far parte della squadra di calcio che aveva giocato nel pomeriggio con l’Oltreserchio, la sera ha deciso di tirare fuori ugualmente il pelouche dall’armadio. E di ritrovarsi con la ragazza e tutti gli amici al rione.
Una serata in allegria, fra scherzi e balli sotto una delle tante orchestrine del Baccanale. Poi, quando intorno a mezzanotte, sulla Darsena è cominciata a scendere la pioggia, Fabio è salito a bordo del suo scooter – uno «Scarabeo» – parcheggiato ai confini della festa ed è partito verso casa.
Poche centinaia di metri di asfalto, visto che il ragazzo abitava in via Baracca 69 al Campo d’Aviazione insieme al padre Franco (assicuratore alla Reale Mutua), alla madre Patrizia Del Carlo (maestra alle «Dorotee») e al fratello maggiore Gianmarco.
Ma quel tratto così breve di strada, alla fine, è risultato fatale. E forse mai come in questo caso si può parlare davvero di fatalità. Una tragica, beffarda fatalità. Fabio, nel percorrere la via Indipendenza diretto verso casa, ha infatti urtato contro un pedone costretto a camminare sulla strada perché le auto in sosta avevano completamente invaso il marciapiede lato pineta della via.
Un colpo non violentissimo (il ragazzo colpito è finito all’ospedale, ma più per lo shock che per il trauma), ma che ha fatto sbandare il ragazzo. Lo scooter, forse anche a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, ha «pattinato» dritto per una ventina di metri.
Fabio, però, anziché seguire la direzione dello «Scarabeo» (se la sarebbe cavata con qualche ammaccatura), è stato sbalzato dalla sella ed è finito sotto il furgoncino di un ambulante che, proveniente da sud e diretto verso la via Coppino, aveva appena finito di smontare il proprio banchetto alla festa rionale e stava rientrando a casa.
L’impatto, a quel punto, è stato inevitabile. E il ragazzo è rimasto schiacciato sotto le ruote anteriori del veicolo (nell’urto gli è volato via anche il casco, che aveva regolarmente in testa). L’ambulanza, seppur in difficoltà a causa del traffico paralizzato dalle auto in uscita tutte insieme dal rione, è arrivata sul posto nel giro di pochi minuti.
Ma a quel punto il ragazzo era già morto. E al medico del «118» non è rimasto altro da fare che stendere un telo pietoso su quel giovanissimo tigrotto di pelouche.
«Tornava a casa a mezzanotte per un brutto voto»
Fabio Lari aveva preso un brutto voto in un compito di latino, così i genitori lo avevano punito in maniera quasi esemplare. In Darsena sì ma a mezzanotte e un quarto a casa. E così, fra la sorpresa degli amici, Fabio è montato sullo Scarabeo ed è rientrato verso via Baracca. Lo seguiva un’amica che sconvolta, assisterà all’incidente.
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VIAREGGIO — Fabio Lari aveva preso un brutto voto in un compito di latino, così i genitori lo avevano punito in maniera quasi esemplare. In Darsena sì ma a mezzanotte e un quarto a casa. E così, fra la sorpresa degli amici, Fabio è montato sullo Scarabeo ed è rientrato verso via Baracca.
Lo seguiva un’amica che sconvolta, assisterà all’incidente. Gli amici, i compagni della Terza E del liceo Scientifico sono sconvolti. Ieri sono andati all’ospedale unico a Lido dove il corpo di Fabio era a disposizione dei medici per l’espianto degli organi, autorizzato da due genitori sconvolti.
Papà Lari ha avuto due malori: difficile reggere una prova del genere. Difficile per tutit. Il liceo stamani si riunirà in assemblea per decidere cosa fare, come ricordare Fabio e come partecipare ai funerali del ragazzo che sono previsti per oggi alle 15 nella chiesa di Santa Rita al Campo D’Aviazione, due passi dalla casa di famiglia.
Ma la classe di Fabio, la terza E, non andrà giù in palestra ma resterà fra i banchi con i professori. A parlare, a piangere, a disperarsi, a cercare di capire perché si può morire a 17 anni, quando si è ancora cuccioli e la parola fine non dovrebbe mai apparire.
Solo verso la fine dell’assemblea i compagni di Fabio si uniranno agli altri. Il liceo Scientifico è sconvolto per la morte del tigrotto. «Eravamo al carnevale insieme. Abbiamo ballato, cantato, ridevamo. Non è possibile». In compagni di classe hanno gli occhi rossi dal pianto e dall’insonnia.
Già sabato notte il tam tam era arrivato al Carnevaldarsena e i telefonini – in via voce o via Sms – hanno rilanciato la notizia a tutti: compagni di classe, amici, la da metta (poco più di un’amicizia con Fabietto) che ieri sera non era alla festa. Tutti ieri mattina già sapevano.
Ma non sono scovolti solo i ragazzi. Tutto il Campo d’Aviazione è muto: qualcuno si avventura lungo via Indipendenza, cerca il luogo dove è avvenuto l’incidente. Ieri mattina a segnalarlo erano ancora i guanti del medico che lo ha soccorso, buttati sul bordo del marciapiede insieme al telo asettico, anche quello gettato via.
Ci sarà tutto il Campo d’Aviazione per salutare Fabio Lari. Intanto qualcuno, lontano da qui ringrazia papà e mamma Lari. Gli organi di Fabio aiuteranno qualcuno a vivere.
Piatti e musica doc contro il maltempo
Il maltempo penalizza l’appuntamento più atteso tra le feste rionali: il Carnevaldarsena. Ma non mette in discussione il prestigio e l’organizzazione che ogni anno trovano conferme. Ancora due giorni di festa – oggi e domani – per sperimentare. Musica: tanti gli stand musicali nella Darsena e tutti molto coinvolgenti.
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VIAREGGIO — Il maltempo penalizza l’appuntamento più atteso tra le feste rionali: il Carnevaldarsena. Ma non mette in discussione il prestigio e l’organizzazione che ogni anno trovano conferme. Ancora due giorni di festa – oggi e domani – per sperimentare. Musica: tanti gli stand musicali nella Darsena e tutti molto coinvolgenti.
