In maschera è meglio. Noi del Carnevaldarsena siamo convinti di questa elementare verità, e per promuovere la voglia di allegro travestimento abbiamo ideato il Trofeo Beppe Bugia, riservato alle maschere più fantasiose e irriverenti del Rione. Quest’anno sarà la dodicesima edizione. Beppe Bugia, al secolo Giuseppe Donatelli, è stato un geniale animatore del Carnevaldarsena degli inizi. Il copione era sempre lo stesso: in quegli anni eroici, il gruppo guidato da Beppe Bugia, ombrellino aperto in pugno, partiva dal mitico bar Roma in via San Francesco e raggiungeva cantando via Coppino, portando una ventata di animazione. C’erano, tra gli altri, il Casani, Gianni Lenci, Foffo Martinelli, Franco Anichini con un codazzo di studenti dello Scientifico, Enrico il Petri. Le maschere erano tutto meno che preziose, anzi l’improvvisazione era la regola: in mancanza di meglio bastava rovesciare il giubbotto o la giacchetta, quello che contava era lo spirito carnevalesco. Da qui si capisce che il nostro non è un concorso di eleganza, ma di inventiva e di creatività. Avete presente i costumi di Venezia? Beh, quelli non c’entrano nulla. Il Trofeo premia infatti l’originalità, l’idea povera ma spiritosa, secondo lo stile del leggendario Beppe Bugia. Basterà venire al rione con una maschera originale e graffiante e lasciarsi fotografare dai nostri “talent scout” che si aggireranno, nelle sere del 13, 14 e 15 febbraio, nella zona cucine e Palapolpo, o comunque in via Coppino. Dovrete lasciare nome e numero di telefono e certamente qualcuno verrà premiato, la sera di lunedì 16 marzo. Una giuria di carnevalari, presieduta dalla famiglia Donatelli, attribuirà il Trofeo e altri premi per i segnalati.
