Per la serie “CARNEVALDARSENA A 360° – Non…

Per la serie "CARNEVALDARSENA A 360° – Non siamo una sagra per briai" Quest'anno il Carnevaldarsena in collaborazione con ARCI Lucca Versilia ha deciso di dare un piccola mano a tre ragazzi, rifugiati nel nostro splendido paese. Mamadi dalla Costa D'avorio, Lamine dal Senegal e Alì dal Pakistan. Sono in Italia da uno-due anni, si danno da fare nel cercare un'occupazione stabile, nell'imparare la nostra lingua (tanto che tutti e tre sono iscritti ad un corso per imparare la lingua italiana), cercano di inserirsi al meglio, e in punta di piedi, nella nostra società. Il loro impegno durante la festa è stato a dir poco unico. Sempre presenti, tra i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene. Sempre a disposizione laddove ce ne fosse bisogno, pronti a tutto, con pioggia, sole o vento. Ragazzi semplici, e sempre con il sorriso. Pensate che a stento riuscivamo a convincerli di fermarsi per mangiare un boccone, o bere qualcosa ( “ni dovevano mette letteralmente la lattina di Coca in mano perchè un n'avrebbero mai chiesta :D). Sono queste le cose che ci hanno colpito. L'umiltà e la voglia di mettersi a disposizione per qualsiasi necessità, la prontezza in ogni momento. Per loro è bastato sentirsi inseriti nella festa, sentirsi parte di una grande macchina, che anche grazie a loro, ha funzionato alla perfezione. Pensate che l'unica cosa che ci hanno chiesto è stata la pettorina. Già la pettorina con la scritta “Carnevaldarsena”. Un ricordo da tenere, o forse proprio un modo di sentirsi parte di questa grande squadra durante le sette serate di Baccanale. É stato un gran piacere, un onore per il Carnevaldarsena aver potuto, con questo progetto, dare una piccola mano a questi ragazzi. E loro l'hanno data noi. Un'esperienza molto positiva, da ripetere senza alcun dubbio negli anni futuri. Grazie Lemine Grazie Mamadi Grazie Alì

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