In voga tra i giovani quello dei «Mestoloni Latini», affiancati dall’estroso dj Andrea Paci, vicino alla Berchielli, ma anche quello di musica latino-americana allestito sul viale dei Tigli e di due gruppi «carnevalari» come Do Re Mi e Masnada sono andati alla grande.
Cucine: sabato sera già alle 18.30 si cominciavano a formare le prime code: un fatto che non dovrebbe sorprendere, complice l’eccellente qualità dei piatti. Il principe del baccanale è sicuramente lo squisito polpo marinato, ma non solo: fusilli al bianco di mare, penne piccanti ai calamari, fritto misto, il riso di seppia impreziosito anche dal «nero».
Dai primi ai secondi, un servizio di prima qualità che non si è inginocchiato di fronte alle avverse condizioni meteo. Addobbi: in Darsena hanno sempre saputo creare terrazzi allegri e colorati e anche quest’anno non hanno deluso le aspettative. Tante maschere di cartapesta, stelle filanti e pesci di lampadine: ma a quanto pare quest’anno sui balconi viareggini le padrone indiscusse sono le bandiere della pace.
Coinvolgimento: Giove Pluvio non ha scoraggiato neanche i viareggini, che hanno risposto alla grande al richiamo del polpo: un vero mare di folla che ha invaso le vie della Darsena sin dal tardo pomeriggio. Un grande coinvolgimento che in certi casi si è purtroppo trasformato in atti di vandalismo, per i quali l’unica a rimetterci è la festa stessa.
Danni alle case, protesta in Darsena
Basta con le solite ed inutili polemiche sul sabato della Darsena: sono episodi di teppismo che si verificano anche negli altri rioni ma di cui nessuno parla».
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VIAREGGIO — Basta con le solite ed inutili polemiche sul sabato della Darsena: sono episodi di teppismo che si verificano anche negli altri rioni ma di cui nessuno parla». Patrizia Lippi (presidente del Carnevaldarsena) non ci sta a vestire ancora una volta i panni del capro espiatorio e libera la «sua» festa rionale da ogni responsabilità sui tanti danni del sabato notte.
Azioni teppistiche che hanno fatto da spiacevole corollario alla notte più lunga del baccanale darsenotto. A partire da una lavanderia che ha avuto la saracinesca sfondata, tanto da non riuscire ieri mattina ad aprirla.
«Eppure – racconta la titolare della lavanderia – sono rimasta di guardia fino a mezzaotte e mezza perché temevo qualcosa. Dopo che sono andata a letto è successo». Distrutti anche cancelli e automatismi per aprire i portoni. Al comando vigili segnalano che la metà dei cartelli stradali che si trovano in Darsena sono stati danneggiati.
Senza contare i semafori. «Durante le altre feste rionali – aggiunge invece la Lippi – ho subito io stessa danni all’auto ed al portone di casa, però ogni anno si parla sempre e solo dei danni della Darsena». Si libera da ogni colpa, insomma, l’artefice principale del Carnevaldarsena e per farlo snocciola le cifre riguardo alle forze dell’ordine presenti: oltre 150 fra poliziotti e carabinieri ed una ventina di vigili urbani dislocati lungo tutto il circuito, che vanno ad aggiungersi all’autorizzazione rilasciata dalla Prefettura di Lucca.
«Il rione ha fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza del pubblico e dei residenti – continua Patrizia Lippi – se poi fra i partecipanti si trovano persone asociali e intenzionate solo a far danni noi non possiamo farci nulla: dei problemi sociali di questi ragazzi violenti se ne occupi la Prefettura e chi di competenza ma non vengano a chiederci a noi di intervenire anche su questo.
O si impedisce ogni festa rionale oppure è l’ora di smetterla di scaricare tutte le colpe sulla Darsena». E dire che lo sforzo degli organizzatori alla ricerca della massima prevenzione era andato ben oltre.
«Da tre anni – aggiunge la Lippi – siamo alla ricerca di una compagnia assicuratrice che copra eventuali danni compiuti da chi partecipa al rione ma nessuna ci ha dato disponibilità». Ed anche per quest’anno a risultare coperti sono risultati solo gli eventuali danni compiuti dalla macchina organizzativa del rione (cucine, palchi della musica ed altro) e quelli subiti dai suoi collaboratori.
Al di là delle polemiche, però, il primo pensiero del «giorno dopo» gli organizzatori lo rivolgono alla giovane vita spezzata proprio al ritorno a casa dal Carnevaldarsena.
«Ogni protesta dovrebbe placarsi di fronte ad eventi luttuosi come questo che ci toccano direttamente – dichiara Patrizia Lippi – desidero inviare alla famiglia del ragazzo le condoglianze di tutto il rione Darsena». (fil.già.)
«Gran finale» per il Carnevaldarsena
E dopo il corso, tutti in Darsena per il «gran finale» del Baccanale. Questa sera si chiude infatti la cinque giorni del «rione dei rioni» che – bollettino meteo alla mano – dopo la pioggia di sabato e domenica, non dovrebbe finalmente essere influenzato dal maltempo. L’apertura è naturalmente dedicata alla cucina.
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VIAREGGIO — E dopo il corso, tutti in Darsena per il «gran finale» del Baccanale. Questa sera si chiude infatti la cinque giorni del «rione dei rioni» che – bollettino meteo alla mano – dopo la pioggia di sabato e domenica, non dovrebbe finalmente essere influenzato dal maltempo.
L’apertura è naturalmente dedicata alla cucina. Dalle 18,30 gli stand cominceranno a lavorare a pieno regime, anche se l’assalto al risotto di mare piuttosto che al cacciucco dovrebbe partire subito dopo la fine del corso mascherato, quando molti degli spettatori si «trasferiranno» dai viali a mare alla via Coppino (ricordiamo che, per chi preferisce la comodità, è allestito anche il Palapolpo, tensostruttura al coperto con tanto di tavoli e panche).
