Sull’onda del ricordo. Riceviamo da Maria Assunta Del…

Sull'onda del ricordo. Riceviamo da Maria Assunta Del Chiaro: Ricordo i primi anni del Baccanale: le luci esplodevano come fuochi d'artificio sulla via Coppino, ogni casa addobbata con striscioni, bandiere, mascheroni. Gli uomini e i ragazzi alle cucine per montare, cucinare… Ricordo mio fratello Mario che lo misero a sbucciare l'aglio, la Sciuena e mio zio Marietto che infarinava il pesce e anche il suo visetto, il re della farinatura del pesce da friggere, Cirillo Mattatore. La Giovanna, l'Anna e Gino ti preparavano un bel panino; mio padre Natino e mio marito Giuseppe mescevano dalle damigiane, con le sughette, un bel bicchiere di vino. Ricordo tutte le donne che cucivano con allegria i costrumi per la mascherata, chi faceva il bozzetto. La Rosina, l'Edelweiss, la Vivì, la Franchina, la zia Assuntina cucivano, ricamavano e ad una cert'ora portavano la merenda per tutti. I ragazzi erano entusiasti di sfilare e facevano un bel figurone. In ogni dove c'era un complesso di musica di gran successo: si ballava e si cantava. Ricordo che anche la via Paolo Savi era illuminata e la Mara Santocchi apriva il portone della sua casa e tutti potevano entrare a mangiare un boccone. Ricordo le gambe con le calze colorate che spuntavano dalle facciate; ricordo il bellissimo murales del Geri che ricordava i primi cento anni del Carnevale. Ricordo negli anni '80 il primo Carnevalpolpettino organizzato con Danilo. Poi c'erano Oriano, il Maggini, Ruggero, Lello il Puccetti, Beppino, Loris Pagni, Egistino, Pistò… poi tutti i pescatori. Ricordo che alla fine di ogni Baccanale eravamo tutti invitati alla cena con ballo finale.. Di tutti non ricordo il nome, ma ricordo che c'erano anche i carretti dai paesi vicini, c'era la prima banda, la nostra Libecciata. Viva la Darsena con il suo Baccanale! Maria Assunta Del Chiaro

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