Dalle 21 spazio alla musica, con il concerto live dei Masnada al palco Azimut e dei Doremi al palco centrale. Per chi preferisce la discomusic, appuntamento al palco Berchielli con il dj Paci o, in alternativa, al palco del viale dei Tigli. Alle 21,30, invece, via alla sfilata, con bande e maschere di gruppo protagoniste lungo il circuito via Coppino-via Savi.
Con musica protagonista fino all’1 di notte, quando ci sarà lo «sciogliete le righe» definitivo. Fra le liete notizie del Carnevaldarsena anche un «fiocco rosa» specialissimo per Pierfrancesco Lorenzi e Barbara Cardella, due «darsenotti» doc che hanno dovuto lasciare le cucine per dedicarsi alla piccola Alice, nato proprio durante il Baccanale.
Auguri e… coriandoli.
«Ciao Fabio, papà ti chiede perdono»
Solo una fede forte, vera, poteva permettere a papà Lari di prendere il microfono e salutare Fabio. Raccontare di «quel sorriso che illuminava la casa e che ora li guarda da lassù». Una fede forte, vissuta ugualmente dalla mamma Patrizia e dal fratello Gianmarco. Papà Franco ha anche chiesto perdono a Fabio «per quando ti ho rimproverato e ti ho punito».
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VIAREGGIO — Solo una fede forte, vera, poteva permettere a papà Lari di prendere il microfono e salutare Fabio. Raccontare di «quel sorriso che illuminava la casa e che ora li guarda da lassù». Una fede forte, vissuta ugualmente dalla mamma Patrizia e dal fratello Gianmarco.
Papà Franco ha anche chiesto perdono a Fabio «per quando ti ho rimproverato e ti ho punito». E ha ricordato l’amichetta (leggi fidanzatina) Elena. Il saluto di papà Franco è stato il momento più commovente della messa funebre per Fabio Lari, lo stduente 17 enne rimasto vittima sabato nera di un incidente stradale mentre tornava dal Carnevaldarsena.
In motorino ha urtato un pedone che camminava ai bordi del marciapiede in via Indipendenza, sbandando e finendo sotto le ruote di un furgone che procedeva dalla parte opposta. C’era tanta gente a Santa Rita ieri pomeriggio. I compagni del liceo scientifico (la Terza E e tantissimi altri), gli amici del Lido calcio dove giocava a pallone e dove lo avevano ribattezzato Tap-in, i conoscenti del Campo d’aviazione dove Fabietto viveva con la famiglia in via Baracca.
Tantissimi i fiori, bianchi per lo più, pochissima la retorica (se non un saluto letto al microfono dagli amici del bagno a cui sarebbe preferito il silenzio), sincero il dolore. Vissuto anche da don Luigi, al quale qualche espressione viareggina conferiva maggiore sincerità e partecipazione, al di là del ruolo.
Difficile pensare ad un funerale diverso quando si muore a 17 anni alla fine di una festa vissuta con grande allegria come la Darsena. I ragazzi del liceo si sono espressi con un bellissimo silenzio, fatto anche di occhi secchi. Molti sono rimasti sul sagrato.
Gli Allievi 1986 del Lido, che hanno portato la bara fino sul carro funebre, erano smarriti nei loro visi da adolescenti. Tanti i professori e i colleghi di papà e mamma – insegnante alle scuole Dorotee – tanta la gente del quartiere che si è stretta intorno alla famiglia.
Una cerimonia degli addii che è stata nobilitata da un padre che ha saputo salutare un figlio 17 enne che aveva amato e seguito e che non troverà più la mattina per casa.
«Ma papà, mamma e Gianmarco – ha ricordato Franco Lari – sanno che ci sei vicino». Un bravo figlio e un ottimo amico per tutti, da tutti ricordato per quel sorriso aperto.
«Tanti genitori degli amici – ha raccontato don Luigi nell’omelia consolidando i genitori – mi hanno ricordato le tanti doti di Fabio. «Quando sapevo che nella compagnia di mio figlio c’era anche Fabio, mi ha detto una mamma prima della messa, mi sentivo tranquilla».
Un paio di applausi hanno salutato la salma di Fabio che stamani sarà tumulata nel cimitero. Ora inizia il difficile per mamma e papà: il loro angelo se ne è andato definitivamente.
Corso in notturna del martedì grasso
Martedì grasso all’insegna del corso in notturna, tradizione del Carnevale rispolverata da alcuni anni. Nel pomeriggio, dunque, i carri iniziano a sfilare alle 17 per fare sfoggio di effetti speciali, luci e fumi in particolare, in una sorta di prova generale del corso di chiusura, in programma domenica prossima con finale di fuochi d’artificio.
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VIAREGGIO — Martedì grasso all’insegna del corso in notturna, tradizione del Carnevale rispolverata da alcuni anni. Nel pomeriggio, dunque, i carri iniziano a sfilare alle 17 per fare sfoggio di effetti speciali, luci e fumi in particolare, in una sorta di prova generale del corso di chiusura, in programma domenica prossima con finale di fuochi d’artificio.
Anche la sfilata di oggi, comunque, è da grandi occasioni. Tanto che andrà in onda, in diretta, su Radio Due. Con la radiocronaca (esilarante) di Marco Presta e Antonello Dose, i due conduttori de «Il ruggito del coniglio» – trasmissione «cult» di Radio 2 – alla quale il Carnevale quest’anno ha anche dedicato un carro.
Non a caso, «Il ruggito del coniglio» trasmetterà da Viareggio (la postazione è all’hotel President) anche stamani e domani nel consueto spazio dedicato al programma (dalle 9 alle 11). E per chi di Carnevale non ne ha mai abbastanza, dopo il corso, obbligatori cena e bagordi al Carnevaldarsena, nell’ultima serata del rione.
Senza Titolo
STELLE FILANTI SAN BENEDETTO Un gemellaggio… in maschera VIAREGGIO. Gemellaggio… in maschera nel segno del Carnevale. Nel quadro degli incontri fra Viareggio e San Benedetto del Tronto, nello scorso fine settimana una delegazione marchigiana è venuta in visita a Viareggio in occasione del terzo corso mascherato e del Carnevaldarsena.
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STELLE FILANTI SAN BENEDETTO Un gemellaggio… in maschera VIAREGGIO. Gemellaggio… in maschera nel segno del Carnevale. Nel quadro degli incontri fra Viareggio e San Benedetto del Tronto, nello scorso fine settimana una delegazione marchigiana è venuta in visita a Viareggio in occasione del terzo corso mascherato e del Carnevaldarsena.
Una delegazione viareggina sarà invece ospite degli amici marchigiani ad inizio estate. 04/03/2003, 03 Viareggio
Atti vandalici contro i negozi
Notti di ordinario vandalismo, quelle del Carnevaldarsena. Con un quartiere che, spente le luci della festa, è stato preso d’assalto da personaggi che con lo spirito del Carnevale e del divertimento davvero hanno poco a che fare.
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VIAREGGIO — Notti di ordinario vandalismo, quelle del Carnevaldarsena. Con un quartiere che, spente le luci della festa, è stato preso d’assalto da personaggi che con lo spirito del Carnevale e del divertimento davvero hanno poco a che fare. Gli agenti del commissariato infatti hanno dovuto fare gli straordinari, specialmente nella nottata tra sabato e domenica, per tenere sotto controllo una situazione che ha rischiato più volte di sfuggire loro di mano.
Il bilancio della «notte brava» è abbastanza pesante, con diversi esercizi commerciali danneggiati e due persone, al momento, denunciate. Ma nelle prossime ore l’elenco potrebbe allungarsi, visto che anche nella giornata di ieri al commissariato sono arrivate delle denunce da parte di commercianti che hanno subito dei danni.
Sabato notte, attorno alle tre, la polizia ha fermato ed identificato due giovani che si sono resi protagonisti di un «tiro al bersaglio» contro la porta d’ingresso di una vetreria che ha sede in via Burlamacchi. Alcuni cristalli sono andati in frantumi ed i passanti hanno avvisato il 113.
Quando gli agenti sono arrivati hanno notato i due giovani che si erano dilettati a lanciare le pietre. Uno di loro ha spiegato di aver subito pochi minuti prima un aggressione da parte di quattro extracomunitari, che gli avevano portato via venti euro ferendolo anche ad un dito della mano destra.
Ma sono bastati pochi minuti, agli uomini del commissariato, per capire che l’aggressione era stata soltanto un’invenzione per «coprire» la vera causa della lesione alla mano, ovvero la rottura della porta della vetreria. Così il giovane, poi identificato come R.
G., ventidue anni, nativo di Pietrasanta e residente a Camaiore, è stato denunciato per concorso in danneggiamento aggravato e procurato allarme. Nei guai anche l’amico, L. R. di ventisette anni, anch’egli di Camaiore, l’altro esecutore materiale dell’atto di vandalismo contro la vetreria che è stato a sua volta deferito all’autorità giudiziaria.
Nel corso della lunga nottata del sabato in Darsena, è stato anche completamente tagliato il telone del gazebo che ospita il comitato organizzatore dell’evento. E, sempre tra le tre e le quattro del mattino, è stata presa d’assalto anche la lavanderia di proprietà della signora Brunella Della Santa, in via Oberdan 19.
Ieri mattina, al momento della riapertura, la donna ha trovato la saracinesca d’accesso quasi completamente divelta e piegata, probabilmente con dei calci o con l’utilizzo di pesanti corpi contudenti. Tre vetri della porta d’ingresso sono caduti e si sono rotti in seguito all’«assalto» degli scatenati vandali di Carnevale.
Ieri mattina comunque la titolare si è presentata negli uffici del commissariato per sporgere denuncia.
Dario Cecchini star del Palapolpo
Le «odi» carnali di Dario Cecchini, il poeta della bistecca alla fiorentina. Le dissertazioni (dotte, ma anche molto… concrete) di Sauro Silvestri, autore del libro «La passera è sempre la passera». Il «bacio della pace» fra Alessandro Avanzini e Renzo Pieraccini dopo la bufera che aveva portato alle dimissioni del presidente dell’Assocostruttori.
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VIAREGGIO — Le «odi» carnali di Dario Cecchini, il poeta della bistecca alla fiorentina. Le dissertazioni (dotte, ma anche molto… concrete) di Sauro Silvestri, autore del libro «La passera è sempre la passera». Il «bacio della pace» fra Alessandro Avanzini e Renzo Pieraccini dopo la bufera che aveva portato alle dimissioni del presidente dell’Assocostruttori.
Le prime «promesse elettorali» dell’ingegner Alessandro Volpe, nella duplice veste di direttore del corso e di candidato a sindaco del Polo.
Le battute politico-culinarie di Mario Capanna. Lo show musicale della rinata Libecciata. Insomma, la «cena vippe» del Carnevaldarsena – lunedì sera al Palapolpo – si è rivelata un autentico concentrato di divertimento. E, naturalmente, di buona tavola.
Dalla bistecca… al pesce. Potremmo chiamarla una… conversione culinaria. Già, perché l’ospite d’onore della cena darsenotta di lunedì è stato quel Dario Cecchini, macellaio poeta di Panzano in Chianti, diventato celebre per la difesa «in rima» della bistecca alla fiorentina.
Al Palapolpo, però, il buon Cecchini si è dovuto giocoforza adattare alla cucina di mare, visto che il menu – e in Darsena non poteva essere altrimenti – era tutto a base di pesce: risotto al nero di seppia, fusilli di mare, fritto misto… insomma tutte le delizie tipiche dei cuochi del Baccanale.
E il poeta, suo malgrado, si è dovuto inchinare alla superiorità del pesce sulla carne. Sesso da ridere. Dalla carne intesa come piatto alla carne intesa come sesso il passo è breve. E proprio Cecchini ha introdotto ai commensali Sauro Silvestri, autore del libro «La passera è sempre la passera», manuale storico-pratico sull’oggetto dei desideri maschili.
Che ha illustrato ai presenti alcuni dei capitoli più riusciti del suo volumetto (si trova anche in libreria). Dalla degustazione per… annate, alla scoperta dei primi graffiti che la rappresentano. Con una conclusione («contestata» in sala): il luogo dove è stata scoperta è Massa e Cozzile, la cittadina del pistoiese patria dell’autore.
«Evidentemente non era ancora mai stato a Viareggio», hanno ribattuto in molti. Il bacio della riconciliazione. Si erano mandati a quel paese per una… soap opera. Alessandro Avanzini, presidente dell’Assocostruttori, e Renzo Pieraccini, segretario dell’associazione nonché «saggio» della Cittadella, avevano tagliato i rapporti dopo l’uscita forzata di alcuni carri dagli hangar per permettere le riprese di «Un posto al sole», la telenovela made in Italy in onda tutte le sere su Raitre.
Lunedì sera la riconciliazione ufficiale, di fronte ad un risotto di mare, con tanto di abbraccio immortalato dal nostro fotografo. Evviva la Darsena, allora. Lo show dei «libeccini». Mezz’ora di musica, con le majorettes scatenate a coinvolgere gli ospiti della cena.
Per la Libecciata, guidata dal maestro Antonio Bertozzi e con «Marione» Bindi tornato a fare… il polpo, un altro successo (l’ennesimo) nel rione che ne ha guidato la rinascita della banda di Viareggio per antonomasia. Un entusiasmo che ha contagiato anche i padroni di casa del Carnevaldarsena, con la presidentissima Patrizia Lippi scatenata in una danza a due con Margherita Romani.
Solo Roberto Orlandi – in questo caso più serio avvocato che pazzo vicepresidente del «rione dei rioni» – è riuscito a tenersi fuori dalla mischia.
E in via Savi trionfano le torte di Roberta
E nel ricco cartellone del Carnevaldarsena, uno spazio… culinario se l’è ricavato anche la via Paolo Savi. Che, confermando una tradizione che va ormai avanti da alcuni anni, sabato pomeriggio ha organizzato un concorso di cucina diviso in due sezioni: dolci e salati.
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VIAREGGIO — E nel ricco cartellone del Carnevaldarsena, uno spazio… culinario se l’è ricavato anche la via Paolo Savi. Che, confermando una tradizione che va ormai avanti da alcuni anni, sabato pomeriggio ha organizzato un concorso di cucina diviso in due sezioni: dolci e salati.
Alla fine hanno partecipato alla disfida quaranta chef darsenotti, giudicati da quattro rappresentanti della Capitaneria di porto che dopo aver diligentemente assaggiato tutti i piatti, hanno stilato il loro insindacabile verdetto. Sul fronte dei dolci, il primo premio è andato a Roberta Zamarchi che ha preparato una pastiera distintasi per l’originalità.
Il secondo premio se lo è conquistato Iva Benedetti per una sirena a forma di Burlamacco. Terzo premio, infine, per Margareth Mandotundel. Sui salati, invece, vittoria… maschile, con Nunzio Curretti che si è aggiudicato la vittoria grazie ad una spettacolare pasta con sugo ai pistacchi.
A ruota si sono piazzate Daniela Bertozzi (con un piatto di matuffi) e Francesca Cupista (cappelletti al sugo). Se la parata culinaria è stata sicuramente il momento forte del sabato di via Savi (i piatti, come da tradizione, sono poi stati distribuiti fra tutti i presenti), grande successo hanno avuto anche i giochi per i più piccoli organizzati dal comitato.
E alla fine premi e merende per tutti.
I genitori di Fabio «Grazie a chi ci è stato vicino»
La morte di Fabio ha sconvolto la città. Un po’ per la giovanissima età della vittima (diciassette anni), un po’ per l’assurda dinamica, un po’ perché il ragazzo era appena uscito dal Carnevaldarsena, dove era andato a divertirsi insieme agli amici.
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VIAREGGIO — La morte di Fabio ha sconvolto la città. Un po’ per la giovanissima età della vittima (diciassette anni), un po’ per l’assurda dinamica, un po’ perché il ragazzo era appena uscito dal Carnevaldarsena, dove era andato a divertirsi insieme agli amici.
Adesso i genitori – Patrizia e Franco – e il fratello maggiore Gianmarco, visti i tanti attestati arrivati loro, hanno deciso di prendere carta e penna e di dire grazie a tutti coloro che hanno avuto vicino.
«Ringraziamo sentitamente tutti coloro che hanno partecipato con affetto sincero al loro dolore per la tragica perdita di Fabio. Un grazie speciale ai suoi amici, ai compagni di scuola, ai compagni di squadra e a tutti quelli che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato l’allegria, la sensibilità e la maturità, dandoci una ulteriore prova di quanto fosse speciale».
Capanna il più amato
E’ uno dei personaggi più famosi che ogni anno, con grande affetto, torna al carnevale di Viareggio. Per questo vogliamo dedicare questo piccolo cammeo a Mario Capanna, l’ex leader del Movimento studentesco durante il 68. Come ogni anno Capanna ha guidato il trattore del carro di Alessandro Avanzini per poi seguire il corso dalla tribuna.
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VIAREGGIO — E’ uno dei personaggi più famosi che ogni anno, con grande affetto, torna al carnevale di Viareggio. Per questo vogliamo dedicare questo piccolo cammeo a Mario Capanna, l’ex leader del Movimento studentesco durante il 68. Come ogni anno Capanna ha guidato il trattore del carro di Alessandro Avanzini per poi seguire il corso dalla tribuna.
Ma il soggiorno di Capanna al carnevale è proseguito anche lunedì sera. Molto divertente e divertito ha partecipato alla cena del Carnevaldarsena.
IL RICORDO
La mascherata del Liceo Scientifico, la più grande che sfila in corso, come è successo martedì grasso non sfilerà neppure oggi. In segno di lutto per la morte di Fabio Lari, il diciassettenne morto in un incidente in motorino all’uscita del Carnevaldarsena, i ragazzi del Liceo hanno chiuso domenica con una breve sfilata il loro carnevale 2003.
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VIAREGGIO — La mascherata del Liceo Scientifico, la più grande che sfila in corso, come è successo martedì grasso non sfilerà neppure oggi. In segno di lutto per la morte di Fabio Lari, il diciassettenne morto in un incidente in motorino all’uscita del Carnevaldarsena, i ragazzi del Liceo hanno chiuso domenica con una breve sfilata il loro carnevale 2003.
Fabio Lari, fra l’altro, era uno dei migliori concorrenti al nostro gioco «E’ Viareggio una Canzone – Solo tre parole».
Fabio e Gabriella, altre due disgrazie in una settimana
Un marzo drammatico: già tre vittime della strada nei primi giorni del mese. La scia di sangue inizia sabato scorso, dopo il Carnevaldarsena, quando il diciassettenne Fabio Lari perde la vita cadendo dal suo scooter. Fabio abitava in via Baracca al Campo d’Aviazione insieme al padre Franco, assicuratore, ed alla madre Patrizia Del Carlo, maestra.
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VIAREGGIO — Un marzo drammatico: già tre vittime della strada nei primi giorni del mese. La scia di sangue inizia sabato scorso, dopo il Carnevaldarsena, quando il diciassettenne Fabio Lari perde la vita cadendo dal suo scooter. Fabio abitava in via Baracca al Campo d’Aviazione insieme al padre Franco, assicuratore, ed alla madre Patrizia Del Carlo, maestra.
Fabio, nel percorrere la via Indipendenza, ha urtato contro un pedone costretto a camminare sulla strada perché le auto in sosta avevano invaso il marciapiede lato pineta. Un colpo non violentissimo ma che ha fatto sbandare il ragazzo. Lo scooter, forse anche a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, ha «pattinato» dritto per una ventina di metri.
Il ragazzo è stato sbalzato di sella ed è finito sotto il furgoncino di un ambulante, restando schiacciato sotto le ruote anteriori del veicolo. Due giorni dopo, come in un tragico replay, la seconda vittima della strada. Stavolta è accaduto a Lido di Camaiore, all’incrocio tra viale Colombo e via Italica.
Gabriella Puppo, 54 anni, di Querceta, stava rientrando a casa a bordo della sua Clio, seguita a poca distanza dalle amiche su un’altra vettura. All’altezza del semaforo il terribile impatto con l’auto condotta da un giovane di Arcola, che «brucia» lo stop.
L’auto di Gabriella sbanda, va a urtare una panchina sul lato opposto della strada, la donna viene sbalzata sull’asfalto e muore sul colpo. Lavorava come impiegata all’Esselunga, aveva una figlia di 21 anni ed era separata dal marito. E l’altra notte la terza vittima di un periodo davvero maledetto: sempre sulla strada, sempre a bordo di un’auto che perde il controllo e si schianta.
NEL BENE…
• I CONTI? TORNANO. Poteva essere l’anno del flop finanziario. Già, perché quando è stato presentato alla stampa il programma del Carnevale 2003, il rischio che lo scoppio della guerra potesse far saltare la festa era più che una remota ipotesi.
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• I CONTI? TORNANO. Poteva essere l’anno del flop finanziario. Già, perché quando è stato presentato alla stampa il programma del Carnevale 2003, il rischio che lo scoppio della guerra potesse far saltare la festa era più che una remota ipotesi. Invece il Carnevale si è svolto ugualmente (i venti di guerra, purtroppo, non si sono nel frattempo placati) e alla fine il bilancio – almeno sul fronte degli incassi – si è rivelato abbondantemente in attivo.
Con un aumento sia degli incassi (su cui ha però pesato anche il rincaro di biglietti e cumulativi) che delle presenze. Anche se il raffronto è con il 2002, anno particolarmente sventurato a causa del Carnevale basso imposto dal calendario (l’ultimo corso fu il 17 febbraio!).
Di fronte a questi numeri, Tofanelli non vuol sentir parlare di fortuna… metereologica. E sarebbe certo ingrato scrivere che i risultati dipendono solo dal sole. Ma la fortuna non aiuta forse gli audaci? • IL RITORNO DELLA LIBECCIATA. Le divise non saranno identiche a quelle che hanno sfilato dal 1954 al 1981 sui viali a mare.
Gli strumenti non saranno altrettanto fantasiosi ed originali. Ma dopo ventidue anni di assenza, rivedere nuovamente la Libecciata aprire i corsi mascherati ha fatto sicuramente un certo effetto ai carnevalari che hanno superato gli «anta». Dopo tanti tentativi abortiti nel tempo (ivi compresi gli anni «ricchi» della lotteria che portava fior di miliardi nelle casse del Carnevale), il mezzo miracolo è riuscito agli organizzatori del Carnevaldarsena, che – utilizzando come «costola» la Polp band – sono riusciti a creare intorno al «progetto Libecciata» tanto entusiasmo e voglia di fare.
Complimenti. • L’ALLEGRIA DEI BURLAMATTI. Il loro carro non sarà di quelli che restano nella storia del Carnevale (comunque la qualità sta pian piano crescendo). Ma il loro entusiasmo deve essere d’esempio a tutti. Già perché quello dei «Burlamatti» è certamente uno dei fenomeni più genuini e coinvolgenti degli ultimi anni.
Questi ragazzi che da quattro edizioni tirano fuori dalle loro tasche alcune decine di euro a testa per autofinanziarsi il carro rappresentano quello che era lo spirito carnevalaro di un tempo, quando non c’era «professionismo» nel Carnevale e si andava al corso solo e soltanto per il gusto di divertirsi. • LE MASCHERE DEI CARRI.
Ci sono stati anni in cui nessuno voleva più salire sui carri. Un pericoloso segnale di declino del Carnevale che da qualche tempo sembra fortunatamente scongiurato. Una inversione di tendenza che ha dato nuova linfa vitale ai corsi mascherati, altrimenti confinati a spettacolo per soli turisti.
Merito dei costruttori, che hanno saputo ricreare intorno al carro un’atmosfera di allegria e divertimento grazie al ricorso di musiche meno datate di quelle scelte dalla Fondazione e all’utilizzo di disc jockey che funzionano da veri e propri animatori.
Ora che il giocattolo è stato riaggiustato, occhio a non romperlo di nuovo. Per esempio pretendendo contributi troppo alti per i costumi. • UN SEGNO DI PACE. Sessanta secondi di silenzio per dire no alla guerra. In occasione della terza sfilata, per la prima volta (almeno nell’«era moderna») un corso mascherato di Viareggio si è fermato nel bel mezzo della festa.
Senza musiche, senza carri in movimento, senza voci urlanti dagli altoparlanti, la piazza Mazzini e i viali a mare gremiti ma silenziosi hanno assunto una atmosfera assolutamente irreale. Ricordando quanto irreale (nel senso di fuori dalla realtà della gente) sia questa guerra che ci minaccia ogni giorno di più.
Una testimonianza di impegno civile che è stata tra le più toccanti di questo Carnevale. Insieme alle mille bandiere della pace (trasformate in foulard, bandane, fasce, mantelli, parrucche…) viste ovunque per tutto il mese dei festeggiamenti. • A TUTTA TIVÙ.
È mancata solo «Domenica in…», forse il più nazionalpopolare dei contenitori tivù di mamma Rai. Ma di certo non si può dire che la televisione (soprattutto quella di Stato) non abbia ripreso con benevola frequenza il Carnevale di Viareggio. Un Carnevale che ha fatto da sfondo a telenovelas, a servizi dedicati ai bambini, a siparietti comici in prima e in seconda serata.
Insomma, un gran bel ritorno di immagine (e di pubblicità). Merito senza dubbio dei «buoni uffici» del sottosegretario viareggino Massimo Baldini, che deve aver speso più di una buona parola fra i dirigenti Rai per inserire coriandoli di Carnevale nel maggior numero possibile di programmi.
Resta da capire, però, quale sia davvero oggi l’«appeal televisivo» del Carnevale di Viareggio senza questo o quel santo in Paradiso.
Il più bel balcone della Darsena
Questa volta i carristi hanno fatto… i giurati. E, anziché prenderli, i voti li hanno dati. È successo al concorso «Vota il tuo balcone», organizzato dal Carnevaldarsena in occasione del Carnevalpolpettino di via Savi. Già, perché a giudicare i più bei balconi della Darsena sono stati alcuni fra i più promettenti carristi e mascheratisti viareggini.
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VIAREGGIO — Questa volta i carristi hanno fatto… i giurati. E, anziché prenderli, i voti li hanno dati. È successo al concorso «Vota il tuo balcone», organizzato dal Carnevaldarsena in occasione del Carnevalpolpettino di via Savi. Già, perché a giudicare i più bei balconi della Darsena sono stati alcuni fra i più promettenti carristi e mascheratisti viareggini.
Roberto Vannucci, Simone Politi, Federica Lucchesi, Fabrizio Galli, Gionata Francesconi, Massimo Breschi, Jacopo Allegrucci, Edoardo Ceragioli, Marzia Etna, Mario Neri e Floriano Marchi hanno infatti visionato tutti i balconi addobbati in occasione della festa rionale ed hanno scelto quello che a loro insindacabile giudizio era il più bello.
Alla fine, con una sola preferenza di scarto, l’ha spuntata Davide Pellungrini, ormai diventato un esperto di balconi addobbati, che con il suo al numero 81 di via Savi si è aggiudicato il primo premio. Secondo posto per Daniela Cortopassi di via Paolo Savi 249 e, al terzo, Carlo Benedetti di via Coppino 173.
Gli organizzatori colgono l’occasione per ringraziare Stefano di Interpak, la Zerini Pesca, Graziano Polloni, Ippocampo, la Gelateria Emma, la pizzeria Newport, Eurospin, Plexidea, Versilcarta, Triglia, l’edicola Le coccinelle, la Sorgente, Mi’ Latte, Marcello Vecoli, Mulino Bianco.
MASCHERE
Si è svolto il 14º motoraduno di carnevale, organizzato dalla A. M. Perla del Tirreno. La manifestazione che ha accolto i circa 250 partecipanti al pub Il Corsaro Rosso, (aperto esclusivamente per il motoraduno) è stata accompagnata nella due giorni dal maltempo, che non ha fermato i più arditi motociclisti.
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VIAREGGIO — Si è svolto il 14º motoraduno di carnevale, organizzato dalla A. M. Perla del Tirreno. La manifestazione che ha accolto i circa 250 partecipanti al pub Il Corsaro Rosso, (aperto esclusivamente per il motoraduno) è stata accompagnata nella due giorni dal maltempo, che non ha fermato i più arditi motociclisti.
Il primo giro turistico in programma, che ha portato i centauri a scoprire le splendide colline versiliesi, passando anche da Capezzano Monte e Caprilia. La prima sosta si è svolta presso il music-drinks Fuori Pista di Marina, dopo l’aperitivo, l’allegra carovana si è spostata alla Cittadella del Carnevale dove sono stati ammirati alcuni carri del Carnevale.
La serata è poi proseguita al rione del Carnevaldarsena, e al Corsaro Rosso, una rock band ha accompagnato fino a tarda notte i motociclisti. Il secondo giro, ha riguardato le vie della città, dove la comitiva è stata salutata dalla folla in attesa del corso mascherato.
Tra i premiati il motociclista dell’M. C. Centauri del Tirreno di Cosenza con 1016 km percorsi in sola andata.
Fienile in festa per la Libecciata
Una serata interamente dedicata alla Libecciata. È quella che il Carnevaldarsena e il fotografo Mariano Santini hanno voluto dedicare alla rinata banda ufficiale del Carnevale di Viareggio.
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VIAREGGIO — Una serata interamente dedicata alla Libecciata. È quella che il Carnevaldarsena e il fotografo Mariano Santini hanno voluto dedicare alla rinata banda ufficiale del Carnevale di Viareggio.
Alla festa – svoltasi mercoledì scorso nella splendida sala del circolo Il Fienile al Varignano – hanno preso parte anche il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli, e il sindaco Marco Marcucci. Unico neo: qualche defezione di troppo (anche in seno alla stessa banda) a causa della concomitanza con il derby di Champions League fra Milan ed Inter.
Ma la data della festa – spiegano gli organizzatori – è stata fissata più di un mese prima. Impossibile, in quel momento, prevedere l’accavallamento.
Si attacca anche il Carnevaldarsena
Spostare il Carnevaldarsena lontano da via Coppino. In una zona «meno popolosa», dove non possa causare danni a nessuno.
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VIAREGGIO — Spostare il Carnevaldarsena lontano da via Coppino. In una zona «meno popolosa», dove non possa causare danni a nessuno. Questa la richiesta che Silvano Pasquali, consigliere candidato per il Polo laico, ha inviato al comitato organizzatore invitando di tutti i membri (a cominciare dal presidente) alle dimissioni e reclamando il rimborso di 110 euro per la titolare di una lavanderia di via Oberdan alla quale è stata rotta la vetrata.
«In Darsena – scrive – si sono verificati episodi incresciosi, anche a causa di alcuni esercizi autorizzati o meno che aperti fino all’alba sembra abbiano venduto pure ai giovanissimi, bevande alcoliche o superalcoliche». L’elenco dei vandalismi che Silvano Pasquali riporta è lungo: «Vetrage rotta ad un ristorante, campanelli distrutti, cassette della posta danneggiate, oleandri divelti, auto danneggiate, insegne danneggiate, portoni usati come orinatoi e non solo.
Il danno più grave è quello subito da una lavanderia in via Oberdan alla quale hanno tirato la saracinesca posta a protezione della porta a vetri e hanno distrutto i vetri della porta e le vetrine interne». Da qui la richiesta di trasferimento del Carnevaldarsena.
Questa richiesta viene contestata da Donata Lucchesi, assessore all’ambiente e candidata per Laboratorio: «Rimango esterrefatta scoprendo che ora dà fastidio pure il Carnevaldarsena. Capisco che chi lavora ha bisogno di riposare e che l’eccessivo rumore dà fastidio, ma il rione si svolge durante il fine settimana e poi ci lamentiamo se a Viareggio non ci dura niente.
Adesso attacchiamo anche i carnevali rionali, vera anima del Carnevale di Viareggio: a quando l’attacco contro il corso mascherato? In fondo comporta traffico, confusione, disagi per la popolazione, danneggiamenti ai cassonetti, rifiuti abbandonati sui davanzali delle finestre ed altro.
Vogliamo la Perla del Tirreno ma, poi, proponiamo di far cessare tutte le attrattive del divertimento». Le fa eco Carlo Bonuccelli(Insieme per Viareggio) che, invece, per rilanciare il baccanale propone la realizzazione di un parco tematico legato al Carnevale.
«Questo – conferma Bonuccelli – è il nuovo progetto della nostra lista Insieme per Viareggio-riformisti. E potrebbe chiamarsi Carnevalandia un parco nell’area antistante la Cittadella aperto tutto l’anno per i numerosi turisti che visiteranno Viareggio, città del Carnevale.
Uno spazio immerso nel verde con giochi per i bambini e per le famiglie colorato dai numerosi mascheroni dei carri allegorici dove verrebbe situato anche un museo-scuola per imparare ed apprendere l’arte della lavorazione della cartapesta. Un progetto che farebbe da cassa di risonanza per sponsorizzare gli eventi legati al nostro Carnevale».
Scomparso «Miro» ristoratore di Darsena
Lunedì alle 16 all’ospedale è morto Mirro Ghilarducci, il noto proprietario del ristorante «Miro», di Via Coppino in Darsena. Aveva 81 anni. Mirro, colto da malore alle 19 di domenica, mentre era a casa, era molto conosciuto per il suo attaccamento alle tradizioni viareggine, al Carnevaldarsena, di cui fu uno dei fondatori.
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VIAREGGIO — Lunedì alle 16 all’ospedale è morto Mirro Ghilarducci, il noto proprietario del ristorante «Miro», di Via Coppino in Darsena. Aveva 81 anni. Mirro, colto da malore alle 19 di domenica, mentre era a casa, era molto conosciuto per il suo attaccamento alle tradizioni viareggine, al Carnevaldarsena, di cui fu uno dei fondatori.
Ma la sua notorietà era amplificata dal suo ristorante, fondato nel 1954. Ieri si sono svolti i funerali nella Chiesa dei Sette Santi, in Darsena. Mirro Ghilarducci lascia le figlie Rita, Giovanna ed Amalia e sei nipoti. Giovanna ed Amalia, con i figli, proseguono l’attività di ristorazione.
I familiari ringraziano il dottor Palagi e i volontari della squadra di emergenza della Croce Verde per l’assistenza data a Mirro.
📸 Galleria Immagini & Vita di Strada (2003)
Scorci delle cucine di via Coppino, volti dei volontari e mascherate rionali certificate dall’Archivio Storico.



📸 Gli album fotografici rionali dell’edizione 2003 sono in corso di digitalizzazione.
🎯 Successe nel 2003: Il Contesto Storico
Cosa accadeva a Viareggio, in Italia e nel mondo durante l’anno di questa edizione:
⚓ A Viareggio & Carnevaldarsena
- 28 febbraio–4 marzo — Cinque serate. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2), pp. 187–188.
- 2003 — Il Carnevaldarsena entra nella Federazione Italiana Carnevali; la Polp Band si trasforma nella Nuova Libecciata. Fonte: CARNEVALDARSENA 2026(2).
- Carnevale 2003 — “La mente intelligente” vince la prima categoria. Fonte: WikiCarnevale 2003.
🇮🇹 In Italia — Società, Sanremo & Sport
🌍 Nel Mondo — Grandi Eventi & Nobel
- 1 febbraio — Lo Space Shuttle Columbia si disintegra durante il rientro; muoiono i sette astronauti. Fonte: NASA.
- 20 marzo — La coalizione guidata dagli Stati Uniti invade l’Iraq. Fonte: ONU.
- Premio Nobel per la Pace 2003 — Shirin Ebadi. Fonte: Nobel Prize.
